mauro mariotti


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1/6/2010


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  • Provincia di Macerata, cronaca di una morte annunciata

    1 - Set 12, 2012 - 22:12 Vai al commento »
    @Luciano33: io a febbraio ho fatto chiamare lo spalatpre (un enorme spalatore, mica un "bobbino" di quelli gestiti da singoli privati) messo a disposizione dalla Provincia e mi è venuto a togliere le tonnellate di neve che avevo dietro il garage, e non solo il mio, ma anche quelli di tutta la via e delle vie attorno...non ho ancora ricevuto alcuna fattura di questo servizio.. Affidiamolo ad una impresa privata, poi vediamo cosa ci arriva a casa....
    2 - Set 12, 2012 - 18:04 Vai al commento »
    @Luciano 33: Se il servizio pubblico di "spazzaneve" delle strade provinciale (e più in generale quello di manutenzione delle suddette strade) fosse affidato a società private, cambierà sicuramente, almeno, il fatto che quel servizio lo dovrà pagare lei, mentre adesso è gratis, proprio in quanto compito istituzionale.
    3 - Set 12, 2012 - 17:49 Vai al commento »
    A Matera la pensano diversamente dagli "esimi" professori da te citati, caro Piergiuseppe...Quella provincia è stata la prima e finora unica a muoversi per fare valere i principi della Costituzione di cui all'art.133, che stabilisce come devono essere mutate o istituite le Province ("il mutamento delle circoscrizioni provinciali e l'istituzione di nuove Province nell'ambito di una Regione sono stabiliti con legge della Repubblica su iniziativa dei Comuni, sentita la Regione Stessa"). Come tu sai meglio di me, il T.U.E.L. (Testo Unico degli Enti Locali) ha inoltre stabilito i criteri che si devono osservare per la revisione delle province, onde evitare che tale revisione possa pregiudicare la programmazione dello sviluppo economico in un determinato territorio o determinare il frazionamento di un Comune in più Province. Matera si è avvalsa dell'assistenza del Prof. Piero Ciarlo, ordinario di Diritto Costituzionale dell'Università di Cagliari, proponendo ricorso al TAR Lazio per l'annullamento del provvedimento del Governo (Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 20 luglio scorso in cui sono fissati i due famigerati parametri per il riordino delle province). Matera si sta quindi muovendo su un livello che nessuno qui da noi ha ritenuto di dover percorrere..come mai? Sono forse impazziti a Matera, sono dei meri illusi? Il Docente di Diritto Costituzionale sopra citato ha una fantasiosa lettura della Costituzione? Una cosa è certa: se il Tar Lazio dovesse dare ragione a Matera, questa Provincia dovrebbe sentitamente ringraziare. E' notizia di ieri che la Regione Molise ha deliberato di promuove ricorso alla Corte Costituzionale, mentre la Provincia di Isernia vuole seguire Matera in un analogo ricorso al TAR Lazio...Qui si parla ancora di CAL, che è un organo di istituzione meramente regionale, che non mi pare abbia tra i suoi compiti quello di pronunciarsi sulla sorte (morte)  di una provincia (per le sue funzioni, leggere la Legge Regionale n.4/2007 che lo ha istituito)...
  • Civitanova: Mariotti nuovo segretario comunale

    4 - Set 1, 2012 - 11:24 Vai al commento »
    Tanti auguri per questa nuova avventura!
  • GRAZIE LUBE
    Macerata sul tetto d’Italia

    5 - Apr 22, 2012 - 23:57 Vai al commento »
    L'ultima palla era dentro..ok, ma quella precedente di Sokholov che ha portato Trento sul 19-19 era out (lo si visto chiaramente in un replay di Raisport da dietro) e difatti l'intera panchina della Lube era scattata in piedi inviperita..sarebbe stato 20-18 per la Lube, e quindi lo scudetto sarebbe arrivato con tre palle di anticipo!!! 
    6 - Apr 22, 2012 - 23:41 Vai al commento »
    Grazie Campioni! Sono stato sulle soglie dell'infarto, ma alla fine è stata solo gioia e commozione!!!  
  • Lube, la sconfitta più umiliante
    4-0 a Trento, addio Champions

    7 - Mar 1, 2012 - 22:46 Vai al commento »
    Alla Lube stasera è mancato tutto, ma la cosa più grave è che è mancato l'orgoglio...e nella sala consiliare qualcuno gongola....
  • Milan-Juve decisa da un maceratese

