Pizzi: “Via i profeti del male,
il mio SOF è uscito vincitore”
Il direttore artistico dello Sferisterio Opera Festival traccia il bilancio e ...taglia l'Aida
di Maurizio Verdenelli
Il maestro Pizzi non l’ha presa per nulla bene. Parliamo della ‘moda’ tanto invalsa tra la classe politica maceratese, di tutti i tempi, di ‘spiattellare’ tutto ciò che ‘in grande segretezza’ viene argomentato o deciso nelle varie sedi istituzionali. E’ capitato così anche all’interno del Cda dello Sferisterio: così è accaduto per il ‘progetto Aida’. Proposto dal direttore artistico del Sof e protetto da un condiviso e ‘garantito’ riserbo, il cartellone 2011 è finito sulle locandine dei quotidiani locali. “Mi sono sentito come un giocatore di carte che si vede bruciare il gioco e decide di gettare via le carte. Così, ho ‘bruciato’ Aida e per il prossimo anno ho previsto tutt’altro. Tra qualche giorno comunque lo annuncerò ufficialmente. Per il momento mantengo uno stretto riserbo”.
Così l’affollatissima platea, questa mattina, agli Antichi Forni è rimasta senza lumi e un po’ se n’è dispiaciuta, di questa tradizione infranta, Cinzia Maroni ‘cerimoniere’ (e non solo) degli Aperitivi culturali, ormai appuntamento fisso del Sof.
L’incontro finale “A conti fatti” con Pier Luigi Pizzi (standing ovation per lui) è stato davvero significativo. Riferendosi all’ultima dei “Lombardi”, il maestro ha parlato di ‘serata felice’ e di grande entusiasmo sia sul palco sia in platea. “Questa stagione è andata veramente bene: altrochè catastrofe come annunciava trionfante qualcuno. Voglio dire come Attila ‘Via i profeti del male’. Costoro non aiutano alcuno: né il teatro, né la cultura, né la città. Procurano unicamente disagio. Tante soddisfazioni sono venute anche dagli ‘esauriti’, dal pubblico che ha gradito il cartellone. Chi ha detto che un’Arena vive solo di Aida. Ho sentito dire da molti che non vanno più a Verona per questo e che preferiscono alla gettonatissima opera di Verdi, altre meno frequentate ma non per questo meno belle. Ad esempio, io considero i ‘Lombardi’ migliore del ‘Nabucco’”.
Ne ha per tutti, il maestro Pizzi che rivela anche un’attività di talent scout. “I cast sono andati benissimo e benissimo anche cantanti i cui nomi non significavano nulla fino a ieri. Facciamo audizioni, scopriamo belle voci e le imponiamo. Anche questo è il Sof di Macerata. Io voglio bene a questa città, la gente mi ama, mi ferma per strada. C’è consenso”.
Sullo Sferisterio. “Il Sof è anche altro, non solo Arena. Non sono d’accordo con chi dice che finora è andata così e che bisogna continuare sullo stesso tracciato. Ci sono altri luoghi dove fare cultura: l’auditorium, il teatro Lauro Rossi, il cinema Italia…Tutta la città deve vivere intorno al Sof. Tutto l’anno. Ed anche le istituzioni. L’Università, l’Accademia dove farò un master per gli studenti”.
E sul futuro. “Non circolano belle notizie. Ma io non ho tradito alcuno, ho mantenuto ciò che ho promesso. Sono stato nei budget, risicati. Potete contare sulla mia onestà”.
E a chi scrive poi rivela: “I conti della stagione in archivio tornano tutti. Perché giorno per giorno sono tornati e non poteva essere diversamente a…conti fatti, alla somma di tutto. C’è infatti un monitoraggio day by day sui numeri e nessuno sgarra”.
Su Musicultura. “Una manifestazione davvero interessnate. Ho amicizia e grande stima per Piero Cesanelli e pensiamo ad un legame ideale, cutlurale ed artistico tra Musicultura che va in scena a giugno e il Sof”.
Ed ancora: “Io continuerò a mettermi in gioco trovando nuove strade e pure rivelando protagonisti di assoluto rilievo, come Marco Mencoboni, scelto non solo perché maceratese. Grazie ancora a Massimo Gasparon per il lavoro al Lauro Rossi che con le opere fa scoprire pure la bellezza del luogo. La grande giornalista Natalia Aspesi mi ha espresso, ad esempio, tutto il proprio entusiasmo per questo teatro ‘bellissimo’”.
