L’onorevole Scurria si impegna per la costa
Il sindaco Paolucci: “Perchè non sono stato invitato?”

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di Alessandra Pierini

La costa nei Comuni di Porto Potenza Picena e Porto Recanati è a rischio. La mareggiata di dicembre ha ulteriormente aggravato la situazione, come sottolineato anche da Cronache Maceratesi. Ieri pomeriggio anche l’europarlamentare Marco Scurria, invitato dal Consigliere regionale del Pdl Francesco Acquaroli, ha voluto vedere con i suoi occhi, nel corso di un sopralluogo, la reale situazione. Molto colpito dalla gravità dell’erosione, ha manifestato la sua volontà di fare qualcosa perché quanto prima siano attuati i necessari provvedimenti. Acquaroli ha convocato anche Roberto Oreficini, Capo della Protezione Civile e l’assessore regionale all’ambiente Sandro Donati. Sono intervenuti all’incontro anche il  sindaco di Porto Recanati Rosalba Ubaldi, un rappresentante del Comune di Civitanova Marche e Stefano Costantini, Presidente dell’associazione Valorizzazione Area Mare Sud di Porto Potenza Picena, che ha consegnato a Scurria un documento sulla situazione della costa.

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Sergio Paolucci, Sindaco del Comune di Potenza Picena, non ha affatto gradito l’iniziativa di Acquaroli elo accusa di non averlo invitato: «Abbiamo appreso dalla stampa  – scrive in una nota – che il Consigliere Regionale Francesco Acquaroli ha organizzato un sopralluogo sul litorale di Potenza Picena, per il problema dell’erosione della spiaggia, al quale ha invitato un Europarlamentare, la Regione Marche, gli Amministratori Comunali di Porto Recanati e Civitanova, nonché rappresentanti delle Associazioni degli operatori turistici  e balneari. All’incontro  non è stato invitato il Comune di Potenza Picena. Si deve dedurre che si trattava non di un’iniziativa istituzionale ma di una manifestazione partitica a  scopo propagandistico. Stupisce questa scelta del Consigliere Regionale Acquaroli, che è anche Consigliere Comunale di Potenza Picena, il quale, nonostante parli sempre di coinvolgimento, dimentica gli amministratori del suo Comune, incappa in uno sgarbo istituzionale e strumentalizza un tema di grande importanza per fini di bassa bottega elettorale. Temeva Acquaroli la presenza del Sindaco di Potenza Picena? Di che cosa aveva paura?vSe si ha a cuore il bene comune ci si comporta diversamente: per risolvere un problema così difficile (e costoso!) occorre l’unità delle istituzioni e la collaborazione di tutti, non le divisioni e le contrapposizioni né la propaganda e tanto meno la strumentalizzazione politica.  Prendiamo atto, tuttavia, con favore che l’Eurodeputato Scurria ha assicurato il suo interessamento, che ci sono i fondi europei, che è stato un “incontro operativo” e che “si è messo d’accordo con le amministrazioni (quali?) per seguire il problema”. Aspettiamo adesso da Scurria e da Acquaroli i risultati, desiderosi di vedere presto le ruspe e i pontoni in esercizio per mettere in sicurezza il litorale di Potenza Picena».

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Francesco Acquaroli risponde con decisione al Sindaco: «Ufficialmente non è stato invitato nessun sindaco e, proprio per il mio ruolo, avrei dovuto invitare tutti i sindaci della Regione. Invece ho deciso di invitare le autorità regionali investite di competenze in materia di erosione delle coste e di focalizzare l’attenzione proprio suquel punto. Paolucci dovrebbe esserene orgoglioso».

Stefano Costantini, Presidente dell’associazione Valorizzazione Area Mare Sud di Porto Potenza Picena, presente all’incontro comunica la sua posizione  in una nota : «Purtroppo sembra che in questo Comune la nostra Associazione sia l’unica interessata al problema delle mareggiate e dell’erosione della costa nella zona sud-che riguarda il tratto di litorale tra la foce Asola e il Belvedere e venga lasciata  sola ad intervenire agli incontri con i rappresentanti regionali e nazionali. Ci dispiace aver costatato che all’incontro relativo la problematica dell’erosione della costa non sia intervenuto nessuno a rappresentare l’amministrazione c omunale di Potenza Picena se non alcuni membri dell’opposizione. I nostri amministratori comunali non possono far finta di non aver
saputo  dell’incontro perché di esso è stata data ampia conoscenza e diffusione sia dalle autorità che vi hanno partecipato e dagli organi di stampa locale. Dalla foce “Asola” fino al  “Belvedere” sono necessari interventi urgenti che prevedano la posa in opera delle scogliere emerse le quali sono indispensabili per difendere la sicurezza dei residenti e la stabilità delle strutture edili presenti sul litorale frequentemente travolto dalle mareggiate. Con il nostro grido di allarme vogliamo far capire la necessità di rendersi conto che non bastano i proclami politici, ma servono fatti concreti e azioni definitive, per questo chiediamo l’approvazione di un adeguato piano spiaggia e il finanziamento delle dovute protezioni in mare».

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