Il Canto della Pasquella
fa rima con solidarietà
grazie alla Pro Loco di Piediripa
Torna il Canto della Pasquella per le vie ed i quartieri della città di Macerata che verrà proposto dalla Pro Loco di Piediripa attraverso un suo gruppo che da anni non manca di allietare un momento particolare come quello dalle festività natalizie. Quattro gli appuntamenti già fissati: martedì 28 e mercoledì 29 dicembre, il 5 e il 6 gennaio con la conclusione a Macerata in piazza della Libertà in occasione della festa della Befana. Il canto della Pasquella proposto da un gruppo gruppo formato da venticinque elementi tra i quali le befane, il frate, suonatori e cantori giò collaudato nel corso degli anni ha lo scopo di raccogliere offerte in favore dell’Istituto Bignamini di Falconara che verrà consegnato all’Istituto falconarese in occasione del Carnevale Maceratese programmato per il 6 marzo presso l’ovale dei giarni Diaz. 
Da quache tempo si è aggiunta la missione di Madurai (India del sud) dove opera Suor Noemi, una suora italiana nata a Ugento in provincia di Lecce. Le offerte raccolte verranno inviate tramite Don Rino Ramaccioni parrocco della parrocchia di Cristo Redentore a Recanati che da anni sostiene questa missione. L’obiettivo del canto della Pasquella è quello di poter regalare parte di quanto offerto dai cittadini maceratesi alla missione in particolare ai bambini di un villaggio di Akottaiper, indicato come tra i più poveri, per poter garantire loro un pasto al giorno per l’intero anno. Bambini di età compresa da tre a cinque anni. La solidarietà motore di sostegno del canto della Pasquella come ha sottolineato il presidente della Pro Loco di Piediripa Pio Tacconi nel presentare l’iniziativa ”con il canto della Pasquella si conclude per la nostra associazione un anno straordinario.

Oltre a portare un segno di festa per le vie della nostra città. Macerata, e dei quartieri non vogliamo mai dimenticare la solidarietà. Le offerte raccolte grazie alla generosità dei maceratesi saranno devolute,tutte, in favore di quanti aspettano da noi, in un momento importante come il Natale, un segnale importante attraverso un’aiuto materiale. Istituto Bignamini e i biambini di Akottay due obbiettivi importanti da soddisfare. Io mi aguguro che i maceratesi sapranno,come in passato, essere generosi. I bambini attraverso il canto della Pasquella aspettato da noi qualche cosa di importante per la loro sopravvivenza:un pasto almeno al giorno”. Vorrei concludere, ha detto Tacconi, il mio intervento dicendo che ”il giorno di Natale abbiamo raggiunto telefonicamente Suor Noemi che era con i ragazzi di Akottai la quale ha detto che i bambini non hanno mangiato perché non avevano nulla da poter mangiare. In una società come la nostra capita, in parti del mondo così lontane ma anche tanto vicine, anche questo”.
