Il cavalcavia si farà
Ma a due corsie

Civitanova

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Il sindaco Mobili esce dal Comune

di Laura Boccanera

Niente bandiere e cartelli “No al cavalcavia”: il presidente del consiglio Pierpaolo Borroni è stato categorico ieri sera durante il consiglio comunale, nessun riferimento a bandiere o vessilli, nessun adesivo o maglietta inneggiante il no. La conditio sine qua non per l’ammissione del pubblico è stata digerita dai manifestanti che hanno mantenuto un certo contegno nonostante i numerosi richiami di Borroni durante la serata. Del resto il fronte del no si stava preparando da giorni a questo consiglio comunale che rimetteva mano alla questione cavalcavia dopo la delibera di giunta che ha modificato il progetto portandolo da 4 a 2 corsie. Una delibera che ha creato un inghippo burocratico con la Regione che ha sospeso la proposta di modifica progettuale deliberata venerdì scorso dalla giunta Mobili in quanto servirebbe una delibera del consiglio comunale che ieri sera ha votato con  17 voti favorevoli e 12 contrari una proposta presentata dalla minoranza ed emendata dalla maggioranza.

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Il rischio mal di testa c’è: fatto sta che probabilmente non ci sarà il tempo previsto nei termini di legge per portare alla Conferenza dei servizi si terrà Roma il progetto a 2 corsie, di conseguenza l’incontro di giovedì diventa fondamentale per capire quale sarà il futuro del viadotto. Un incontro che parte già tra le polemiche a causa dell’assenza di risposta da parte del Ministero all’associazione in merito alla richiesta di partecipazione alla conferenza dei servizi. Critica sul consiglio di ieri sera SeL che dice: <<Una seduta di consiglio superflua come (ex ante) esponenti della maggioranza avevano chiaramente fatto capire.

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Un assise che doveva quantomeno dare un segnale di cambiamento di rotta rispetto alla realizzazione del ” mostro” cavalcavia. Una maggioranza che non ha avuto ne’ la forza politica ne’ la capacità e tanto meno volontà di proporre alternative valide al progetto se non altro quello di ridurre da quattro a due le corsie che nella realtà non risolverà alcunchè se non quello di accentuare l’imbuto posto alla fine della superstrada dentro il cuore della città>>.

(Foto di Roberto Vives)

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