Il 10% delle famiglie marchigiane
vive in condizione di povertà

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Le famiglie marchigiane sono sempre più povere: diminuiscono infatti di oltre il 5% rispetto all’anno precedente i redditi nel 2009; il 13% dei nuclei familiari attinge ai risparmi, e il 3% è costretto a indebitarsi. Il 10,2% della popolazione si trova in una condizione di relativa povertà relativa, e il 14,1% dei giovani fra i 25 e i 34 anni è senza lavoro.  E’ il quadro tracciato dall’indagine 2009 del Servizio statistico della Regione Marche sulle famiglie e il mercato del lavoro. La ricerca ha preso in esame 2.528 nuclei familiari di 58 comuni, per un totale di 7.400 persone.

Dallo studio emerge che la famiglia resta l’unico presidio contro la crisi e la disoccupazione dei giovani (il 14,1% di quelli fra i 25 e i 34 anni e’ senza lavoro). E’ anche il motivo pr cui  l’85% dei giovani (il 13% in più del 2008), vive ancora a casa con i genitori, solo l’8% si sposa e appena il 3,6% mette su famiglia. Motivo che rende le famiglie più numerose: 2,8 membri, mentre i percettori di reddito, pari a 1,8, restano invariati. In totale, le famiglie monucleari sono il 14%, in netto calo rispetto a due anni fa (17,7%), mentre prevalgono le famiglie composte da due persone (32,6%). I capofamiglia sono per quasi il 74% persone sposate, per il 10,4% celibi o nubili, per il 6,8% separate o divorziate e per il 9% vedove.

Le Marche si confermano comunque regione longeva, con una popolazione mediamente più anziana di quella nazionale (44,2 anni contro 43,1): questo significa che il carico sociale ed economico sugli abitanti in età da lavoro è teoricamente del 60,6%, rispetto al 51,7 del resto dell’Italia. La popolazione straniera residente, pari al 4,7%, e’ nettamente piu’ giovane: per l’81% ha meno di 44 anni, contro il 47% degli italiani.


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