Romano ‘Prodi’ Carancini:
“La nostra nuova storia
è iniziata e andrà avanti”
LA CONFERENZA DI FINE ANNO - Quattro le priorità per il 2011: la strada via Mattei- La Pieve, il tratto Montanello-Villa Potenza, il parcheggio di Rampa Zara e la scuola delle Vergini
di Matteo Zallocco
Giorgio Meschini, l’ex sindaco, entra nell’aula consiliare, stringe la mano a Romano Carancini, saluta tutti e se ne va. Neanche cinque minuti e l’attuale sindaco inizia a parlare della sua nuova storia, sul filone dello slogan elettorale diventato l’inno di questa Amministrazione comunale. Alla conferenza stampa di fine anno ci sono tutti gli assessori (tranne Marco Blunno, in vacanza in Argentina), i dirigenti e il nuovo segretario comunale Antonella Petrocelli, arrivata da Seregno (Monza-Brianza) e operativa dall’1 dicembre.
Carancini inizia con “un abbraccio fortissimo a Giorgio Ballesi che si sta sottoponendo ad una terapia all’Utic di Ancona dopo il malore in Consiglio comunale; lui è forte e lo vogliamo presto tra noi”.
Poi lo slogan che va di moda anche sotto l’albero di Natale: “Il progetto di cominciare una nuova storia continua ad essere solido, forte e concreto – dice il sindaco – Il momento è davvero drammatico tra i tagli del Governo e una serie di problematiche che ci si siamo ritrovati, non per colpa della passata Amministrazione, come il caso del ricorso contro l’approvazione del bilancio del Cosmari. Inoltre con il blocco del turn-over i Comuni non possono assumere personale: siamo all’angolo ma nonostante ciò anche quest’anno abbiamo raggiunto il patto di stabilità interno; reagiamo ma siamo in trincea e i cittadini devono sapere che non sempre possiamo garantire i servizi essenziali con la stessa generosità di prima”.
Quali sono i tratti che identificano questa nuova storia? “Essere più vicini alla cittadinanza, farla partecipare attivamente, una nuova storia si realizza giorno dopo giorno, atto dopo atto, fatica dopo fatica. Il No al Suap Giorgini può essere emblematico ma penso anche al rapporto con i commercianti che ora è cambiato totalmente. Penso al fondo anticrisi, alle nomine delle Partecipate, ad una serie di atti in materia di urbanistica, alla rifondazione degli uffici con la riduzione del 30% dei dirigenti, spesso sarebbe molto più facile far restare le cose come erano ma non è quello che vogliamo fare noi”.
E questa nuova storia non piace a gran parte della maggioranza... “Ci sono personalità nuove nel consiglio comunale, gente che ha fatto l’amministratore per dieci anni e la città sta vivendo un momento di cambiamento, per cui credo sia normale che non si possa andare d’accordo su tutto,; c’è un confronto, il problema di capirsi e di accettarsi però è un problema vero. Ma ci deve essere una forte volontà politica di vicinanza all’Amministrazione, per certe cose bisognerà vedere chi ha la testa più dura (io ce l’ho abbastanza dura) ma credo che si raggiungerà presto un equilibrio”.
Il braccio di ferro ha riguardato spesso il suo partito. “Il Pd deve essere orgoglioso di aver scelto il proprio sindaco attraverso le primarie, senza questo percorso partecipato non avremmo vinto le elezioni. Ora dobbiamo fare un salto mentale, non è sufficiente parlare, bisogna accettarsi ognuno nei propri ruoli. Le critiche che arrivano dal Pd io le interpreto come una spinta e per la nostra Amministrazione deve essere un insegnamento quello che è riuscito a fare Giorgio Meschini nei 10 anni precedenti, creando una vera sintesi con tutta la maggioranza. Ma io come capogruppo del Pd ho sempre lavorato in tal senso difendendo il mio sindaco e la mia Giunta, nessuno di noi ha mai voluto rivendicare visibilità. Ora vederci separati non fa bene a nessuno, vedo molte similitudine con il centro sinistra guidato da Romano Prodi, quando ogni giorno qualcuno voleva mettere una bandierina per sè. Abbiamo fatto un programma tutti insieme e noi lo stiamo seguendo”.