Ed ancora contro l’idea Sferistericentrica: “Perché non vogliamo gustarci queste serate meravigliose in questi luogi di cultura eccezionali? Perché vogliamo punirci?. Non vergogniamoci d’esprimere felicità.”
Poi i ringraziamenti. A cominciare dall’ex sindaco Giorgio Meschini, seduto pudicamente tra le ultime fila, continuando con l’attuale primo cittadino Romano Carancini e presidente del Cda (“un entusiasta neofita che è diventato quasi un fanatico del nostro mondo” e grandi abbracci), con il viceprefetto Tiziana Tombesi (assenti l’ex presidente della Provincia, Capponi), con lo staff di Mirus e tutti gli altri- tra questi l’assessore ai beni culturali, Stefania Monteverde. Un grazie particolare, in conclusione, al direttore organizzativo, Luciano Messi. Presentandolo ai tantissimi astanti, Pizzi non ha saputo a quel punto trattenere le lacrime. “Senza di lui il festival non sarebbe stato possibile” ha detto offrendo Messi ad uno standing ovation cui lui ha risposto a mani alzate. Per lui un futuro da sovrintendente, dopo Claudio Orazi? Chi vivrà naturalmente vedrà.

Sicuramente Pizzi è bravissimo a cantarsela e suonarsela da solo….
Attendiamo con trepidazione pertanto l’uscita dei bilanci (e relativi compensi) del 2008 e del 2009…
vabbè frasi di cortesia.
Comunque Carancini annuncia un bilancio in pareggio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
CO- CO- COsaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa???????????????
PAREGGIO??????????????????????????????????
O lui non sa contare o le spara più grosse di Berlusconi.
prima puntata
Mi chiedo se sono la profetessa del male.
“Costoro non aiutano alcuno: né il teatro, né la cultura, né la città. Procurano unicamente disagio.”
Questa dichiarazione la leggo in questo modo, “Io Pizzi sono il teatro, io Pizzi sono la cultura, io Pizzi sono residente a Macerata, lo Sferisterio è mio e chi la pensa diversamente da me procura disagio ed è PROFETA DEL MALE!!!!!!!”
Ovviamente io Francesca tengo veramente al teatro della mia città. Mi dispiace se saltano le recite per pioggia. Mi è dispiaciuto vedere il teatro non esaurito in diverse recite. Il maltempo ha peggiorato la situazione ma il rapporto tra biglietti venduti e biglietti consumati indicherebbe chiaramente se il freddo e la pioggia hanno allontanato gli spettatori, o se la causa è stato un cartellone poco di richiamo.
Ho dubbi sull’onestà di Pizzi. Oggi ha parlato di tre tutti esauriti per la Forza, ma in realtà la prima recita non era pieno(presente), la seconda c’erano 500 persone (presente), sulla terza non mi sbilancio (assente).
Pizzi afferma che lo Sferisterio debba vivere tutto l’anno e che, per dare un segnale alla città, ha portato fuori l’Arena alcuni spettacoli negli ultimi anni.
Pizzi fa finta di non conoscere associazioni maceratesi che operano realmente tutto l’anno e che prima di Lui hanno presentato teatro e musica non solo al Lauro Rossi, ma al San Paolo, all’auditorium Svoboda, a Filosofia, a Legge, nelle Chiese cittadine, al cinema Italia, al centro fiere e via discorrendo. Quindi niente di nuovo, un pò come nei suoi spettacoli.
Un appello: Maestro Pizzi dia spazio a qualche giovane regista emergente il prossimo anno. D’altronde quest’anno ci sono stati promettenti cantanti, allora perchè non tentare qualche nuovo nome!!!
I suoi costumi non si discutono, ma chiami qualche scenografo in gamba, uno sconosciuto magari prodotto dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, anzi un equipe di giovani scenografi che non abbiano il pallino delle scale, delle geometrie, delle colonne e delle piscine!!