    8 - Feb 27, 2012 - 16:38 Vai al commento »
    Tony Damascelli inizia il suo articolo dicendo: "Romagnoli è di Macerata", e ripete il concetto anche in seguito. E con ciò? Essere di Macerata per il saccente opinionista è forse un elemento di discredito? Probabilmente Damascelli non sa nemmeno dove sia Macerata...se più a nord o più a sud di Siena....
  • Lube furiosa con gli arbitri
    Patron Giulianelli spara contro la Lega

    9 - Feb 19, 2012 - 23:09 Vai al commento »
    E' vero, l'errore arbitrale sulla palla di Ormcen nel terzo set è stato clamoroso, ma non si può andare fuori di testa e consegnare la partita a Trento per colpa di questo errore! Non è da grande squadra. La Lube stasera ha dimostrato di essere distante ancora molti chilometri da Trento. Finchè non imparerà a chiudere le partite quando bisogna chiuderle (anche andando oltre gli svarioni arbitrali) non sarà mai una grande, non sarà mai come Trento. Stasera la coppa l'hanno persa Ormcen & C., non è stata colpa degli arbitri. P.S.: la telecronaca di Rai Sport 1 è stata scandalosamente faziosa, non vedevano l'ora che Trento rimontasse e vincesse (soprattutto Lucchetta)...che schifo....
  • IL POPOLO DI MARIA IN CAMMINO

    10 - Giu 12, 2011 - 16:08 Vai al commento »
    C'ero anch'io alla Santa Messa ed è stata una bella cerimonia, ma 80.000 persone sicuramente dentro lo stadio non ce n'erano (diciamo 5.000 ?)..magari poi si sono aggiunti nel pellegrinaggio...
  • Addio scudetto
    Cuneo vola in finale

    11 - Mag 8, 2011 - 23:40 Vai al commento »
    @ sig. Natali: non ho detto esattamente che i giocatori siano andati lì "consapevoli di andare incontro ad un destino ormai segnato", ho detto che questo è stato l'atteggiamento con cui hanno affrontato il tie-break. In quanto agli errori, io definisco stupidi, ad esempio, quelli fatti in battuta per poca concentrazione (ed anche stasera di errori in battuta ce ne sono stati troppi nei momenti decisivi, mentre in gara 4 addirittura un intero set è stato regalato a Cuneo con i soli errori in battuta..).
    12 - Mag 8, 2011 - 21:47 Vai al commento »
    La solita storia...cambiano gli allenatori, cambiano i giocatori, ed alla fine sempre la solita storia, con la Lube che manca della necessaria, minima, cinicità per chiudere la sfida al momento giusto. L'occasione irripetibile di gara 4 davanti al proprio pubblico, buttata alle ortiche con un quarto set scriteriato. Gara 5 condotta fino al 2-1, e anche qui con un quarto set mediocre e alla fine quasi recuperato fino al 23-24, e poi un ti-break giocato con la paura negli occhi e il presentimento di andare incontro ad un destino ormai segnato. E dire che stasera Cuneo non è apparsa affatto imbattibile, è stata rimessa in gioco ancora una volta dagli errori stupidi di una Lube vittima delle proprie paure.
  • Impianto fotovoltaico
    sulla discarica di Morrovalle
    La Provincia ricorre al Tar

