Harakiri Maceratese
L’Ancona ringrazia
Subito in vantaggio con Petrucci e in superiorità numerica per l'espulsione di Pasqualicchio, i biancorossi si fanno rimontare e perdono 3 a 1: doppietta di Genchi e gol su punizione da 40 metri di Pesaresi
di Matteo Zallocco
Quarta sconfitta consecutiva per una Maceratese che, davanti al pubblico delle grandi occasioni (quasi 1500 spettatori in tribuna e circa 500 tifosi dorici in gradinata) sciupa un’occasione d’oro. Perdere con la capolista Ancona ci può stare, ma non in questo modo. I biancorossi di casa si sono ritrovati in vantaggio dopo appena tre minuti grazie a un bel gol dell’ex Ascoli Petrucci e in superiorità numerica dopo sette minuti per la sciocchezza del 18enne terzino Pasqualicchio, espulso dopo il pugno in pieno volto ai danni di capitan Cacciatori. Nonostante questo la squadra di Sabbatini ha lasciato la partita in mano all’Ancona non riuscendo mai a far girare palla nonostante l’uomo in più e subendo così la rimonta dei dorici.
Il 3 a 1 finale pesa come un macigno su una classifica sempre più critica (salvarsi ora non sembra così facile) e sul morale dei biancorossi che hanno confermato di avere tanti problemi: insicurezza, mancanza di personalità e di organizzazione di gioco in primis. Le responsabilià vanno suddivise tra tuttI ma – a nostro avviso – ci sono due persone che più degli altri stanno rischiando di portare la Maceratese in Promozione e rispondono ai nomi di Sandro Sabbatini e Gabriele Bonsignore. Arrivati per risollevare le sorti dei biancorossi stanno facendo molto peggio dei loro rispettivi predecessori. L’allenatore Sabbatini non ha dato a questa squadra quella aggressività e mentalità vincente che ci SI aspettava e soprattutto va segnalata la totale assenza di un impianto di gioco.
Bonsignore, arrivato a dicembre al posto di Cardinali con grandi aspettative da parte di tutti, continua a sbagliare l’inimmaginabile ed è anche grazie a lui se l’Ancona non ha affatto accusato l’inferiorità numerica. Lascia quasi senza parole vedere un giocatore della sua esperienza lasciarsi ingannare dai fischi che arrivano dal settore ospite scambiandoli per quelli dell’arbitro. Questo è successo più di una volta, il resto lo racconteremo in cronaca. Certo è che le responsabilità sono anche di una dirigenza che nonostante l’impegno e i buoni propositi continua ad affidarsi agli uomini sbagliati. Pesa anche il mancato arrivo di un portiere (lo si sta cercando ormai da due mesi), il baby Martinelli non è ancora pronto e i suoi errori, oggi come in altre circostanze, hanno fatto perdere punti pesanti. Irriconiscibili Romagnoli e Benfatto, le due bandiere biancorosse, che oggi hanno commesso troppI svarioni in una linea difensiva che ha fatto acqua da tutte le parti e dove è apparsa sbagliata la scelta di riportare Grcic al centro del pacchetto arretrato.

La cronaca. Maceratese in vantaggio al 3′ con un bel gol del 19enne Andrea Petrucci, recentemente arrivato dalla Primavera dell’Ascoli e proprio per questo preso di mira dai tifosi dorici. Grcic mette in mezzo, Romagnoli sfodera un lodevole assist di petto per l’accorrente Petrucci che con un bel tiro infila Recchi. Al 30′ Cacciatori, imbeccato da Bonsignore, si ritrova a tu per tu con Recchi, ma l’assistente alza la bandierina. Passa un minuto e l’Ancona trova il pareggio: cross di Mattia Santoni, Genchi viene marcato male in area da Benfatto e di testa batte un Martinelli non esente da colpe. Al 33′ Bonsignore, servito da Petrucci, si trova a tu per tu con Recchi ma clamorosamente perde l’attimo mettendosi a guardare l’assistente nonostante non fosse in fuorigioco e consente al portiere ospite di intervenire.
Al 38′ rovesciata sottomisura di Tedoldi su una punizione da sinistra di capitan Pesaresi: palla sul fondo. Due minuti dopo replica la rovesciata Cacciatori (su cross del solito Petrucci), Recchi blocca. Al 42′ Nardone si trova a tu per tu con Martinelli, stavolta il portierino biancorosso è bravo ad intervenire in uscita bassa e respingere di piede. Al 45′ clamorosa palla gol per l’Ancona propiziata dall’ottimo Mattia Santoni che va sul fondo e mette in mezzo con un preciso rasoterra per Genchi, il quale sbaglia un rigore in movimento sparando alto.
La ripresa si apre con un’occasione per i padroni di casa dopo appena 30 secondi: Bonsignore, servito da Cacciatori di testa, si ritrova i area ma il suo diagonale è inguardabile e finisce quasi in fallo laterale. Gol sbagliato, gol subito. L’Ancona passa in vantaggio dopo neanche due minuti con una punizione di Emanuele Pesaresi dai 40 metri: un tiro forte e teso ma centrale che Martinelli avrebbe dovuto respingere con una certa tranquillità.
