Scoperto casolare della droga
nelle campagne di Porto Potenza
Sequestrati due chili e mezzo di eroina
Ai carabinieri di Porto Potenza Picena che stavano perlustrando il territorio ieri pomeriggio erano sorti subito sospetti su quel casolare diroccato di contrada Torrenova. Avevano notato un’ombra che entrava all’interno e, conoscendo bene il loro territorio, sapevano bene che in quel rudere non ci abitava nessuno. La Punto dell’Arma si avviava lentamente nel viottolo in terra battuta che conduce all’entrata e i militari (erano presenti il comandante della Stazione, maresciallo Artese, e il suo vice,maresciallo Russo) hanno voluto vederci chiaro. Quell’ombra che avevano notato pochi attimi prima, all’improvviso, si è materializzata in due persone incappucciate che hanno iniziato a correre. Pronto l’inseguimento a piedi dei militari dell’Arma: una fuga che è durata diversi minuti, tra vigneti e campi di grano, con i due fuggitivi sempre braccati dai militari. Quando ormai stavano per essere acciuffati, i due improvvisamente si sono liberati di un borsello che hanno scagliato fra le viti. Per recuperare il borsello i due militari hanno temporeggiato ed era proprio quello che i malviventi volevano: sono riusciti a guadagnare qualche metro e a far perdere le proprie tracce.
Immediato l’intervento dei colleghi della compagnia di Civitanova che insieme al radiomobile e al nucleo operativo, hanno cercato i due fuggitivi fino al tramonto.
Ma l’operazione ha portato comunque dei frutti molto importanti: all’interno del borsello, infatti, c’erano due grossi panetti di eroina del peso complessivo di circa 2 etti e mezzo. Uno stupefacente che, riprodotto in dosi, poteva fruttare ai due malviventi almeno 25.000 euro di guadagni illeciti.
L’attuale sequestro di droga, consolida l’impegno che i militari della compagnia di Civitanova profondono per reprimere il fenomeno dello spaccio di stupefacenti. Dall’inizio dell’anno, lungo la costa, sono stati sequestrati circa 3 Kg e mezzo di droghe di vario genere, in numerose e distinte operazioni.

Quindi è stato più importante lì per lì acciuffare prima il prodotto immobile e abbandonato piuttosto che i produttori che fuggivano? Non riesco a capire l’efficacia della tattica.
La ricostruzione assomiglia tanto a un brutto film americano, di serie B.
Proviamo a sceneggiarlo meglio.
Probabilmente dovevano essere massoni in quanto, incontrasi in luogo appartato di giorno, con il cappuccio non è cosa che capita tutti i giorni.
Ed anche l’inseguimento.. Chi ha scritto le battute?
Manca l’irlo “fermo o sparo!”
Dopodiche i malfattori avrebbero fatto finta di arrendersi per poi iniziare una colluttazione con gli agenti.
Cazzotti, spintoni, mosse di karate, ceffoni vari e alla fine un bell’ammanettamento…
E solo dopo il recupero della refurtiva….
Questo articolo e quello che è successo mi fà tanta o meglio tantissima tristezza!!!!!!!!!!!!
Allora , le forze dell’ordine sono all’inseguimento delle persone, queste lasciano un borsello, le forze dell’ordine si fermano per “acchiappare” il borsello e i “fuggitivi” “fuggono”.
Che grande priorità.
Io a questi delle forze dell’ordine darei una nota negativa!!!!!!