Macerata: Carancini e Meschini
accolgono l’ambasciatore saharawi
“Difficile fare meglio della precedente amministrazione ma ci proveremo”. Il sindaco Romano Carancini ha rilanciato il tradizionale impegno del Comune di Macerata nei confronti della causa del popolo saharawi, isolato da venticinque anni nei campi profughi del deserto algerino in attesa di un referendum per l’autodeterminazione che il Marocco, nonostante le pressioni internazionali, non vuole concedere.
All’incontro ha partecipato anche l’ex sindaco, Giorgio Meschini, che nel corso del suo mandato ha svolto una forte azione di sostegno alla causa del Saharawi, accanto all’associazione regionale di solidarietà per il popolo Saharawi – Rio de oro, guidata da Barbara Vittori, Rossana Berini (responsabile del progetto di ospitalità estiva dei bambini saharawi), e Giuseppe Spernanzoni. Meschini ha dato la sua disponibilità a svolgere una sorta di funzione di raccordo tra la città e il Saharawi. L’impegno dell’Amministrazione proseguirà in accordo con la Regione Marche, ha ribadito l’assessore Federica Curzi, che ha voluto organizzare una particolare accoglienza alla delegazione saharawi.
“Per incoraggiare la nostra azione – ha proseguito Carancini, con in braccio un bimbo saharawi – bastano i sorrisi di questa gente meravigliosa; siamo amici e Macerata ha dimostrato sempre grande sensibilità per la vostra causa”. L’ambasciatore del Fronte Polisario in Italia, Omar Bih, ha ringraziato Macerata e l’associazione Rio de oro per l’impegno nei confronti della causa del Saharawi. Subito dopo ha lanciato un appello: “dopo venticinque anni di attesa siamo preoccupati perché i nostro giovani sembrano non ascoltarci più; pensano: le rivendicazioni pacifiche non pagano…”.
(Nella foto: due immagini dell’incontro di questa mattina in municipio).


Ma appena qualche giorno fa l’ex Sindaco non aveva detto che era tornato a fare il “privato-cittadino”?
Ed oggi si AUTOsmentisce, a nemmeno una settimana dalla sua dichiarazione???
Questa si che è coerenza!!!
E’ il caso di dire che e’ propio un tipo meschino……………….chi lo paga per la sua funzione?
Spero solo che, come privato cittadino, decida di farlo pro-bono utilizzando il suo tempo libero, senza alcun onere (ne diretto ne indiretto) per le casse comunali