Olio combustibile nel Chienti
Il divieto di usare l’acqua
si estende da Tolentino fino alla foce

L'ONDA NERA - Provvedimento ampliato ai Comuni di Pollenza, Corridonia, Macerata, Monte San Giusto, Morrovalle, Montecosaro e Civitanova

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Lungo il fiume Chienti, da Tolentino fino alla foce, sono “sospesi il prelievo, la captazione e l’attingimento di acqua superficiale, sia del fiume stesso che delle sue derivazioni, per gli usi domestico, agricolo, igienico–sanitario, potabile ed in tutti quegli usi industriali in cui per i lavoratori e/o altri potenziali recettori umani vi sia rischio di ingestione, inalazione, contatto dermico anche accidentale con le acque contaminate”.

Lo prevede un provvedimento amministrativo adottato oggi pomeriggio dalla Provincia di Macerata in relazione allo stato di emergenza che si è creato nei giorni scorsi a seguito dello sversamento di sostanza bituminosa (Btz), verificatosi nel territorio di Tolentino.

Limitatamente al tratto di fiume Chienti ricadente nel territorio di Tolentino, già un’ordinanza del Sindaco aveva introdotto il divieto di: “balneazione; pratica di pesca anche sportiva; uso di acqua per irrigazione; uso di acqua per abbeveraggio di animali”. Ora la Provincia ha ampliato i provvedimenti restrittivi disponendone la valenza su tutto il territorio dei Comuni di Tolentino, Pollenza, Corridonia, Macerata, Monte San Giusto, Morrovalle, Montecosaro e Civitanova Marche. Praticamente su tutti i territori attraversati dal fiume Chienti, da Tolentino alla foce. Il provvedimento è stato comunicato anche alla Provincia di Fermo e ai Comuni di Montegranaro, Sant’Elpidio a Mare e Porto Sant’Elpidio, i cui territori confinano con la provincia di Macerata sulla sponda destra dell’asta fluviale.

Il provvedimento, di natura cautelativa, è stato adottato “in considerazione che lo scarico nel Chienti di acqua non depurata con presenza di Btz è potenzialmente in grado di arrecare danni , avuto particolare riguardo all’ambiente e alla salute pubblica” anche a seguito di espressa indicazione dell’Asur Marche zona 9 di Macerata che questa  mattina aveva inviato una nota al settore Genio civile della Provincia ravvisando l’opportunità di estendere a titolo precauzionale i divieti all’intero corso d’acqua a valle di Tolentino, fino a completa scomparsa della sostanza inquinante, comprovata dalle analisi.

Intanto la Provincia continua quotidianamente a mettere in atto le operazione di “spurgo”, aspirando la sostanza bituminosa “catturata” dalla barriera idraulica mobile collocata sabato scorso sul letto del fiume, in località Piane di Chienti, quasi al confine tra i Comuni di Tolentino e Pollenza.

Sulle responsabilità dello sversamento non dovrebbero esserci più dubbi:  sarebbe arrivato dagli scarichi di un’azienda che si trova fra Le Grazie e Belforte del Chienti, dove era finito accidentalmente a seguito della rottura di un tubo che porta combustibile nelle caldaie della ditta. L’azienda, all’indomani di quanto successo, si sarebbe anche autoaccusata. Il Comune ha comunque sporto denuncia, anche se sarà necessario attendere l’esito delle indagini. Saranno infatti queste a delineare definitivamente il quadro delle responsabilità. In prima battuta, però, è stato escluso il dolo. Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo anche dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Macerata.

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IN GIORNATA SARA’ RIATTIVATO L’IMPIANTO DI SOLLEVAMENTO DI TOLENTINO

In merito all’evento di sversamento di BTZ in fognatura pubblica l’Assm di Tolentino precisa che attualmente la situazione risulta essere la seguente:

“L’impianto di depurazione, alla luce delle prime analisi chimico-fisiche, non sembra aver subito ripercussioni nella sua attività depurativa dei reflui a seguito dello sversamento in fognatura pubblica del BTZ; In questi giorni l’impianto ha proseguito nel suo regolare funzionamento anche in quei momenti in cui è stato massimo l’afflusso di sostanza inquinante; infatti il BTZ, dalle verifiche effettuate non ha mai raggiunto i processi depurativi veri e propri.

Danni di tipo materiale si sono avuti in particolare nella fase di filtrazione in cui saranno necessarie attività di smontaggio, pulizia e rimontaggio di alcune apparecchiature.

L’impegno di ASSM di questi giorni si è orientato prevalentemente nelle bonifiche ambientali per il recupero del BTZ accumulato presso gli impianti di depurazione e di sollevamento di San Martino.

In particolare in quest’ultimo sito le attività di bonifica, iniziate venerdì 21 gennaio, con l’ausilio di ditte specializzate sono proseguite senza sosta fino ad oggi sotto la costante supervisione del personale tecnico ASSM.

Riteniamo che già nella giornata di oggi si potrà terminare il recupero del materiale inquinante e conseguentemente riattivare l’impianto di sollevamento; seguirà un attento monitoraggio del corretto funzionamento dell’impiantistica interessata dagli eventi.

Tutte le attività  ad oggi svolte, in stretto contatto con la struttura operativa del Comune di Tolentino, sono state sorvegliate dalla presenza continua degli organi di controllo (ARPAM, Provincia) e supportate dalla presenza della Protezione Civile, ai vari livelli, e dalla Prefettura con un monitoraggio continuo del fenomeno che ha comportato, tra l’altro, l’attivazione della Sala Operativa Provinciale di Protezione Civile”.


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