Una “guerra” interna ai tunisini
all’origine del pestaggio mortale
Attriti non tra stranieri di Paesi diversi, ma tra immigrati di diverse regioni della Tunisia. Questo lo scenario in cui sarebbe maturato l’omicidio di Draif Loffty, il clandestino maghrebino pestato a morte e lasciato agonizzante davanti all’Hotel House di Porto Recanati. Per il pestaggio i carabinieri hanno fermato cinque persone, una delle quali italiana. Un risultato raggiunto in 24 ore, grazie alla conoscenza delle dinamiche sociali delle comunità straniere del residence, ma anche della realtà dello spaccio di stupefacenti nella zona, gestito da piccoli pusher.
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