L’Appennino Camerte:
la polemica si fa dura
di Paolo Ortolani
Monta la polemica. Inesorabilmente si stanno alzando i toni. Mentre gli affezionati lettori, in questi giorni, vengono raggiunti dal primo numero della nuova era, anche la politica locale si mobilita. Oggi “La Piazzetta” periodico d’informazione dei Giovani Democratici di Camerino, esce con un’intervista a Giuseppe De Rosa. E l’ex vicedirettore non si fa certo pregare. Ci va giù duro dichiarando che “siamo stati costretti a rassegnare le dimissioni” ipotizzando a breve una vera e propria “mutazione genetica” che potrebbe portare il giornale a “standard sotto i minimi livelli di decenza”. Lo spauracchio della fuga dei lettori, a questo punto, potrebbe diventare una drammatica realtà. In sintesi, si tratterebbe di un vero e proprio complotto ordito ai suoi danni. Rilancia al mittente il dott. Spinozzi, presidente Orac che sul n. 45 del giornale nega il presunto attentato alla libertà di stampa dell’Appennino e smentisce “nella maniera più categorica le fantasie di macchinosi complotti e machiavellici disegni di censura”. In una pubblica dichiarazione di intenti, Spinozzi afferma che “il settimanale continuerà ad andare avanti regolarmente con lo stesso taglio editoriale e la stessa forza rappresentativa del territorio”.
Intanto per il primo numero, fedele all’appuntamento, don Vincenzo Finocchio ha presenziato la redazione che, sia pur priva degli elementi istituzionali, ha comunque spedito alle rotative il consueto numero settimanale.
Ma non c’è tregua. Perfino il goliardico foglio redatto e distribuito a firma di Federico Capuani, “La fetta di ciauscolo” ha voluto dedicare una simpatica anteprima al caso che tiene in trepidazione la popolazione camerte. Detto e fatto, vengono così modificate le tre casette dello stemma comunale, con il volto dei tre principali dissidenti dell’Appennino Camerte.
Ora si rimane in attesa di capire chi saranno i componenti della redazione. La vicedirezione, come accennato in precedenza, potrebbe discendere il Potenza per fermarsi a San Severino Marche. Sono già presenti collaboratori qualificati di Caldarola. Ma Camerino ci sarà? Sembra paradossale ma l’Appennino Camerte rischia di non avere di camerte nemmeno più il nome.