Verdenelli che accosta la figura di Claudio Orazi a quella di Messi mi sembra la degna conclusione di un articolo dove vengono riportate in maniera acritica le dichiarazioni di Pizzi, quasi sotto dettatura, pratica ormai in voga tra chi scrive di Sferisterio.
nb: Orazi è uomo di Teatro, Messi non è uomo di Teatro, non si ricordano sue dichiarazioni, è lo schiavo di Pizzi, con lui ha fatto carriera e con lui spero che, per il bene dello Sferisterio, se ne andrà un giorno!!!
Buonanotte
@Tagliabue
Non si preoccupi.
L’intervento di Pizzi è un intervento tutto incentrato sul proprio ombelico di Direttore Artistico.
Come a dire: si sta autocelebrando, parlandosi molto addosso.
Probabilmente -a seguito dello slogan della stagione (“a maggiore gloria di Dio”)- ha trovato l’ennsima abusata occasione per autoincensarsi.
A margine, come sempre accade in apologie come questa, cerca di lanciare un suo protetto poichè cerca, in questo modo, di fare pressioni perchè anche lui vuole mettere becco sulla nomina del Sovraintendente…. Non c’è nulla di nuovo sotto il sole.
Probabilmente non si è reso conto che, negli ultimi tempi, tende a farla un pò troppo fuori dal vasetto: comprendiamolo ha molte stagioni sulle alle spalle.
Probabilmente, 15 o 20 anni fa, sarebbe stato più accorto nelle dichiarazioni e non si sarebbe “sbracato” -come sta facendo ultimamente- dove, sempre più spesso, va molto sopra le righe fino a rischiare di cadere nel ridicolo…. L’attenuante dell’età è da chiamare in causa e da non sottovalutare.
L’ambiente artistico (soprattutto lirica e balletto) è, a suo modo, un ambiente molto chiuso, dove si rischia di perdere contatto con la realtà, si rischiad i darsi semrpe autoagione, si rischia di essere portati a credere di sedere un gradino sotto l’Altissimo (anzi 2 gradini perchè il primo sembra sia stato prenotato da Silvio).
E’ un ambiente diciamo particolare.
Dove più che il rapporto desposta/schiavo spesso questo rapporto si fonde e si amalgama e trova il suo fine ultimo nel rapporto docente/discente: colui che dona e colui che riceve.
Quindi è ovvio che chi è stato attivo in passato cerchi di aiutare chi è passivo ad emergere…
Gentile Francesca
Lamberto Sechi, che sostituì Nantas Salvalaggio alla guida di ‘Panorama’ che
lui aveva fondato, fece pubblicare permanentemente in capo alla gerenza del
giornale questo intendimento che doveva servire per lui e per tutta la
redazione:
“I fatti separati dalle opinioni”. E’ stata anche la mia linea-guida in 43
anni esatti (dall’agosto 1967) di giornalismo (e non solo a Macerata e non solo
nelle Marche) e spero lo sarà per i prossimi anni, in quanto il giornalista non
appende mai al chiodo la
penna, anzi oggi il pc, al chiodo,
Così separo la mia funzione di cronista/informatore da quella di
editorialista/opinionista. Sono due funzioni molto diverse ed una volta
entrambe acquisite (spesso non succede a tutti noi) bisogna avere l’onestà
intellettuale di tenerle separate.
Non mi sono mai astenuto a scrivere ciò che penso: se questo non fosse
piuttosto notorio, stanno lì i miei oltre 100 processi a testimoniarlo, tra le
quali anche un paio di colui che poi sarebbe diventato un mio carissimo
amico/nemico, l’indimenticabile sovrintendente Davide Calise Una circostanza
cui tengo molto è poi quella per cui fierissimi, formidabili ma lealissimi
nemici come l’avv. Domenico Valori e l’arch. Mario Crucianelli si sono
riappacificati con me ‘in extremis’ tanto che, venuto a conoscenza di questo,
anche l’ex direttore generale della Cassa di Risparmio di Macerata, rag. Aimone
Cioli (incontrato a Muccia dove presentavo un libro) mi ha garantito che se..si
dovesse sentire veramente male, solo a quel punto farebbe pace con me dopo
tanti anni di ‘guerra’ sulle strategie del massimo istituto di credito
cittadino prima di diventare Banca Marche.