Al 10′ la rete del definitvo 3 a 1 nasce da un errore in mezzo al campo di Bonsignore che va a contrastare di testa il suo compagno di squadra Trillini, la pallla finisce sulla destra a Mattia Santoni che verticalizza benissimo per Genchi, la difesa di casa si fa ancora infilare, il centravanti ospite entra in area e infila con un rasoterra un Martinelli che anche in questa circostanza poteva opporsi. Al 17′ Bonsignore fa di nuovo il gioco dell’Ancona andando su un pallone nonostante si trovasse in posizione irregolare e togliendo così l’opportunità a Petrucci di trovarsi davanti al portiere.
La Maceratese non è capace di reagire, ai giocatori tremano le gambe e non arrivano mai tre passaggi di fila. Al 29′ Sabbatini inserisce un difensore (Del Moro) al posto di un centrocampista (Trillini) avanzando Grcic in mediana. Subito dopo il tecnico sorprende tutti togliendo il migliore dei suoi (Petrucci), entra Testa al fianco di Cacciatori e del fantasma Bonsignore. La Maceratese non combina nulla, per l’Ancona è un gioco da ragazzi portare a casa i tre punti. Per non perdere questa partita la squadra di Sandro Sabbatini avrebbe dovuto giocare almeno in 11 contro 8.
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IL TABELLINO
FULGOR MACERATESE: Martinelli 4, Romagnoli 4.5, Borgiani 5 (15′ st Belkaid 5.5), Trillini 5 (20′ st Del Moro n.g.), Benfatto 4.5, Grcic 5, Iuvalè 5, Gigli 4.5, Bonsignore 3, Cacciatori 6, Petrucci 6.5 (30′ st Testa n.g.). A disp.: Ortenzi, Sgalla, Bruno, Romanski. All. Sabbatini.
ANCONA 1905: Recchi 6, Belelli 6, Pasqualicchio 4, Ionni 6 (’42’ st Elia Santoni n.g.), Arcolai 6.5, Pesaresi 7, Cercaci 6.5, Tedoldi 6.5, Genchi 7.5 (41′ st Malavenda n.g.), Mattia Santoni 8, Nardone 6.5. A disp.: Angiolani, Caiazza, Duranti, Faieta, Cremona. All Lelli.
Arbitro: Lopreiato di Perugia.
Reti: 3′ pt Petrucci, 31′ pt e 10′ st Genchi, 2′ st Pesaresi.
Note: spettatori 2000 circa; espulso Pasqualicchio al 7′ pt per comportamento violento; ammoniti Gigli, Bonsignore, Trillini, Arcolai e Genchi.
(foto di Guido Picchio e Matteo Cicarilli)










































Sì, come al solito il Sig. Paci non c’entra nulla… ci sta portando al baratro della promozione, qualcuno glielo spieghi che non è all’altezza della situazione. E sappia che ai playout quest’anno i tifosi (quelli veri) non ci saranno. Per quanto vi riteniate assolti siete per sempre tutti coinvolti
intervistate il bomber bonsignore e chiedetegli come si fa a fermarsi quando era davanti al portiere solo perche’ sente un fischio dagli spalti e pensa che sia l’arbitro?toglieteci questa curiosita’?
chiedete anche a sabbatini perche ha tolto il nuovo arrivato che era quello che correva di piu?
ps:grazie a tutti(cacciatori e petrucci esclusi)per l’ennesima figura di m…. rimediata anche oggi
Oggi, per un quarto d’ora, ho provato a contare le palle perse, i passaggi sbagliati e i rilanci stile “mela a lu porcu”: non scrivo le cifre, preferisco tenerle per me perchè sono imbarazzanti. La sola annotazione che mi limito a fare è questa: in cinque minuti abbiamo sprecato più palloni noi che l’avversario in tutta la partita. Dicono che è la tensione, lo stato di non tranquillità vissuto dai giocatori. Io dico invece che, oltre a questo, ci sono dei limiti impressionanti nella costruzione del gioco dettati dall’assenza di un centrale degno di questo nome. Tuttavia quando manca la tecnica si dovrebbe sopperire con l’orgoglio, la grinta, il senso di appartenenza ad una squadra che rappresenta una città con un minimo di blasone, di storia, di rispettabilità. Questa squadra non ha neanche questo, salvo pochissime eccezioni. Vedere ventenni trotterellare, difensori che, invece di colpire di sciabola, affrontano gente del calibro di Genchi e Santoni con il fioretto è imbarazzante. Mai come in queste settimane mi sono vergognato di tifare Maceratese.
si…di questo passo i paly-out non ce li toglie nessuno…penso che 7 gol in due partite in casa la Maceratese non li aveva mai presi…
Belle foto bell’affluenza di pubblico bellissimo tempo.
Peccato il risultato.