San Valentino “caliente”
per cinque giovani cubani
pronti per una spedizione punitiva
MACERATA - Volevano vendicare l'aggressione subita da un loro amico. A capo della banda una 29enne armata di mazza da baseball
di Roberto Scorcella
Avevano in mente un San Valentino diverso dal solito, magari un po’ “caliente” e in anticipo sul canonico 14 febbraio i cinque ragazzi cubani residenti a Macerata che sabato pomeriggio erano partiti per una vera e propria spedizione punitiva. Proprio come nel film Arancia Meccanica, capitanati da una ardente fanciulla armata di una mazza da baseball, i cinque sono stati intercettati dalla polizia in corso Cavour, a pochi metri da piazza Garibaldi. A chiedere l’intervento del 113 erano stati alcuni cittadini che avevano notato una inusuale e animata discussione fra giovani stranieri. La Volante ha fermato i cinque e li ha accompagnati in Questura per la loro identificazione e per capire quali intenzioni avessero. In breve, gli agenti sono riusciti a ricostruire la dinamica di quanto accaduto e di quanto sarebbe successo di lì a poco se non ci fosse stato il loro intervento. I cinque, tutti di età compresa fra i 20 e i 30 anni, non hanno avuto alcuna difficoltà nell’ammettere che si stavano recando al bar King in piazza Garibaldi per vendicare l’aggressione subita da parte di un loro amico ad opera di altri ragazzi sudamericani. Sempre dalle loro dichiarazioni è emerso che i motivi del litigio che aveva portato al pestaggio fossero di carattere sentimentale. La ragazza armata di mazza da baseball non avrebbe gradito le attenzioni di un connazionale in occasione della imminente festività di San Valentino. La giovane che era in possesso della mazza da baseball, R.D.Y. di 29 anni residente a Macerata, è stata denunciata a piede libero per il reato di possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere mentre uno dei ragazzi, clandestino, è stato espulso dal territorio nazionale.
Facile comprendere come solo grazie alla collaborazione della cittadinanza ed al tempestivo intervento della Volante si siano scongiurate le immaginabili conseguenze della “spedizione punitiva” nel centro della città .

ESPULSO SI FA PER DIRE>
GLI E” STATO DATO UN FOGLIO DOVE SCRITTO CHE DEVE ANDARSENE.
DEL TUTTO INEFFICACE.
IN SECUNDIS SIAMO TORNATI INDIETRO DI 50 ANNI.
COMPLIMENTI WELl DONE.