Shopping per tossicodipendenti:
arrestato un clandestino
Scoperto al centro commerciale di Civitanova

Le prime ore del pomeriggio sono spesso utilizzate dai tossicodipendenti per l’acquisto dei kit utili a suddividere ed assumere dosi. Non è infrequente, all’ora di pranzo, incrociare nelle farmacie di turno chi è in cerca di siringhe ma non vuole farsi vedere dai concittadini, per non essere facilmente etichetatto. E in una città di confine come Civitanova, accade che tossicodipendenti della vicina provincia di Fermo si muovano per lo “shopping” propedeutico all’assunzione di droghe.
Ieri pomeriggio alle 14, in un supermercato della zona sud della città un fermano entrava con fare precipitoso. Bypassando i clienti in fila alla cassa, domandava alla cassiera se vendessero bilancini di precisione. Non era disponibile l’articolo ma, il fare maldestro di quello che manifestava chiaramente di essere un tossicodipendente, non passava inosservato ad un cliente che allertava il 112.
Un equipaggio del radiomobile dei carabinieri di Civitanova si poneva alla ricerca dell’utilitaria che era partita alla volta del vicino centro commerciale. Anche nel breve tragitto quell’auto, una Peugeot di colore rosso, non evitava di farsi notare: sorpassi azzardati e velocità pericolosa sulla via del casone, a sfregio dei numerosi speed check installati, ma anche un inversione a U sul passaggio a livello, richiamavano l’attenzione di altri utenti che facevano trillare nuovamente il 112. Intercettati davanti l’ingresso del centro commerciale dove, uno di loro era già entrato per acquistare quel bilancino.
Sottoposti a perquisizione non venivano trovati in possesso di stupefacenti che, ammettevano, non avevano ancora acquistato e ripartito.
Ma quel “terzo” uomo, tardava a ritornare dai due compagni e la pattuglia del radiomobile si incuriosiva. Stava tentando di allontanarsi per evitare il controllo, era evidente. Intercettato nella galleria del centro commerciale si appurava trattarsi di un marocchino di 26 anni, tossicodipendente ma anche clandestino. Era stato già espulso un paio di volte con provvedimento del Prefetto di Ascoli, ma non aveva mai ottemperato. Un’inosservanza duplice che aggravava la posizione di clandestinità e che ne cagionava l’arresto. È stato condotto alla casa circondariale di Camerino a disposizione della magistratura del capoluogo maceratese.
Come fa uno se e’ stato espulso due volte a circolare ancora?
Facciamo un esempio stupido.
Se si e’ espulsi durante una partita di calcio non si rientrare ed e’ solo un gioco.
Nella vita reale si e’ espulsi ma si puo continuare a girovagare e delinquere tranquillamente.
Sono confuso.
O la vita e’ davvero un gioco o veramente le cose frivole sono cose importanti.
Veramente una societa’ ben organizzata la nostra.