Gregge sbranato
La rabbia di un allevatore
Visso
Ancora un attacco dei lupi nell’Alto Maceratese. La notte scorsa sono state sbranate otto pecore e dieci agnelli a Villa Sant’Antonio, frazione di Visso. L’allevatore Maurizio Sabatini, proprieatrio del gregge assieme a Giuseppe Dominici (l’ultimo pastore rimasto a Visso) è molto arrabbiato: “Sono un allevatore anomalo – dice – perchè mi trovo dalla parte dei lupi che agiscono per istinto e sopravvivenza. Non ce l’ho certo con loro bensì con i lupi a due gambe, gli uomini che agiscono con cattiveria e per interessi.
Le istituzioni anzichè difendere i pochi allevatori rimasti si inventano di tutto, a partire da regolamenti assurdi, soprattutto comunali, per soffocare le iniziative. Dopo 28 anni di utilizzo di una stalla ci troviamo senza nessuna comunicazione dal tribunale per mancati pagamenti che invece erano avvenuti anni prima. Ora ci dicono che per legge tutte le mandrie devono essere portate sotto i 700 metri quando qui siamo 1000 metri. Nel territorio di Visso negli ultimi tempi sono stati uccisi cavalli, puledri, pecore, agnelli e montoni ma a farci paura sono gli amministratori e non i lupi”.
(Foto di Guido Picchio)







Mi piace questo pastore,ragiona e non si fà prendere dalla rabbia come fanno tutti gli altri pastori che ce l’hanno a morte con i lupi,che fanno solo quello che è di loro natura….uccidere x mangiare x vivere!
Non sono come certi che vanno in giro col fucile ad uccidere gli animali….X SPORT!!!