Allarme droga, don Chino Pezzoli:
“Famiglie, non chiudete gli occhi”

Interessante convegno tenuto a Macerata sul ruolo dei genitori

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di Beatrice Cammertoni

“Genitori al timone: la rotta dell’educatore. Consegno ai genitori il timone di questa imbarcazione che traghetterà i figli verso il futuro. Mi faccio però una domanda: i genitori lo vogliono questo timone?” Don Chino Pezzoli, fondatore della Comunità Promozione Umana di Milano è intervento ieri sera al convegno organizzato dall’associazione “La Rondinella” di Corridonia e dalla Onlus “Con Nicola oltre il deserto di indifferenza” al cinema Excelsior, per “guidare” il numeroso pubblico maceratese intervenuto per l’iniziativa, verso una riflessione sul ruolo del genitore ai giorni nostri. Don Chino, che da molti anni si occupa di “aggiustare i figli rotti” dalla tossicodipendenza, ha recentemente pubblicato un libro sul tema dell’educazione e della genitorialità, nato dall’esperienza nella comunità di recupero da lui diretta. Introdotti e coordinati da Venusia Santinelli sono intervenuti ieri sera anche il pedagogista Filippo Sabbatini e Gaetano Angeletti della comunità “La Rondinella”, l’avvocato Giuseppe Bommarito ed il collaboratore di Don Chino, Mario Sozzi.

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Don Chino Pezzoli

Il filo conduttore che ha collegato tutte le testimonianze è stato un messaggio congiunto ai genitori: «Famiglie, non chiudete gli occhi!». Il motivo dell’allerta, la droga, sempre più massicciamente piaga dei nostri tempi. Gaetano Angeletti è il presidente della Rondinella, associazione di volontariato nata a Corridonia per sostenere le famiglie che si trovano a dover affrontare il dramma della devianza giovanile ed in particolare i problemi di tossicodipendenza e dell’alcolismo. Giuseppe Bommarito, padre di Nicola, morto nel 2009 per una dose fatale, ha fondato una onlus in memoria del figlio e si occupa di sensibilizzazione tenendo viva l’attenzione sul tema. Famiglia, scuola e società, le principali agenzie di formazione, versano in condizioni di crisi: lo dimostra il fatto che alle dipendenze più gravi, come quelle verso la droga, se ne aggiungono sempre di nuove.

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Mario Sozzi, collaboratore della Comunità Protezione Umana creata da Don Chino ha puntato il dito sul mondo virtuale, che si sta via via sostituendo a quello reale con Facebook, i videogiochi e sull’incapacità dei genitori di porre ai figli dei limiti. Lo stesso Sacerdote ha scelto di presentare un intervento ricco di spunti di riflessione e di provocazioni. Perché un figlio “si rompe”? In cosa sbagliano i genitori? Quali sono gli errori nei quali scivolano i principali stili educativi? Quanto incidono i problemi della coppia sui figli? Quali sono gli effetti del crescere in un ambiente in cui non c’è comprensione? «Ai nostri giovani manca una guida, mancano delle regole e questo ci è evidente non appena i ragazzi arrivano da noi. Ai genitori affido il timone dell’educazione, ma siamo sicuri che lo vogliano? Siamo sicuri che siano in grado di assumere questo importante compito?»

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