Andando poi finalmente, nel merito della ‘vexata quaestio’, nel riferire
l’intervento di Pizzi agli ‘Aperitivi’ mi sono comportato da cronista perchè
tutti ne traessero in conclusione (come Lei, Francesca) una propria idea,
considerato che
il piatto proposto dal direttore artistico del Sof era molto ricco.
Le voglio rivelare poi un fatto che Lei non può certo coinoscere. Ancora ieri,
qualche ora più tardi dall’evento agli Antichi Forni ho intervistato, come
coordinatore editoriale di ’57Comuni’ (rivista edita dalla Provincia cui il
commissario prefettizio, dottor Sandro Calvosa,vuole dare forte continuità) ho
intervistato Pizzi nel foyer del teatro Lauro Rossi. E gli ho chiesto anche e
sopratutto ragione di alcune critiche tra quelle che gli vengono generalmente
rivolte. Alla fine, Pizzi mi ha preso un braccio dicendomi: “Hanno mai provato
a prendere il Suo posto in qualche occasione della sua vita?”. Gli ho risposto:
“Eccome, ricordo che come coordinatore regionale de Il Messaggero difendermi
era diventata la prima esigenza…prima di finire come Cesare sotto la statua
di Pompeo…’. ‘Ecco…adesso mi capisce?” mi ha risposto l’ottantenne
patriarca della scenografia teatrale, a livello internazionale, che ama
Macerata tanto da non esitare a dar…sulla voce ad Ennio Flaiano il quale
scriveva corrosivamente: ‘E pensare che c’è purte gente che vive e lavora a
Macerata!”. .
Non Le rivelo, gentile Francesca, tutto il resto dell’intervista. Invitandola
a leggerla, naturalmente, su 57Comuni. Se vuole, gliela invio a casa. E tutti,
gratuitamente, la possono richiedere. Basta scrivere a me o a
57comuni@provincia.mc.it
@ Francesca Tagliabue
Appoggio tutto quello che dici, la cosa migliore sia che Pizzi se ne vada e lasci il posto ad altri, sennò la fine dello sferisterio è annunciata…
Spazio ai giovani, via sempre i soliti da 15 anni di fila… è ora di ricominciare da zero…
Gentile Verdenelli, la prima parte del suo commento è la perfetta e attesa risposta alla mia provocazione. Ma per i suoi colleghi rimane il giudizio negativo. E’ troppo facile limitarsi a pubblicare i comunicati stampa girati dalla Dal Ponte, oppure il problema è mio che sono molto più interessata alle opinioni mentre per la cronaca, quando è possibile, mi muovo di persona.
Comunque anche io avrei da rivelare una cosa che non può conoscere, ma può immaginare il finale.
Qualche tempo fa negli studi di radiotre della Barcaccia, gli amici Stinchelli e Suozzo mi raccontavano un curioso anedotto. Il Maestro Pizzi, amico dei due e abituale frequentatore della trasmissione (ricordo il bellissimo saluto alla Gencer) , non si spiegava i motivi di un silenzio ormai duraturo da parte di un importante personaggio della lirica e non solo(da questo momento Kappa). Kappa aveva appunto smesso di telefonare al Maestro. Pizzi alla prima occasione chiese (non in trasmissione) alla coppia di presentatori se avessero notizie di Kappa. I due cadevano dalle nuvole, avevano parlato con Kappa e sapevano benissimo che lo stesso non voleva avere più niente a che fare con la premiata ditta Pizzi e figli (primo figlio Gasparon s’intende). Perchè Kappa non chiama più Pizzi? Avrà perso il numero?
Mi domando, forse Pizzi ha provato con successo a prendere il posto di Kappa in maniera poco corretta, tanto da rompere un’amicizia?
A questo punto, chi è Kappa?
Al primo che risponde una biografia di Kappa.
Saluti.
FT
nb: grazie al sig. Fazi, mi appoggierebbe anche se le chiedessi di cambiare la sua immagine?
Non capisco il motivo di rinunciare all’Aida
@Tagliabue
io appoggio quello che dice sullo sferisterio, indipendentemente dalla mia immaigne che non c’entra nullacol discorso che fa! ^^
Eppoi mica ho detto di appartenere a una fazione? Io l’ho postata solo eprchè mipaice ed esprime il mio stato d’animo, non perchè l’bbia fatta qeusto o quello. Poi che quelli di casapound l’abbiano fatta do del bravo a loro, ma non appoggio nemmeno loro io. Cmq non distogliamo l’attenzione focale dallo steristerio, la mia immagine è di secodno paino in questo caso… ^^
propongo per il prossimo anno POF (Pizzi Opera Festival) in modo da togliere anche quel noioso “Sferisterio” dal nome!
