Anche due maceratesi
coinvolti in un traffico
di rifiuti pericolosi
Ci sarebbero anche due maceratesi, D. e M. G., titolari di una ditta di Montecassiano, nel traffico di rifiuti pericolosi smascherato questa mattina dai carabinieri del Noe.
I due sono stati sottoposti a divieto di dimora in provincia di Macerata e nelle altre zone in cui il traffico aveva luogo. Altre 14 persone sono invece finite in manette. I militari hanno poi sequestrato cinque impianti di smaltimento e discariche a Frosinone, Caserta, Arezzo e Pistoia.
Ai rifiuti speciali pericolosi (dei fanghi usciti da depuratori) veniva attribuito il codice di ‘non pericolosi’, così venivano trattati come semplici rifiuti speciali con costi decisamente più bassi. Così i responsabili del traffico incassavano la differenza degli introiti. Secondo gli investigatori questo metodo veniva messo in pratica da alcuni anni. I gestori di impianti e discariche finiti in manette sono delle città e province di Foggia, Napoli, Caserta, Pistoia, Prato, Viterbo e Frosinone.