    13 - Gen 10, 2011 - 0:01 Vai al commento »
    L'accesso ai documenti si effettua secondo una specifica modalità stabilita dalla legge. Il signore (o la signora) che si sigla come "rpiccia" (ma vi vergognate ad usare il vostro nome e cognome?) dice molte cose giuste, soprattutto quando evidenzia un'assenza del piano energetico nazionale (ma anche regionale, perchè l'attuale PEAR delle Marche è tutto fuorchè un piano programmatico). Ribadisco che la normativa in cui ricade la disciplina per gli impianti fotovoltaici rientra nel diritto ambientale e nella tutela dell'ambiente, per cui né le Regioni autonomamente (ma solo previa conferenza Stato-Regioni) nè le Province e tanto meno i Comuni hanno potestà regolamentari (al riguardo la giurisprudenza è piena e costantemente conforme). Una precisazione ancora su Sarrocciano: nell'ambito del procedimento autorizzatorio il Comune deve dare il proprio parere: se esso è negativo e basato su legittimi principi giuridici (ad esempio:non su norme regolamentari comunali) viene preso in considerazione ai fini della determinazione finale,e posso dire che 10 volte su 10 un parere negativo del Comune finisce per portare al diniego dell'autorizzazione. Nel caso di Sarrocciano, per dirla in breve, non potendo qui addentrarmi in analisi tecniche, il Comune non poteva non rilasciare parere favorevole, perchè non vi erano ragioni giuridiche per dare parere negativo. Tuttavia ha chiesto che, dato che il proprio territorio perdeva un consistente valore paesaggistico, potesse in qualche modo compensare ambientalmente e territorialmente con una misura detta appunto "di compensazione" che è giuridicamente prevista anche dalle recenti linee guida nazionali: questa misura di compensazione è stata valutata dal responsabile del procedimento come congrua secondo i parametri indicati dallo Stato ed è stata imposta come prescrizione a carico del soggetto autorizzato nell'atto autorizzatorio. Spero di avere fornito molti elementi per fare chiarezza su questa materia, perchè ho letto molti interventi che evidenziano una superficiale informazione al riguardo (al di là delle legittime convinzioni personali) e vi ringrazio per il vostro coinvolgimento "appassionato", pregandovi di avere un po' più di fiducia nelle vostre amministrazioni.
    14 - Gen 9, 2011 - 11:52 Vai al commento »
    Rispondo al sig. Martino: io non mi sono "prodigato" e non ho alcun interesse a far autorizzare a rotta di collo, ma nel mio lavoro devo applicare le norme di legge..laddove è stato necessario e possibile,le autorizzazioni sono state negate. Non ho scritto alcun articolo e non mi sono fatto vanto di alcunchè..neanche avessi un interesse personale (oppure lei insinua qualcosa...)..Se nel corso del procedimento amministrativo sono state positivamente valutate le questioni ambientali, tutti gli Enti e Ministeri hanno espresso parere favorevole, e persino il Comune ha rilasciato il proprio parere favorevole, non ci sono spazi giuridici per negare un'autorizzazione. E' appunto quello che è successo per l'impianto fotovoltaico di Sarrocciano: in conferenza dei servizi decisoria il Comune di Corridonia (che ora pare piangere lacrime di coccodrillo) ha espresso il proprio parere favorevole chiedendo ed ottenendo in cambio alcune consistenti misure di compensazione territoriale. Se avesse dato parere negativo e questo fosse stato congruamente e legittimamente motivato, probabilmente l'autorizzazione sarebbe stata negata, in quanto difficilmente si va contro un parere negativo del Comune territorialmente interessato, che sia - ovviamente - giuridicamente fondato e non pretestuoso.
    15 - Gen 9, 2011 - 2:06 Vai al commento »
    Per Marta Emme: E' vero, le linee guida nazionali sono arrivate in ritardo (dovevano essere emanate subito dopo il D.Lgs. 283 del 2003, ma ci sono stati vari ostacoli che ne hanno ritardato la produzione..). Su questa materia i Comuni e le Province NON HANNO ALCUNA COMPETENZA REGOLAMENTARE, in quanto come ho già detto la tutela dell'ambiente è di esclusiva competenza dello Stato, per cui i vari regolamenti che si sono dati recentemente i vari Comuni di Macerata, Montelupone, Treia...sono inapplicabili nei procedimenti autorizzatori. Per i prossimi impianti che saranno autorizzati, non si preoccupi: saranno tutti valutati in base alle normative vigenti e per quelli i cui procedimenti sono stati avviati prima dell'emanazione delle linee guida regionali, è ovvio che queste non potranno trovare applicazione (la Regione ha giustamente deciso che esse non si applicano per i procedimenti in corso). Per l'ordinamento giuridico italiano l'interesse alla tutela dell'ambiente ha lo stesso peso dell'interesse all'approvigionamento dell'energia e allo sviluppo delle fonti rinnovabili: a tale riguardo si legga la sentenza del TAR Sicilia 4.02.2005, n.150. in cui si chiarisce il principio che "la tutela del paesaggio non è l'unica forma di tutela territoriale costituzionalmente rilevante". Gli impianti di produzione di energia da fonte rinnovabili sono di pubblica utilità, indifferibili ed urgenti per volere del legislatore nazionale, che ha fatto propri i principi di diritto comunitario. Per il Sig. Quattrini: non c'è nulla di nascosto del progetto di Sanrocciano e può chiedere in qualsiasi momento l'accesso agli atti, che sarò molto contento di mostrarle.
    16 - Gen 8, 2011 - 13:05 Vai al commento »
    per il sig. Iesari: per i procedimenti autorizzatori per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili è prevista la pubblicazione della domanda nell'Albo pretorio del Comune, al fine di comunicare alla cittadinanza che c'è qualcuno che vuole realizzare in un determinato posto un impianto, e la pubblicazione rimane per 10 giorni. Inoltre, in base a quanto previsto dalla più recente normativa, le nuove domande dovranno da ora in poi essere pubblicate anche nell'albo informatico della Provincia. Aggiungo che la possibilità di intervenire in un procedimento amministrativo (in corso) da parte di chiunque interessato è data dall'art.9 della legge n.241/90. E' ovvio che tale possibilità finisce quando il procedimento amministrativo si conclude. Quindi dire "Chi non ha parlato prima taccia per sempre" - mi scusi se glielo dico - è solo una frase simpatica ma che giuridicamente non ha alcun senso.
