L’affondo di Berlusconi:
“Toghe politicizzate,
Macerata ne è l’esempio”

Duro attacco ai giudici sull'annullamento delle elezioni provinciali: "Per loro un cavillo vale più della volontà popolare"
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di Matteo Zallocco

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parla di Macerata e lo fa usando parole molti forti. Anche nelle Marche ci sono ”esempi di come la sinistra usa le toghe politicizzate”.

Lo ha detto il premier, in un collegamento telefonico durante una cena conviviale del Pdl, tenutasi ieri sera a Fabriano. ”In questa regione da decenni sperimentate cosa vuole dire vivere in una regione dove un potere controlla tutto e per lavorare ci vuole la tessera di quel partito”. Quanto all’uso delle ”toghe politicizzate”, Berlusconi ha citato l’annullamento delle elezioni provinciali di Macerata, vinte dal centrodestra, per il ricorso di ”una lista minore”. ”E’ una cosa incredibile – ha insistito – un cavillo che per loro vale piu’ della volontà popolare”.

Così Berlusconi è intervenuto per la prima volta  sull’annullamento delle elezioni provinciali del 4 giugno 2010, quando è stato accolto all’ultimo grado di appello il ricorso della LAM. (Lista autonomie municipali) che aveva candidato alla presidenza Luigi Gentilucci per poi essere esclusa dalla tornata elettorale  per “irregolarità nella presentazione delle liste.”

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L’ex presidente della Provincia, Franco Capponi

Come si ricorderà, l’esclusione della lista LAM da parte dell’Ufficio elettorale centrale presso il Tribunale di Macerata era basata sulla questione delle date apposte accanto a diverse firme di sottoscrittori della lista stessa. L’ufficio elettorale aveva riscontrato che molte date apposte con il datario indicavano “maggio 2008” anziché maggio 2009”.  Anche il Tar Marche aveva respinto il ricorso della LAM confermandone l’esclusione dalle elezioni.

Il Consiglio di Stato ha poi accolto l’appello della LAM spiegando  che “la legittimità dell’ammissione della lista era in questo caso perfettamente giustificata e giustificabile in base alla considerazione che – anche in materia di operazioni elettorali – è assolutamente corretto tenere ben distinte le irregolarità sostanziali (di per sé non sanabili a posteriori) da quelle soltanto formali, qualora siano sicuramente percepibili come tali, in base ad univoci dati di fatto; ciò, allo scopo di consentire che queste ultime possano essere legittimamente emendate in base ad una semplice e rapida procedura rettificante (senza, quindi, subìre le inevitabili more processuali derivanti dalla proposizione di un’impugnazione di falso), nel doveroso rispetto dei ben noti ed immanenti principi di favore per il voto e la massima partecipazione dei cittadini alle competizioni elettorali sia amministrative che politiche”.

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Luigi Gentilucci, leader della Lam

L’ex presidente Franco Capponi, eletto nella coalizione di centrodestra, aveva presentato un ulteriore ricorso, respinto lo scorso novembre.

Così in provincia di Macerata si tornerà alle urne, molto probabilmente a metà maggio, con il Pdl che ha già riconfermato la candidatura di Capponi e il Pd che non dà ancora nessun segnale, in attesa della decisione dell’Udc.



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