Come mai è stato tolto “Macerata”?…troppo provinciale per il grande maestro?
3 mesi orsono la poelmica sui bandi di assunzione DEL BUON CAPPONI.
PATETICA POLEMICA DI SINISTRA.
ORA CHE CAPPONI è stato eliminato dai giudici di sinistra macertesi, VOLEVO UAN RISPOSTA DA TUTTI QUELLI DEL FORUM.
CHERUBINI
TAGLIAGUE
VERDENELLI
CERASI
TACCONI
GARUFI.
la domanda è questa.
Soprattutto risponda GArufi che considerava i bandi di Capponi troppo per un semplice posto e lavoro estivo di due mesi.
I BANDI SONO STATI ANNULLATI.
Lo sapevate????
Ci sono le stesse persone di 10anni fa in quei posti e nessuno ha mosso ciglio.
Perchè criticare dei bandi Buoni cerasi e Garufi e non dire nulla roa che le assunzioni sono state fatte senza bando a chiamata??? a chiamata da partedi chi? dell’assessore? Dell’associazione Sferisterio?
Perchè sono state riconfermate le stesse persone dello scorso anno???
Siccome tutti attaccavate il buon Capponi ora rispondete tutti plaase.
Meglio bandi da Laureati e lignue o chiamate indiscriminate senza dire nulal a nessuno????
Solleviamo sta polemica che meriterebbe una articolo in prima pagina dato che di PIZZI pubblicate tutto e di motli nulla…
Egregio Signor Fazi, bando alle sterili polemiche! Per commentare idoneamente bisogna essere INFORMATI!
Mi preme dunque spiegarle che il “Bando del BUON CAPPONI” non è stato annullato, ma bensì non è stato sufficiente. Mi spiego meglio. All’atto della sopramenzionata selezione sono risultati idonei soltanto 38 candidati (il bando ne chiedeva ben 44!). A questo punto i famosi 38 sono stati “selezionati”. La selezione è stata a dir poco inappropriata sia alla cifra pattuita come compenso che a quello che è il vero lavoro di maschera e sorvegliante (e questa è una mia sterile polemica!). Mi dice Lei cosa ci trova di pertinente tra staccare i biglietti e accompagnare le persone al loro posto con il sapere quali sono i borghi più belli d’Italia? o qual’è, a Macerata, la chiesa con il coccodrillo? o dove si trova la Pala di Lorenzo Lotto? quali sono le opere ideate dall’Aleandri oltre allo Sferisterio? A me piacerebbe capirlo, visto che “lo spettatore medio” chiede informazioni circa la posizione dei bagni, del bar, o sull’orario di fine opera previsto. Lo “spettatore erudito” chiede invece quanti posti abbia lo Sferisterio.
Sorvoliamo e torniamo alla selezione. Di questi 38 ne sono risultati IDONEI 22…e adesso che si fa? Se lo sono chiesti tutti. E qui il fantasmagorico colpo di mano dell’Associazione. Il bando non è stato annullato, ma siccome non c’era il tempo per farne un altro e riparare cosa si fa? Richiamiamo i VECCHI!! I poveri cretini, i laureati in lingue con 110/110 e lode ma senza i 95/100 di diploma. Il problema, e qui tirate fuori il sindaco (e lo dice una persona fortemente di destra, fidatevi!) è che la malsana idea è stata dell’Associazione Arena Sferisterio. Degli addetti ai lavori, di chi fino a quel momento non poteva parlare. Sa come è finita Signor Fazi? Che nonostante abbiano richiamato i vecchi non hanno raggiunto la soglia dei 44 e alla fine hanno lavorato in 39!
E sa qual’è la cosa più bella? Che il Signor Pizzi, l’ultima sera, ha ringraziato gli sciagurati 39 per la loro ELEGANZA!!!
Ora, spazio alla polemica…e, secondo me, anche a qualche povero scemo che richiamato è andato a lavorare perchè allo squallore non c’è mai fine.
