Il barista gli nega la bevuta
Lo minaccia con un tagliagrumi

Protagonista un campano di 35 anni ubriaco

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tagliagrumi

Notte movimentata a Civitanova per i carabinieri del nucleo radiomobile. A smuovere gli animi di un’estate che sfuma, sono gli ubriachi: in un ristorante etnico del lungomare nord l’episodio più grave. Un uomo, di 35 anni di origine campana, stava consumando bevande seduto al bancone del locale. Ai primi segnali di ubriachezza la barista, responsabilmente, gli diceva che forse era meglio se avesse smesso di bere. Ma l’uomo non riusciva ad ammettere che era ubriaco e insisteva nel chiedere da bere. A quel punto è intervenuto il proprietario che, con fare più determinato, ha detto chiaramente all’uomo che non gli sarebbe stato somministrato altro alcool. A questo punto lo scatto d’ira. Secondo la ricostruzione dei numerosi presenti, il cliente avrebbe afferrato un coltello tagliagrumi che era appena sotto al bancone di mescita, brandendolo contro i baristi per ottenere ancora una bevuta. Una difesa estrema del proprietario, con un vassoio che aveva a portata di mano, per disarmare l’uomo, e poi la colluttazione. Nel frattempo sono intervenuti i carabinieri che in breve hanno riportato la calma. I militari hanno recuperato un coltello, con una lama lunga 16 centimetri (28 cm nel complesso) che, se avesse ferito qualcuno, avrebbe potuto procurare lesioni letali. L’arma è stata sequestrata e i presenti sono stati tutti identificati. Alcuni devono essere ancora ascoltati in caserma. I coinvolti nella colluttazione hanno riportato lesioni lievi che verranno refertate dai sanitari dell’ospedale civitanovese. Un rapporto dei fatti sarà inviato alla Procura del capoluogo; si ipotizzano i reati di minaccia aggravata cui si sommeranno le prevedibili lesioni.

Ma non solo sul lungomare nord, ma anche sul lungomare Piermanni, in un pub e in viale Matteotti, in un bar pizzeria, si era verificati altri due episodi che avevano visto protagonisti giovani ubriachi. In entrambi i casi stavano molestando i gestori, non volevano lasciare i locali e il loro stato psicofisico era decisamente molesto. L’intervento delle pattuglie del radiomobile ha lasciato identificare gli ubriachi ai quali sono state applicate le sanzioni amministrative di “ubriachezza molesta”.


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