Acquaroli (Pdl): “Bene per le discariche
ora programmaiamo i Rifiuti Speciali non pericolosi”
Da Francesco Acquaroli, consigliere regionale del Pdl, riceviamo:
«Durante la discussione della legge di bilancio, abbiamo presentato un emendamento che prevede la reintroduzione del concetto di interprovincialità nell’ambito delle procedure di autorizzazione delle discariche, applicato in un contesto territoriale di 5 km di confine provinciale. In questo modo l’autorizzazione sarà di competenza regionale e non più provinciale qualora l’impianto fosse situato ad una distanza pari o inferiore a 5 km dal confine provinciale. Grazie all’accoglimento di questo emendamento nella discussione della legge di bilancio, di fatto si resituisce alla Regione una funzione di programmazione e controllo sulle politiche integrate dei rifiuti. Non si poteva accettare il fatto che due leggi complesse e a lungo dibattute come la L.R. 24/2009 e la L.R. 7/2004 fossero stravolte da un emendamento proposto alla spicciolata dalla Giunta Regionale, e passato in fase di assestamento di bilancio, senza prima nessuna discussione e nessun confronto approfondito, nè in Commissione nè in Consiglio Regionale. Se ciò non fosse stato repristinato dall’emendamento presentato da me, Zinni e Giorgi, sostenuto dal Popolo della Libertà e dalla totalità delle forze politiche escluse poche eccezioni, si sarebbe creato un vuoto programmatico e una deresponsablizzazione in una materia delicata quale è quella della pianificazione delle discariche di appoggio ai consorzi pubblici di smaltimento rifiuti. Tra gli altri a sostenere con il voto tale emendamento è stato anche il Presidente della Commissione Ambiente.
Dopo questo importante passo avanti e la dimostrazione che la politica ancora su certi temi riesce a trovare un’unione d’intenti nell’interesse di tutti, l’auspicio forte è quello di poter discutere anche sull’eventualità di poter programmare insieme non solo l’individuazione e la realizzazione di siti per Rifiuti Solidi Urbani, ma anche dei Rifiuti Speciali non pericolosi. Infatti anche esse dovrebbero essere inserite in una fase di programmazione pubblica, per garantire di più il territorio, la salute e la qualità della vita. Spero infine che prima di questo passaggio che faccia chiarezza sulla programmazione integrata regionale di questa tipologia di siti speciali, in Provincia di Macerata non si proceda a riaprire o ad individuare nessuna discarica di questo genere.»