Via Pizzi, viva Macerata e viva MACERATA OPERA!
P.S. Totalmente d’accordo con la Signora Tagliabue!
@Fazi
lei interviene, spesso, con granitiche certezze (l’ultima “i bandi sono stati annullati”) mentre poi sembra che tanto certezze non siano.
Perchè sempre questi toni assolutistici, da comizio di Palazzo Venezia, mentre potrebbe benissimo fare interventi dicendo le sue idee senza avere questo tono da giudizio universale??
Tra l’altro mi sembra che i “giudici di sinistra” non siano di Macerata….
E in ultimo è veramente patetico questo scimmiottamento di Silvio ogniqualvolta arriva una sentenza.
Se la sentenza NON è a favore è sempre colpa dei giudici comunisti-di sinistra-rivoluzionari-ecc. ecc….
@ Cerasi
guardi che quello che ho scritto si avvicina molto alla evrità, anzi, magari fossero stati annullati, sono stati scelti 22 e sono stati mandati a casa,con doppio spreco di soldi, giudicati da un’associazione che mal vedeva dall’inizio i bandi di Capponi.
Siccome ero l’unico a dire che le persone erano sempre le stesse e non vi sono mai BANDI, volevo sapere a suo tempo che ne pensavano tutti, invece di criticare un bando forse insensato, ma utile per una correttezza di un’associazione in cui Macerata investe il 99 per cento delle sue risorse economiche destinate alla cultura.
Detto ciò Cerasi vuol entare in politica?
Nessuno ha commentato nulla… nessuno dei sei insomma, ma la questione è molto grave, sicuramente più grave di dei bandi per laureati assunti a poco per 2 mesi, non trova???
E MACERATA MUORE
Per dirla con l’Azzeccarbugli manzoniano “Godo di questa dotta disputa e ringrazio in bell’accidente che ha dato occasione ad una guerra d’ingegni così graziosa”. Il bell’accidenti è dunque il declino di Macerata con il Sof all’orizzonte.
Poteva lo Sferisterio, la griffe stessa del capoluogo, sottrarsi al tritacarne? Ma non del bla bla, che sempre c’è stato (vivaddio, altrimenti noi giornalisti che ci staremmo a fare?!), ma di questo emergente manipolo di psudo-tutto che usciti dal cono ombra in cui sembravano relegati stabilimente, anni fa, ormai fanno scorrerie su quello che rimane dell’ex Atene delle Marche.
Parlo naturalmente di (cd) risorse autoctone, di nuove classi dirigenti -ogni categoria umana e professionale inclusa- che dovrebbero illuminare la strada alla città ma che invece fanno chiarore solo a se stessi e ai propri gruppi e ai propri ‘tagliagole’- sport amatissimo a Macerata dopo il Bracciale in Arena, prima della lirica.
Un bravissimo avvocato maceratese -per me, il più bravo- il cui ingresso in politica era invocato fino a qualche anno fa universalmente, mi ha detto l’altro giorno indicando con un gesto malinconico e scorato le poderose mura cittadine (eravamo vicino allo Sferisterio, un caso): “Là dentro ormai la piazza, l’agora, è invasa da cricche vocianti e contrapposte…e Macerata muore. Io, rassegnato, ormai mi sono fatto da parte definitivamente”. Ecco, mi pare che più che sfogliare la margheritone Pizzi-sì Pizzi-no Pizzi-ni, sia importante recuperare le forze oneste (sissignori, ce ne sono) che possono realmente indicare una via possibile per Macerata. Ricordo sul ‘mio’ Messaggero uno splendido forum, durato un anno, aperto da un poeta come Remo Pagnanelli (Guido ricordii ancora…) che ‘nei panni di padre Matteo Ricci’ ritornava in treno da Pechino a Macerata e dopo una notte infruttuosa decideva di riandarsene per sempre dalla propria città.
Ho ricordato questo fatto anche perchè, PMR, quello ‘vero’, finite le celebrazioni, se ne sta ora ritornando via anche lui per sempre…
Eppoi, con tema Macerata, questi ultimi dibattiti pubblici organizzati da Prefettura, Università e quindi dall’Editore di Alfabetica, Bellesi, ancora in Ateneo: ‘Oltre la crisi’? Macchè. Ci siamo denrtro, mai e piedi!!!, In conclusione mi auguro che il trittico succeduto a Capponi & C. (il commissario Sandro Calvosa e i collaboratori, Tiziana Tombesi e Sante Copponi) restino …per sempre nel Palazzo della Provincia e con poteri ampiamente straordinari.
