Impianto fotovoltaico
sulla discarica di Morrovalle
La Provincia ricorre al Tar

Quattrini: "E' una scelta assurda"
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La discarica di Morrovalle

La Provincia di Macerata ha presentato un ricorso al Tar  contro il Comune di Morrovalle che ha rilasciato  alla società  Morrovalle Ambiente s.p.a. un permesso per la costruzione di un impianto fotovoltaico  sul territorio della discarica “Asola di Morrovalle”.

La Provincia ritiene che il provvedimento sia illegittimo “per l’indisponibilità della superficie interessata alla realizzazione del’impianto fotovoltaico gravata da una autorizzazione (DGP n. 495/2004) in quanto “area di discarica tra l’altro ancora non dichiarata definitivamente chiusa. La Provincia si è affidata all’avvocato Leonardo Filippucci.

La decisione presa non è stata affatto gradita dal Fronte Verde, associazione molto attiva nella tutela dell’ambiente, che ha diffuso una nota.«Ha dell’assurdo – dichiara Tonino Quattrini, responsabile regionale del movimento –  il ricorso al TAR della Provincia, ci lascia esterrefatti che si contesti un impianto di piccole dimensioni, previsto a recupero di un sito deteriorato da una discarica che ha funzionato per 25 anni) su un terreno di proprietà pubblica mentre la stessa Provincia autorizza un impianto di 12 ettari in zona Sarrocciano su un terreno agricolo di privati, con pannelli alti 3,37 metri e di grande impatto paesaggistico, modificando l’area di rispetto e i vincoli dell’alveo fluviale.
Non siamo mai stati teneri con le scelte dell’amministrazione comunale di Morrovalle –  prosegue Quattrini – ma questa volta manifestiamo il nostro pieno sostegno e la nostra collaborazione a sostegno di una scelta giusta, anche perché la realizzazione di un impianto fotovoltaico nei pressi della discarica apre la strada  alla possibilità di mettere fine alla stessa e diventa forse e finalmente possibile avviare la definitiva bonifica del luogo. Il ricorso al TAR della Provincia di Macerata si giustifica solo con la possibilità di riaprire la discarica, forse in previsione dell’ormai prossima scadenza dell’accordo con la provincia di Fermo, dove vengono attualmente smaltiti i rifiuti solidi urbani della nostra provincia. La mancanza di una seria politica sui rifiuti e sul loro smaltimento sta creando un pericolo di vera e propria emergenza, dopo il periodo della giunta di sinistra (Silenzi) immobile in materia e le deludenti promesse elettorali, tutte disattese, della giunta Capponi,  di cui ricordiamo i siti e gli accordi (a parole) già fatti, sbandierati nella campagna elettorale provinciale, ma mai resi noti. Chissà se esistevano nella realtà o erano solo “bufale” elettorali?
Dobbiamo da subito aprire un tavolo, aperto a tutte le forze di categoria, politiche e sociali. Dobbiamo affrontare il tema per non trovarci nella palude dell’emergenza, come tristemente avviene in altre parti. »

Tonino Quattrini conclude  con un appello alla Provincia di Macerata: «Invitiamo la Provincia, a rivedere le sue decisioni, è vero che c’è un commissario ma non è possibile non ascoltare i cittadini. Non è possibile autorizzare il mega impianto di Sarrocciano (privato) e ostacolare un (pubblico)  mini impianto che va anche a risanare un’area e una zona già fin troppo compromessa.»



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