Nuovi interrogatori per l’inchiesta “Ragnatela”
Ascoltato anche Pietro Palmieri, titolare della Eco Service
Ancora una giornata di lavoro per gli inquirenti alle prese con l’inchiesta ‘Ragnatela’.
Oggi è stato il giorno degli interrogatori di convalida degli arresti nei confronti dei presunti responsabili del traffico di rifiuti nocivi che transitava dall’Eco Service di Corridonia.
Come nei giorni passati, tutti gli indagati hanno respinto le accuse che gli vengono rivolte.
Tra le persone ascoltate dagli inquirenti c’è Pietro Palmieri, titolare della Eco Service, che è stato interrogato a Fermo, ha negato che Marcello Cioppettini (l’agente di polizia giudiziaria agli arrestati) fosse un informatore dell’azienda. Il figlio Giordano Palmieri è comparso invece davanti al gip di Macerata Enrico Pannaggi.
Nel corso dell’interrogatorio – stando alla ricostruzione dei difensori – è stata analizzata nei dettagli l’attività di trattamento dei rifiuti, le modalità di trasporto e di consegna dei materiali nelle varie discariche coinvolte nel presunto traffico illecito.
Palmieri ha detto di aver incontrato Cioppettini una sola volta, in occasione del funerale di un parente, che si svolgeva contemporanamente alle esequie di un familiare dello stesso Cioppettini. Il figlio del titolare della Eco Service ha poi detto di non aver mai partecipato attivamente alla vicende societarie della ditta di Corridonia, confermando però di essere stato alla guida di un camion di rifiuti sequestrato dal Noe a Morrovalle.
Quanto a Enrico Vita, altra figura coinvolta nell’inchiesta il suo legale ha chiesto la revoca degli arresti. Vita ha ricordato di non essere mai stato direttore né gestore della discarica ‘Senesi’ di Morrovalle, ma solo un consulente.
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