Che, infine, Romano Carancini butti pure la palla in tribuna, adotti il triplo catenaccio alla Nereo Rocco, ma che lui e la sua squadra (in particolare la quota rosa) resista, resista, resista.
E noi? Incrociamo le dita.
@Fazi
Partiamo dalla fine,
Se le persone che “sono sempre le stesse” sono state, a suo tempo, selezionate e/o assunte a tempo indeterminato dietro un concorso, come è stato scritto, è ovvio che se non cambiano lavoro non cambiano da un anno all’altro; ma la stessa cosa mi sembra succede per il Comune, la Provincia e tutte le amministazioni pubbliche: se qualcuno cambia è perchè promosso, trasferito o pensionato, altrimento negli uffici ci sono sempre le stesse facce.
Se invece lei si sta riferendo a qualcuno che, per chiamata diretta, ogni anno circola in Arena non so che dirle prchè non faccio dell’eventuale commissione che è chiamata a decidere…
Ritornando al discorso iniziale “avvicinarsi” non significa dire che la cosa sia esatta, come nel caso del concorso, dove lei ha impropiamente parlato di annullamento mentre la situazione è diversa.
Sulla politica e sull’entrata, o meglio l’uscita (senza aver mai avuto incarichi amministrativi), dovrei soltanto dire qualcosa che poi farebbe infuriare chi è ancora dentro poichè essendo differenti da me se io non ho fatto qualcosa, per esclusione, qualcuno l’ha sicuramente fatto… E quindi evito.
@Verdenelli
Indichi con precisione quali sono le “forze oneste” perchè mi sembra che così si stia tenendo troppo sul vago.
Inoltre, ma è una sensazione personale, lei auspicando il “piè fermo” del Commissario in Provincia e il catenaccio in Comune non fa altro che scegliere la situazione meno-peggio, mentre qui bisognerebbe avere il coraggio di scegliere per il meglio e mandare a casa i vecchi baroni (politico e anche culturali) e i nuovi burattini politci.
Mi scusi Verdenelli riguardo al “ma di questo emergente manipolo di psudo-tutto che usciti dal cono ombra in cui sembravano relegati stabilimente, anni fa, ormai fanno scorrerie su quello che rimane dell’ex Atene delle Marche”
potrebbe fare qualche nome.
E inoltre, secondo Lei, chi è Kappa?
Dicesi figura da peracottari quella che il SOF ha fatto quest’anno (eche subitoil maestro si è affrettato a scaricare sull’agenzia Mirus): l’autore di un’opera viene scambiato sui libretti di sala e NESSUNO si accorge di nulla (visto che la notizia è comparsa ufficialmente solo ggi sul Messaggero)…
Possibile mai che nessuno degli addetti ai lavori, esperti, dotti, medici e sapienti prima che le bozze venissero date alle stampe abbia controllato?
Ma cosa cavolo li paghiamo a fare?
C’è da augurarsi che Carancini, dopo le tante figure da gabinetto che abbiamo fatto, abbia il coraggio di prendere in mano la situazione e (al prossimo Consiglio di amministrazione dell’Associazione) di fare pulizia, molta pulizia, necessaria pulizia.
Rispondo ai carissimi amici ed interlocutori. Quando parlo di ‘onestà’ mi
riferisco naturalmente a quella intellettuale visto che Manipulite a Macerata
non ha mai fatto capolino. E se investigatori ed inquirenti non hanno
havuto nulla da ecceppire, potrebbe forse farlo un povero cronista?! Che ormai
stabilmente pensionato, non è più in grado di fare rivoluzioni -ma spero nei
giovani…- e che sopratutto vorrebbe evitare ciò che ha sempre evitato,
habitueè com’è stato di un buon numero di Palazzi di Giustizia (per via del
mestiere).
