Lettera minatoria a don Michele
Il parroco la espone in bacheca
Gravi insulti contro il giovane sacerdote, scatta la solidarietà dei civitanovesi
Se a Montefano a creare religioso scompiglio sono le interpretazioni bibliche, a Civitanova la questione “morale” assume contorni ben più grotteschi e allarmanti. A preoccupare la comunità parrocchiale del quartiere di San Giuseppe operaio è una lettera minatoria giunta al parroco Don Michele Fioretti. Inutile quanto banale il motivo del contendere: alla base degli insulti c’è l’insinuazione che il parroco, durante i giochi di quartiere che si sono svolti a fine luglio per i festeggiamenti relativi al quarantennale della fondazione, abbia favorito una squadra in gara rispetto all’altra. Anche fosse sarebbe poca cosa, si trattava infatti di piccole gare di abilità, giochi per intrattenere la comunità religiosa, piccole beghe di rivalità si penserà, invece no, perché dall’insinuazione si passa in maniera brusca e inquietante ad una maledizione minacciosa che suona come una sfregio nei confronti di quanto fatto dal parroco in questi anni e che scende nel personale sfociando nel cattivo gusto e nell’insulto: “ci dispiace che il cancro non ti abbia definitivamente annientato, così avremmo sicuramente vinto noi” .
Queste le terribili parole, fredde, insensate e prive di qualsiasi delicatezza stampate sulla lettera firmata 11 agosto che il parroco ha voluto appendere fuori, un po’ per esorcizzare la maledizione e un po’ per svergognare pubblicamente gli autori anonimi del volantino. I fedeli colpiti e profondamente rammaricati per quanto successo prendono le distanze dal contenuto della lettera e insieme stanno preparando una contromissiva che esprime invece solidarietà al curato e sostegno per quanto fatto fino ad oggi. Solidarietà a Don Michele arriva anche dal consigliere comunale Giovanni Corallini e dal sindaco Mobili:
<<Don Michele è un parroco e uomo unico e sensibile, che ti darebbe il cuore – riferisce Corallini – Dal primo giorno che l’ho conosciuto ne sono rimasto colpito. E’ una persona vicinissima alla gente e sempre impegnato nel sociale. Fedele alla linea tracciata da don Marino sta portando avanti con forza l’impegno per la costituzione del centro parrocchiale. Chi ha compiuto questo gesto ignobile sicuramente non lo conosce e mi dispiace che non sappia apprezzare la vita per quello che è veramente. L’augurio è che questi episodi lascino il tempo che trovano. Caro don Michele, la forza che hai e la solidarietà di molte persone che ti sono vicine in questo momento ti facciano dimenticare presto questo attacco insensato che hai ricevuto. La massima solidarietà anche del sindaco Mobili che riconosce a don Michele grandi doti di umanità e l’impegno su più fronti, dal quartiere alla Caritas. <<Qualche giorno fa don Michele mi aveva raccontato il fatto – ha detto Mobili – ma proprio per l’umiltà e la serenità d’animo che lo contraddistinguono aveva preferito non dare peso alla provocazione. Credo che informare i parrocchiani dell’accaduto sia stata la cosa più giusta che lo aiuterà a reagire e a continuare la sua preziosa opera>>.
(foto di Roberto Vives)

