Maltempo: lungo la costa
preoccupano le mareggiate

Spiagge erose e danni a Porto Recanati, Porto Potenza e Civitanova
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Il Torrente Caronte a Civitanova

di Laura Boccanera

Oggi è stato il giorno della conta dei danni: é un lento ritorno alla normalità  quello che si respira a Civitanova e Montecosaro dopo l’alluvione di ieri. A Montecosaro nessuna famiglia è stata sfollata ma si è  continuato a ripulire mobilio e arredi danneggiati dalla pioggia anomala caduta copiosamente. Problemi maggiori per le attività commerciali come la Dan Plast che ha perso gran parte della produzione di damigiane stipate nel piazzale e trascinate via dalla marea di fango del fosso Pontigliano tracimato oltre gli argini. A Civitanova invece, la situazione che più preoccupa è quella delle mareggiate: ieri le onde grosse e il mare mosso hanno eroso gran parte della costa nord andando a mangiare il litorale. I danni maggiori per lo stabilimento Batik che si è salvato dalla mareggiata, ma che ha visto ridotto in modo considerevole il tratto di spiaggia disponibile arrivando a ridosso dello chalet. Tantissimi i tronchi e  gli arbusti trascinati dalla corrente del Chienti che si sono riversati nei pressi della foce, tanto che oggi in molti hanno approfittato per fare scorta di legna.

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Gli operai del comune in mattinata erano al lavoro anche per ricoprire le buche dell’asfalto che sotto i colpi della pioggia battente in alcuni punti si sono aperte come crateri. Salendo più a nord il Caronte continua ad essere ingrossato, ma sotto controllo. E’ andata peggio a Porto Potenza e Porto Recanati dove alcuni concessionari di spiaggia hanno subìto danneggiamenti alle strutture. Paura anche per i cavalli della tenuta La Fonte di Casette D’ete che praticano l’ippoterapia: una quarantina di esemplari travolti ieri dalla piena sono stati per sicurezza trasferiti all’ippodromo Mori a Civitanova Alta. Se lungo la costa la situazione è sotto controllo, a Civitanova Alta invece oggi si contano numerose frane e smottamenti nelle campagne e dal pomeriggio la zona attorno alle mura è transennata per un rischio crollo. Una vistosa crepa infatti si è aperta lungo il muro storico di protezione e viene costantemente monitorato.

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Damigiane della Dan Plast di Montecosaro portate via dalla marea di fango

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Una delle tante zone di Montecosaro invase dall'acqua

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Via Abbazia a Montecosaro

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Campi allagata a Montecosaro

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