Promozione associazione Sferisterio: perché è stata scelta la Mirus? “Tutti validi i progetti ricevuti – ha risposto il primo cittadino. In questa fase abbiamo deciso di premiare la continuità”. A proposito dello Sferisterio, il sindaco ha ridimensionato il deficit della stagione lirica 2010: da 500 a 350 mila circa (“Presto riusciremo a fornire i dati dettagliati”). Quanto al rinnovo del cda dell’associazione, le nomine arriveranno a breve.
Carancini ha anche sottolineato il grande lavoro svolto per lo Sferisterio dal vice commissario della Provincia Tiziana Tombesi e in generale gli ottimi rapporti con l’Ente amministrato dal Commissario Calvosa.
Smea – Cosmari. “La trattativa è in corso ed è una trattativa difficile; il nostro primo pensiero va ai dipendenti della Smea, azienda che è un valore assoluto per la città; in caso di fallimento della trattativa con il Cosmari stiamo studiando soluzioni alternative”. Carancini ha anche parlato della raccolta differenziata che, dopo i buoni risultati raccolti a Piediripa, sarà presto allargata a Sforzacosta.
Macerata città della Cultura, come sta procedendo? “E’ in corso specialmente su due versanti: il rafforzamento delle relazioni con enti come la Fondazione e il proseguimento del progetto di Palazzo Buonaccorsi: abbiamo già il progetto esecutivo del secondo piano”.
Impianti sportivi – “Per le piscine siamo al termine di una verifica dell’ipotesi progettuale. Potrebbero non essere ritenute legittime le richieste di modifica della ditta appaltatrice. A breve sapremo. Nessun ritardo invece per la pista d’atletica”.
Quali gli investimenti del 2011? “Oltre alla rotatoria di via Pancalducci, il cui intervento verrà compiuto a gennaio, quattro sono le opere per noi prioritarie nel prossimo anno: la strada via Mattei-La Pieve, il parcheggio a Rampa Zara (fondamentale per rivitalizzare il centro storico), la scuola delle Vergini e il tratto del piano di ricostruzione Montanello-Villa Potenza”
(foto di Guido Picchio)







Avanti sulla diritta via Sindaco Carancini e buona fortuna, sinceramente! Speriamo solo che per il futuro tu non debba continuare guardarti soprattutto dagli “amici”!
Buone Feste
Comprendo che il Sindaco Carancini, giocoforza, deve vedere il bicchiere mezzo-pieno (perchè lo vedesse mezzo-vuoto dovrebbe, poi essere conseguente e, dimettersi).
Però ci sono sempre quei dannatissimi inghippi, quei maledetti fantasmi da dover giustificare, quelle diatribe interne alla maggioranza da dover minimizzare e certi privati cittadini che ogni tanto ricompaiono per 5 minuti perchè, presumibilente, non riescono ad abituarsi a non essere più nel cono di luce (o le malelingue dicono che ricompaiono in cerca di collocamento, ma io non credo sia così).
Ci sarebbe anche da aggiungere che rivendica alcune vittorie, che certamente non sono sue, così come minimizza il flop della Lirica, senza però dare alla pubblica opinione i bilanci DETTAGLIATI dello Sferisterio.
Lasciamo poi stare il Parcheggio a Rampa Zara (che oramai, senza una politica di nuovi residenti in Centro, non servirà a nulla perchè verrà fatto -se verrà fatto- con almeno SOLO 30 anni di ritardo)e stendiamo anche un velo pietoso sulle Piscine e sui ritardi (e sulle colpe per questi ritardi).
Per ultimo lo slogan del “comcia una nuova storia” mal si adatta al neo Sindaco in quando l’uscente è stato pubblicamente un suo grande elettore (non certo l’unico) e pertanto è più presumibile che sia la vecchia che continui con nuovi attori (sia in maggioranza che nella utile -utile alla maggioranza si intende- non-opposizione)
Mi sarei aspettato però un ringraziamento, magari veloce, a quella mancitata di elettori che l’ha fatto vincere, molti dei quali lo hanno votato con tremendi mal di pancia e conati (e qualcuno anche perchè votare dall’altra parte sarebbe stato 100 volte peggio).