Il maceratese Fabio Bianchini
al Torino Film Festival

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Porta la firma di un maceratese, Fabio Bianchini (foto), il montaggio del film documentario “Il popolo che manca”, di Andrea Fenoglio e Diego Mometti, in concorso al 28° Torino Film Festival. Il film, prodotto dalla Pulsemedia con il sostegno del Piemonte Doc Film Fund, prende spunto dalle registrazioni sonore che Nuto Revelli effettuò nei territori rurali e montani del cuneese durante gli anni 70, e che andarono a comporre I suoi libri, “Il mondo dei vinti” e “L’anello forte”.

–  I due autori lavorano a questo progetto dal 2006; avevano accumulato circa 300 ore di materiale girato. Un lavoro enorme per me e la mia crew di collaboratori  – dice  Fabio Bianchini.

Per lui non è una novità vedere premiati i film che ha montato; “La rabbia di Pasolini” di Giuseppe Bertolucci è stato nella cinquina finalista dei Nastri d’argento 2009 dopo essere stato presentato alla 65° Mostra del cinema di Venezia; sempre nel 2009, “In altro mare”, dell’antropologo Franco La Cecla, ha vinto l’Ocean Film Festival di San Francisco. Nel 2007  il Torinocinemaambiente aveva premiato il pluriesportato “Le vie dei farmaci” uscito da alcuni giorni in dvd mentre, e nel 2004 “Zinanà”, cortometraggio montato anch’esso da Fabio Bianchini, aveva vinto il David di Donatello.


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