Tuttavia e solo al modo pasoliniano, conosco i nomi che mi chiedete di fare. E
se non ‘loro’ chi? Sinceramente pensavo che li conoscesse anche Pizzi il quale
ha parlato in riferimento alla cultura di ‘dissennato sperpero di risorse’,
martedì scorso agli Antichi Forni. Lo credevo fermamente perchè il discorso
appariva incentrato su Macerata. Ma poi nel corso dell’intervista, Pizzi mi ha
chiarito che intendeva fare un discorso nazionale. In fondo va bene così:
l’importante è che d’ora in avanti in Italia come a Macerata -definita più
volte perfetto campione nazionale- s’invertano certi meccanismi. Visto che i
soldi sono di tutti e non di mecenati, invisibili da queste parti nonostantente
gli appelli dello stesso Pizzi.
Gianfranco C. poi mi chiede se io sia per caso un apprezzatore dello stand by
in politica: Carancini stopper in Comune, w il Commissario in Provincia. Per
quanto riguarda quest’ultimo ente, il meccanismo della giustizia ‘a scoppio
ritardato’ ha choccato tutti non solo Capponi & C. E a noi come elettori e
cittadini il ‘modo ancor ci offende’. All’ex presidente devo con piacere dare
atto di aver lavorato seriamente ed intensamente in questi ultimi 10 mesi. E
come direttore/editore della rivista ’57Comuni’ mi ha concesso così tanta
autonomia che neppure Enrico Mattei (La Nazione), Piero Ottone (Corriere della
Sera), Italo Pietra, Vittorio Emiliani e Giulio Anselimi (Il Messaggero) per
citare solo alcuni dei ‘miei’ direttori mi avevano saputo dare nonostante la
simpatia.
I miei lettori peraltro sanno che se non posso contare sulla dignità
dell’autonomia, di solito mi dimetto…
Infine sulla questione per cui ritengo personalmente che le gestioni
commissariali siano le migliori in assoluto.:
Credo infatti che il viceprefetto Ermete Verrecchia, commissario al comune di
Macerata nel ’93, sia stato il miglior sindaco di Macerata. Con la sua vecchia
127 bianca a metano (o gas? bah!) arrivava in municipio tutte le mattine, e
senza clamore ma con grande efficienza traghettò un comune squassato
dall’improvvisa fine del Cingolani bis ai tempi nuovi annunciati da Gian Mario
Maulo.
Ugualmente penso che sarà in Provincia con la gestione commissariale (dove c’è
pure una Tiziana Tombesi che s’illustrò alla guida del comune di San Severino
Marche).
Perchè sono convinto in generale di questo? Perchè il dirigente statale non
deve fare i conti con gli equilibri di partiti, pesi e contrappesi,
rappresentanze e manuale Cencelli con i quali devono fare i conti invce gli
amministratori eletti. Insomma, loro, i commissari prefettizi, come tanti
Cincinnato hanno la possiiblità di ben operare senza avere le fila dei clientes
e degli uomini della maggioranza partitica e di coalizione alle calcagna.
Infine ll’ultima domanda su mister Kappa postami da Francesca TagliaPizzi…
pardon Tagliabue, risponderò al telefono, off course (con la presente autorizzo
il direttore, l’amico Matteo Zallocco a fornirle il numero del mio cellulare)
Auguri di Buon Ferragosto a tutti e Forza Macerata!!!
@Verdenelli
Sebbene non abbiamo avuto il ciclone Mani Pulite non è che anche qui non ci siano state cose alquanto discutibili, strade mai finite costate decine di miliardi, campi di patate passati di mano e magicamente diventati ediicabili, consulenze che si potevano evitare, finanziamenti di associazioni i cui tesserati erano tanti nostri amici, ecc. ecc. ecc.
Non sarà sicuramente così, ma sembra che a volte in tante città italiane non sia accaduto nulla perchè quelli che dovevano controllare sonnecchiavano.
Così come mi sembra strano che se c’erano 1.000 città dove erano accaduti intrallazzi solo in 3-4 in tutta Italia non era mai e poi mai accaduto nulla.
Tra l’altro se si devono cambiare certi meccanismi, come dice lei, si dovrebbe soprattutto evitare che gli amici, anche di letto, finiscano ad occupare posizioni non per capacità ma per affezione.
Ma vedremo cosa accadrà nel Consigliodi amministrazione dello Sferisterio, se ci sarà pulizia oppure se tutto finirà a tarallucci e vino (conoscendo gli attori io voto per la seconda che ho detto)