Lube, un 2010 in chiaroscuro
La stella è sempre Igor Omrcen

IL PAGELLONE DI FINE ANNO - Buono il mercato estivo a cominciare dal ritorno di coach Berruto. Tra i migliori Podrascanin, Stankovic, Conte e Savani. Per Martino il 2011 deve essere l'anno della consacrazione
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Igor

Il capitano della Lube Igor Omrcen

di Andrea Busiello

E’ arrivata la fine dell’anno 2010 ed è tempo di pagelle per la Lube anche se domenica si scenderà in campo a Treviso per la penultima giornata d’andata.

VERMIGLIO: 7 Senza ombra di dubbio stiamo parlando del miglior palleggiatore italiano e uno dei primi cinque nel mondo. A Macerata sta facendo bene e nonostante la Lube in questo anno solare non abbia vinto nulla il suo contributo lo ha sempre dato in maniera positiva. Nella prima parte dell’anno De Giorgi avrebbe dovuto dargli maggior respiro e non farlo giocare sempre e comunque.

MARCHIANI: 6 Il ragazzo per il momento non ha fatto vedere nulla, essendo impiegato solo al servizio o a giochi fatti. E’ un prodotto del florido vivaio biancorosso e bisogna andarne fieri, per valutarlo meglio bisognerebbe vederlo all’opera in contesti più delicati.

MONOPOLI: 7 In quel di Macerata il buon Natale ha lasciato un ottimo ricordo di sè. Palleggiatore frizzante, quando veniva chiamato in causa faceva spesso e volentieri bene il suo dovere. Forse, sarebbe dovuto essere impiegato di più rispetto a quanto raccontano i fatti.

OMRCEN: 8.5 Parliamo di un faro. Un giocatore che è diventato uno tra i tre più forti opposti al mondo, da quando è divenuto capitano ha cominciato ad assumersi le responsabilità della squadra. Emblematica l’ultima gara del 2010: ontro Roma la Lube ha giocato male ma lui ha trascinato i suoi con i punti e tanto ardore agonistico. Sta emulando il percorso di Ivan, anche se mancano le vittorie fatte dal buon Mijlkovic. Con questa voglia e determinazione siamo convinti che anche quelle arriveranno.

BARTOLETTI: 5.5 Con un santone come Igor davanti era difficile trovare spazio anche se “Il Barto” ha cercato di dire la sua quando chiamato in causa. Non ce ne voglia, ma la differenza con Omrcen era netta.

VAN WALLE: 6.5 Il belga si è inserito subito bene nel gruppo biancorosso e si sta facendo trovare spesso pronto quando chiamato in causa. Soprattutto in Challenge Cup potrebbe essere un’ottima alternativa ad Omrcen per fargli tirare un pò il fiato. E’ comunque da rivedere in contesti dove la posta in palio scotta.

Savani-Cristian

Lo schiacciatore biancorosso Cristian Savani

SAVANI: 7.5 E’ stato il colpo di mercato messo a segno dalla Lube. Era l’unico atleta che rientrava nel progetto biancorosso. Bravo, giovane e con tanta voglia di emergere. Per il momento sta dando dimostrazione alla società che è stata fatta la scelta giusta, stiamo parlando di un atleta a cui manca davvero poco per diventare un campione e se continua a lavorare sodo come sta facendo lo potrà diventare presto.

CONTE: 7.5 Questo argentino è arrivato a Macerata in punta di piedi. Gli addetti ai lavori sapevano del suo enorme potenziale ed in campo sta dimostrando di essere un piccolo fuoriclasse. E’ giovane ed ha davanti due grandi “posto 4” come Savani e Martino ma il suo aiuto sarà fondamentale per raggiungere i traguardi sperati nel corso della stagione.

MARTINO: 6.5 Una domenica verrebbe da dargli 9 ed un’altra la metà. Una cosa è certa: ha delle doti che nessuno possiede e solo lui può dimostrare di essere un grandissimo fuoriclasse. Nella seconda parte dell’annata è stato sfortunato, ma ha tutte le carte in regola per fare la voce grossa. Il 2011 deve essere l’anno della sua consacrazione.

LAMPARIELLO: 6 Arrivato in punta di piedi prima solo per allenarsi con il gruppo ed adesso invece fa parte della squadra. In difesa è un buon giocatore, certo pecca in attacco ma anche lui a suo modo sarà utile alla causa biancorossa.

CISOLLA: 4 E’ stato il più grande flop della passata stagione. Annunciato come il colpo dell’anno si è tramutato nell’incubo dei biancorossi. Nei play off di fine stagione è stato sostituito da Swiderski altrimenti difficilmente la Lube sarebbe arrivata ad un passo dalla finale.

SWIDERSKI: 6.5 Il polacco è un signor schiacciatore. Peccato che si sia infortunato gravemente e sia tornato completamente a disposizione solo nei play off dove ha preso facilmente il posto di Cisolla ed ha aiutato la squadra ad arrivare in finale. Non vi è riuscito, ma di lui si conserva un ottimo ricordo sia come atleta che come uomo.