    17 - Gen 7, 2011 - 17:36 Vai al commento »
    Per "Avit": ad essere restrittive sono le normative della Regione Marche, mentre molto più permissiva è la legislazione comunitaria e nazionale..le linee guida regionali appaiono di dubbia costituzionalità perchè adottano criteri esclusivi "a prescindere", mentre dovrebbero essere solo uno strumento indicativo affinchè possano essere individuate di volta in volta le zone idonee e quelle non idonee alla installazione di impianti fotovoltaici. Questo è il principio molto chiaro che viene espresso nelle linee guida nazionali, alle quali quelle regionali dovrebbero conformarsi. Una norma, finchè non viene impugnata, è efficace,e quindi ad oggi le Amministrazioni provinciali delle Marche devono tenere conto delle linee guida regionali, finchè qualcuno non solleverà presso la Corte Costituzionale la questione di illegittimità. Competenze in conflitto non ce ne dovrebbero essere, in quanto le ultime novità hanno sgombrato il campo da competenze a livello comunale, ed inoltre esiste già il principio di cui all'art.117 Costituzione per cui la materia della tutela dell'ambiente è di esclusiva competenza dello Stato. I i comitati spesso nascono per interessi privati (legittimi, per carità), se non addirittura personali (mi è capitato di leggere una nota di un comitato rappresentato da 2 persone !!!!...). Infine, i pannelli posti sul tetto della sede della provincia di Piediripa non risalgono ad una decina di anni fa ma al 2003, e sono funzionanti, anche se non coprono tutto il fabbisogno energetico dell'edificio.
    18 - Gen 7, 2011 - 13:01 Vai al commento »
    Aggiungo due parole per quanto concerne l'impianto fotovoltaico sulla discarica di Morrovalle. Innanzi tutto è sbagliato equiparare questo impianto con quello di Sarrocciano, perchè ogni situazione è tipica e non ci sono situazioni equiparabili per analogia. Gli impianti fotovoltaici su siti di discariche (anche non dismesse..un esempio è un impianto autorizzato e realizzato in Sardegna) sono visti favorevolmente ed incoraggiati dalle Linee Guida nazionali di cui al DM 10.09.2010. Ma il caso di Morrovalle aveva in sè un problema particolare: che il sito di discarica (non ancora dismesso) è già stato disciplinato per la sua chiusura e messa in sicurezza da atti della Provincia di Macerata, che è il solo soggetto competente. Essi non prevedevano, quando furono emanati,la realizzazione di impianti di qualsiasi genere su quel sito. Il Comune di Morrovalle ha unilateralmente approvato con un mero permesso a costruire la realizzazione di un impianto fotovoltaico in deroga alle disposizioni e prescrizioni stabilite dalla Provincia. E' da chiarire se quella procedura (il permesso a costruire) fosse la procedura legittima (a parte il discorso della compatibilità di quell'impianto con le disposizioni provinciali), sia in quanto il Comune è comunque un soggetto partecipativo del soggetto autorizzato (è un po' come se si fosse autoautorizzato), sia perchè all'epoca in cui fu rilasciato quel permesso a costruire la competenza autorizzatoria diventava automaticamente della Provincia se per un dato impianto oltre al permesso a costruire fosse stato necessario il rilascio di qualsiasi altra autorizzazione, concessione, nulla-osta (es: autorizzazioni di viabilità ai sensi del codice della strada per le fasi di cantiere, nulla-osta ministeriali per le interferenze della linea di connessione elettrica con reti di comunicazione nazionale, autorizzazione provinciale alla connessione elettrica dell'impianto alla rete nazionale...). Per questi aspetti non è stata fatta ancora chiarezza, ma considerato che quell'impianto non è proprio piccolo, io presumo, per l'esperienza che ho in materia, che qualche altra autorizzazione sarebbe stata necessaria (almeno per l'impegno delle strade provinciali dai camion in fase di cantiere e per il nulla-osta ministeriale) e probabilmente doveva essere quindi presentata domanda di autorizzazione alla Provincia con la conseguenza che Comune non poteva autorizzarsi da sé....ma questi aspetti saranno chiariti presto...
    19 - Gen 7, 2011 - 12:00 Vai al commento »
    Senza andare in Puglia, ci sono già le Linee Guida nazionali, di cui al DM 10.09.2010, che danno importanti indirizzi sulla materia delle fonti rinnovabili. Ad esse hanno fatto seguito, per prime, le Linee Guida della Regione Marche, che tuttavia appaiono di dubbia costituzionalità in quanto improntante su un concetto negativo che cozza con i principi dell'ordinamento giuridico sia comunitario (Direttiva 2001/77/CE e la nuova Direttiva 2009/28/CE) che nazionale, che sono invece molto permissive. Si ricordi che gli impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile sono de jure "impianti di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza" (art.12 del D.Lgs. 387/2003), per chiarirci..alla stessa stregua di un ospedale, e la loro realizzazione deve contribuire al perseguimento dell'obbiettivo del 17% di produzione di energia da fonti rinnovabili che l'Italia deve raggiungere entro il 2020 se non vuole incorrere in procedura di infrazione da parte della Comunità Europea. Per quanto riguarda l'impianto di Sarrocciano, posso dire che i commenti qui sopra sono basati su dati imprecisi...l'Impianto è stato autorizzato dopo una procedura che è durata circa 1 anno, inclusa la fase di verifica di assoggettabilità alla VIA in cui sono stati molto approfonditamente sviscerati tutti le problematiche di carattere ambientale. Nel corso del procedimento non si è mai costituito alcun comitato che abbia voluto essere coinvolto nello stesso, e le polemiche sono sorte a procedura amministrativa ormai conclusa. Comunque, per tranquillizzare tutti coloro che vedono il fotovoltaico come qualcosa di diabolico, posso dire che ormai nel territorio maceratese sarà sempre più difficile realizzare impianti a terra, vuoi per le linee guida regionali assolutamente proibizionistiche, vuoi per l'esaurimento della disponibilità delle linee elettriche.
  • Prepariamoci alle nuove elezioni

