Una folla commossa
per l’ultimo saluto
al giudice Rebori

L'ex presidente del tribunale di Macerata da oltre 50 anni viveva a Civitanova

- caricamento letture
rebori

Il giudice Giovanni Rebori

di Laura Boccanera

In tanti oggi pomeriggio hanno voluto rendere omaggio alla lealtà e alla carriera del giudice Giovanni Rebori, morto ieri mattina a Villa Pini dopo un male incurabile all’età di 76 anni. Rebori, originario di Genova, negli anni settanta era stato pretore a Civitanova. Dopo un periodo come presidente della sezione penale di Macerata ed un breve periodo come consigliere della Corte di Appello di Ancona era stato nominato presidente del Tribunale di Fermo e dal 1998, di quello di Macerata. Tra le inchieste più scottanti ha seguito nel 1986 il processo contro le Brigate Rosse per il rapimento di Roberto Peci. Ma oggi pomeriggio è stata la giornata del ricordo, in tanti hanno voluto essere presenti per l’ultimo saluto: dal l’ex presidente del Tribunale Mario Paciaroni all’ex presidente dell’ordine degli avvocati Giancarlo Nascimbeni, e ancora colleghi magistrati e avvocati.

funerale-rebori

Tra i politici presenti il sindaco di Macerata Romano Carancini che stamattina ha inviato un telegramma alla famiglia esprimendo vivo cordoglio per la perdita del magistrato <<stimato ed apprezzato dirigente dell’Amministrazione della Giustizia, ruolo che ha sempre svolto con particolare impegno, sapienza e dedizione>>. Nutrita anche la schiera di politici, dal deputato del Pd Mario Cavallaro, a Giulio Silenzi e per l’amministrazione di Civitanova gli assessori Ermanno Carassai. Commoventi e ricchi di aneddoti gli interventi a chiusura della messa, officiata da  Fra Giuseppe Settembri e Fra Andrea Spera <<mi riprendeva sempre se nella mia arringa mi dilungavo troppo, -ricorda con le lacrime agli occhi Nascimbeni – non posso pensare che tanta saggezza, sagacia  e intelligenza possa finire così.

funerale-rebori-4-300x179Me lo immagino ora mentre da lassù ci guarda mentre chiacchiera con i magistrati di spessore che lo hanno preceduto. Aveva un modo unico per formare i colleghi giovani, le nuove leve che si avviavano alla carriera>>.  Momenti di amicizia ricordati anche da Paciaroni: <<ci hai insegnato che l’amore coniugale e il rispetto è la più grande consolazione, me lo ricordo con le tasche piene di gettoni per chiamare da una cabina Maria Laura (la moglie) alla quale era profondamente vicino, tanto da avere la fisica necessità di avvertire la sua presenza>>.

funerale-rebori-3-300x174

Ed è con grande coraggio e per ringraziare tutti gli intervenuti che ha preso la parola anche la figlia Roberta, forte e fiera, così simile al padre: <<Ringrazio mio padre per essere stato un giudice che non ha mai portato a casa il lavoro, lo ringrazio per avere giocato con me e mia sorella Annamaria quando eravamo bambine, per le domeniche nel lettone, per le vacanze in camper che odiavo tanto e che ora sono diventate mitiche. Grazie papà>>.

(foto di Roberto Vives)

funerale-rebori-2-300x199 funerale-rebori-1-300x199


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X