Cesa: “L’esperimento Marche funziona
ma è necessario rinunciare
alla sinistra radicale”
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“L’ esperimento Marche'” con una giunta Pd-Udc-Idv in Regione (e altre sigle minori in maggioranza), sta andando bene.
Lo ha detto il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa oggi ad Ancona.
Cesa ha incontrato il governatore Spacca, i due assessori centristi Viventi e Marconi e il gruppo consiliare, elogiando i risultati della giunta. ‘Qui c’è un accordo concreto sulle questioni e si fanno cose concrete, cosa che non avviene più a livello nazionale’. Ma il modello Marche è esportabile solo con atti di coraggio ‘come ha fatto Spacca’ escludendo la sinistra radicale.
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Non è per polemica, ma per ragionare. Non comprendo il termine “radicale”. In una società secolarizzata, radicale è solo la “follia” o la “tragressione”. Nel tramonto delle ideologie non avverto “radicalismi”, semmai “caricature” ideologiche. Diverso è parlare di “critica radicale”, una critica che va alla radice. A questo punto qualsiasi critica che si ponga come obiettivo di “criticare radicalmente” è radicale? Ad esempio, prendiamo la Chiesa, non nella sua versione dogmatica, ma sociale. Nella Dottrina sociale della Chiesa si parla ampiamente e dettagliatamente di ” redistribuzione dei redditi”, e a buon diritto, rispetto alla infamante “povertà” di una larchissimo strato della nostra Italia. Non sarà radicale anche la Chiesa?Io non sono mai stato di “sinistra”, ma non essere di “sinistra” ai miei tempi voleva dire qualcosa. Tuttavia “dalla sinistra” non esce “fango”, semmai, qualche volta, illusione. Mi pare, poi, che la Chiesa, non abbia “solo” condannato il Marxismo ma, mi pare, amche l’eccesso di liberalismo. Come la mettiamo? Riconosco, invece, al “pensiero” della Chiesa ( non nella sua versione secolarizzata) “ancora” una “struttura fondativa” del soggetto, della persona, insomma una “filosofia” che, se la si legge “dentro” e “autenticamente” si oppone alle vicende del Capitalismo in modo serio, anche se frammentariamente. La questione, dunque, di sinistra si, destra non e via discorrendo è ampiamente superata.Che poi ci sia la necessità ( e forse qui intepreto il desiderio di Cesa) di un iniziale Terzo polo, mi vede in accoirdo. Se per terzo polo si intende un “ritorno” ad un “filosofia politica” e non semplicemente ad una aritemetica politica.
Che facce toste, basti pensare al CUP unico regionale per capire quanto sono distanti dalla gente!!! Basta che vanno d’accordo tra di loro e funziona tutto. Che politica di basso livello.
La politica a volte ti fa incontrare strani compagni di letto…
Chi è Cesa, secondo wikipedia:
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La condanna per corruzione:
A partire dal 1993 ha avuto un processo intentato per concussione, accusato dai magistrati romani di aver riscosso una tangente di trecentomila euro per conto del ministro dei Lavori Pubblici Gianni Prandini, subendo per questo in quell’anno un periodo d’incarcerazione, dopo alcuni giorni dall’ordinanza d’arresto. Inizialmente Cesa si sottrasse all’arresto, dal 6 all’8 marzo 1993, rimanendo due giorni in latitanza per poi consegnarsi spontaneamente al pubblico ministero.
Nelle fasi del processo ha ammesso il verificarsi del fatto, dichiarandosene però estraneo, in quanto i soldi non sarebbero stati destinati a lui ma a Prandini, all’epoca ministro dei lavori pubblici e presidente dell’Anas e all’ingegner Antonio Crespo, direttore generale dell’ente.
Cesa dichiarò di aver ricevuto […] delle contropartite politiche da parte del ministro che sovvenzionava le nostre iniziative politiche.”: il GUP riconobbe l’ “ampia confessione dei fatti contestati”.[1]
Il 21 giugno 2001 è condannato in primo grado, insieme ad altri responsabili, a 3 anni e 3 mesi di reclusione per corruzione aggravata. Con lui, Prandini riceve una condanna a 6 anni e 4 mesi e a Crespo vengono dati 4 anni e 6 mesi. Le imputazioni confermate riguardano 750 miliardi di lire in appalti truccati, che hanno fruttato agli interessati 35 miliardi di lire in tangenti tra il 1986 e il 1993.
La Corte d’Appello ha annullato l’anno seguente la sentenza per aver riscontrato una incompatibilità del Gip: il Tribunale dei Ministri (assegnato per via del coinvolgimento del ministro Prandini), non può sostenere il ruolo accusatorio e deve restituire la causa al Gip di Roma, il quale dichiara gli atti del 2005 come “inutilizzabili” e dispone il “non luogo a procedere”. Intanto, subentra la prescrizione del reato grazie alle modifiche alla legislazione attuate dal Governo Berlusconi.
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Le indagini per truffa all’Unione Europea ed associazione a delinquere:
Nel marzo 2006 è stato nuovamente indagato dalla procura di Catanzaro per truffa e associazione per delinquere,nell’inchiesta denominata “Poseidone”: l’accusa riguarda cinque miliardi di lire truffati all’Unione Europea tramite una società fantasma, la Spb Optical Disk Srl, di cui era comproprietario con il ANAS Giovanbattista Papello e Fabio Schettini, capo della segreteria di Franco Frattini.[1] La sua posizione viene subito stralciata.[2] Nel novembre 2010 il GIP dell’inchiesta dispone il sequestro di beni di Cesa per un valore di un milione di euro[3].
Che l’UDC sia ben contenta di governare con il PD e con gli altri partiti di centro(sinistra?) è facile da capire.
Probabilmente, sono gli stessi motivi per cui un elettore di sinistra dovrebbe guardare con sospetto a queste alleanze il cui senso politico apparente è tutt’altro che chiaro; il che fa sospettare che le motivazioni politiche reali di alleanze del genere siano diverse, e piuttosto sospette.
Non c’è ragione per cui un partito di centrosinistra dovrebbe allearsi con l’UDC. I valori, ma anche gli interessi di quelle che dovrebbero essere (e generalmente, negli altri paesi, sono) le fasce sociali di riferimento di un partito di centrosinistra, sono troppo diversi perché un’alleanza del genere abbia senso; tanto più in contesti, come quello marchigiano, in cui l’alleanza con l’UDC non era necessaria neanche dal punto di vista aritmetico.
Per quanto mi riguarda, potrei votare per una coalizione di centrosinistra allargata all’UDC solo se proprio non ci fossero alternative (alternative che, per fortuna, alle regionali di quest’anno c’erano, ed erano anche valide).