    20 - Giu 12, 2010 - 10:43 Vai al commento »
    Per Macerata59: di ipotetici accordi Capponi non ha mai parlato, sono state sempre e solo dichiarazioni da parte di Gentilucci. E non si capisce perchè dovrebbe essere stato diversamente, in quanto questa situazione è sorte per beghe tutte interne al centrosinistra. Gentilucci ha avuto soddisfaziobne da parte del Consiglio di Stato, ed io non ho mai saputo di un ricorrente vittorioso che rinunci alla sentenza che gli ha dato ragione...
  • Ma davvero le Province
    sono la pietra
    dello scandalo?

    21 - Giu 4, 2010 - 16:41 Vai al commento »
    In quanto funzionario della Provincia, ed in passato anche della Regione Lombardia e della Regione Marche, mi sento di esprimere il mio parere su questo argomento. La realtà amministrativa attuale vede le Regioni tendere sempre di più a smistare quelle che erano le proprie funzioni a livello periferico, innanzitutto delegandole o trasferendole alle Province. Sono d'accordo con le osservazioni di Liuti e ritengo che se si vuole iniziare seriamente ad abbattere i costi di un sistema esageratamente articolato come quello dell'Amministrazione dello Stato si dovrebbe andare innanzitutto ad incidere sui Comuni, ponendo la soglia minima per la loro esistenza a 10 mila abitanti: sotto tale livello, gli attuali comuni dovranno unirsi per fare un'unica amministrazione (cioè: un solo sindaco, un solo consiglio comunale, una sola giunta, un solo sistema amministrativo con conseguente riduzione del numero di segretari comunali e dirigenti). Una cosa di questo genere esiste già in Lombardia. Quando ero al CO.RE.CO negli anni a cavallo tra il 1990 e il 2000, valutavo le delibere di comuni uniti fra loro che avevano, appunto, pur essendo due, un solo consiglio e una sola giunta. Perchè questo sistema non si estende in tutto il territorio nazionale? Produrrebbe sicuramente un notevole abbattimento dei costi della P.A.: meno sindaci, meno assessori e consiglieri, meno dirigenti, meno segretari comunali, meno polizie municipali...
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