Segnali positivi dall’ultimo Micam
Numeri in crescita rispetto all'edizione precedente
Positivo il bilancio del Micam conclusosi ieri dopo quattro giorni di fiera. Molti i visitatori italiani ma anche significative presenze soprattutto da Spagna, Giappone, Russia, Francia, Germania, Svizzera e Stati Uniti.
La EX.IT. azienda speciale della Camera di commercio di Macerata (nella foto il presidente Giuliano Bianchi), era presente con una collettiva di dieci aziende nel padiglione 2 (Tania Ercoli, Sergio Amaranti, Alp, Silvana Lauri, Idea, Erredigi, Area, MPM, Linea Azzurra, Bruno Amaranti) con risultati positivi e, per alcune ditte, in crescita rispetto all’edizione precedente.
E accanto alle aziende ha avuto successo anche lo spazio del “Distretto calzaturiero delle Marche” – iniziativa delle Camere di Commercio di Macerata e Fermo e delle Aziende Speciali EX.IT e Fermo Promuove – che, durante tutto lo svolgimento della fiera, ha promosso le eccellenze produttive e paesaggistiche delle due province.
Migliaia gli ospiti nazionali e internazionali accolti in questa “Casa Marche” che, durante tutto il periodo della fiera, hanno avuto la possibilità di degustare ed apprezzare il “Piatto del Distretto” nonché vini e tipicità gastronomiche del nostro territorio, accompagnati dalle immagini all’interno di una cornice di vetrine espositive delle produzioni tipiche locali : non solo calzature, ma anche oggettistica in argento, pelletterie, ceramiche, cappelli, oreficeria. Hanno animato lo spazio talk show, dimostrazioni dal vivo di produzioni artigianali di calzature, incontri, esibizioni musicali di pregio, degustazioni, sfilate e performances di arte.
“Le eccellenze regionali – ha dichiarato Luca Bartoli, presidente dell’Azienda speciale EX.IT. – sono tante e diverse fra loro, ma unite dal denominatore comune del saper fare e di voler comunicare nel mondo. In chiusura di Micam possiamo affermare con soddisfazione che l’area del Distretto Calzaturiero Marchigiano ha svolto al meglio il suo ruolo di “ambasciatore” del territorio e di tutte le sue eccellenze produttive, secondo il concetto di Prodotto Marche inteso come sistema territoriale di alta qualità”.
Il progetto è stato promosso dalla Camera di commercio di Fermo e dalla sua Azienda Speciale “Fermo Promuove”, in collaborazione con la Camera di commercio di Macerata e la sua Azienda speciale EX.IT, con l’essenziale contributo di Confindustria Fermo, Confindustria Macerata, ANCI e con il sostegno di Regione Marche, delle Province di Fermo e Macerata e del Comune di Fermo.

Visto che sono anni che il mercato calzaturiero è in crisi netta (ed anche altri mercati non se la passano poi tanto bene) è ovvio che, se si vendono solo poche centinaia di paia in più rispetto, all’anno prima, il mercato vada in controtendenza.
Ma se negli ultimi 5 anni la produzione è crollata del 50-60-70% avoia a dire che i segnali sono positivi se, rispetto all’anno prima, si è avuto un misero + 5%…
Le “eccellenze” produtive tirano solo perchè si vende il nome, il brand, il marchietto…
Ma la maggioranza dei calzaturifici marchigiani vendeva qualità (senza nome); qualità che ora (a prezzi incredibilmente più bassi) è stata raggiunta anche dalla Cina, da Taiwan, dal Vietnam ed ora per i “senza etichetta” son dolori…