STANKOVIC: 7.5 I centrali serbi hanno sempre giocato su standard molto elevati. Spesso abbiamo detto che la Lube dispone della coppia centrale più forte del mondo in squadre di club e non ci rimangiamo le parole. Ma c’è anche una nota lieta dietro questo concetto, ovvero che i due hanno ancora tanta strada da fare essendo particolarmente giovani. Buon per la Lube.

Cisolla-Guido

Alberto Cisolla con la casacca della Lube

PODRASCANIN: 7.5 Sugli stessi livelli del compagno di reparto. A muro è devastante, nonostante sia giovane (classe 1987) gioca da veterano e le sue percentuali sono sempre altissime come efficienza. Ad averne di giocatori così…

LEBL: 4.5 Siamo sui livelli di Cisolla, poco di più. Non ha reso, spesso out per infortunio a fine stagione gli è stato dato il benservito.

VADELEUX: 6.5 Con due mostri come Stankovic e Podrascanin per lui trovare spazio sarà dura ma per il momento ha fatto vedere discrete capacità. E’ difficile potersi esprimere per un giudizio preciso, ma le sensazioni sono buone.

CORSANO: SV. E’ difficile dare un voto a Mirko. Tecnicamente parlando purtroppo gli acciacchi si sentono ed il contributo a corrente alternata che ha fornito nella scorsa stagione è stato decisivo affinchè la società decidesse per l’utilizzo di Paparoni in quel ruolo però quando dici “Mirko Corsano” dici Lube. Ha vinto tutto quello che poteva vincere con questa gloriosa società, forse si poteva trovare un compromesso per farlo rimanere all’interno dell’ambiente Lube. Sarebbe stata una risorsa importante. Pazienza.

PAPARONI: 7.5 Prendere l’eredità di un santone come Corsano non era facile ma lui ci sta riuscendo benissimo. Avendo capito che il suo ruolo per il futuro è quello del libero il ragazzo di San Severino Marche può davvero dare tanto alla Lube e chissà che coach Berruto non se lo porti con se in nazionale se la stagione continua sulle ottime premesse iniziali.

SMERILLI: 7 Chissà com’è, ma da San Severino si sfornano grandi liberi che poi fanno bene in campo nazionale. L’anno scorso ha sicuramente impressionato positivamente per il suo contributo quando mancava Corsano (spesso, purtroppo). La società ha deciso di mandarlo a fare un’esperienza a Verona dove si sta comportando discretamente. Di sicuro tra lui e Paparoni la Lube per i prossimi 5 anni (almeno) non dovrebbe avere alcun problema.

CACCHIARELLI: 6 Arrivato alla fine del mercato estivo ricopre il ruolo di vice libero. Per il momento è difficile giudicarlo visto che è stato impiegato poco.

DE GIORGI: 5 Come tutte le cose, alla fine arriva il momento di dire stop. Il ciclo di Fefè De Giorgi alla Lube era finito, già dall’anno scorso anche se in troppi non hanno azzardato a cambiare rematore. Nel complesso lascia dopo un’annata fallimentare, difficile potergli dare la sufficienza.

BERRUTO: 8 Si è presentato da “operaio”, in corso d’opera è stato nominato con grandissima soddisfazione CT della nazionale, e sta continuando a fare “l’operaio”. La grinta e la determinazione della squadra rispecchiano il carattere di una persona sincera, schietta e molto corretta oltre ad essere un allenatore passionale che inevitabilmente finisce per coinvolgere ancora di più la torcida biancorossa. La nota dolente? Che nonostante l’amore sia nato da pochi mesi già si sa che a maggio dovrà terminare. Che peccato!

LA SOCIETA’: 7 All’esame di maturità la società è promossa, con qualche debito e qualche credito. Il debito fondamentalmente è uno solo, il “divorzio” da Mirko Corsano che avrebbe potuto (e voluto) continuare la sua gloriosa storia con la Lube da dirigente, alla fine è arrivata una brusca separazione che ha sorpreso tutti i tifosi.

Sono invece molti i crediti. E’ stato svecchiato uno spogliatoio con gente esperta, ma anche un pò troppo attempata per il volley moderno, le cessioni di Lebl e Cisolla sono state un toccasana. Quella di Swiderski un pò più dolorosa ma sono entrati giocatori giovani e davvero in gamba sotto tutti i punti di vista. Conte è un fenomeno ma è un ragazzo e deve crescere, Savani è il giocatore giusto per questa Lube e la chicca è la scelta dell’allenatore. Mauro Berruto è l’uomo giusto per una squadra come la Lube, peccato che dall’alto qualcuno si è accorto della sua valenza e lo abbia portato in nazionale ma nel complesso la società è promossa con un bel sette, che nel 2011 si spera possa lievitare.

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L'idolo dei tifosi biancorossi Mirko Corsano

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L'ex allenatore biancorosso Fefè De Giorgi

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Il coach della Lube Mauro Berruto

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Il vice presidente della Lube Albino Massaccesi



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