Carlo Magno abita qui
L'intervento
di Giampiero Feliciotti*
Di recente, sulla stampa nazionale, è apparsa la notizia che la campagna di scavi iniziata tre anni fa ad Aachen, sotto la guida del prof. Andreas Schaub, volta a rinvenire la sepoltura di Carlo Magno, si è conclusa con un nulla di fatto. Si cercava, nell’atrio antistante la cattedrale di Aachen, la tomba dell’Imperatore che non è stata rinvenuta. “Carlo Magno non abita qui”, intitolava La Stampa del 19 maggio sorso; ancor più caustico L’Avvenire: “La tomba di Carlo Magno? Non esiste”. Non esiste ad Aachen perché Aachen non può essere identificata con l’antica Aquisgrana.
Si vanno accumulando indizi e prove sempre più convincenti e numerosi che Aquisgrana fu fondata da Carlo Magno in Val di Chienti. È storicamente certo che le sue spoglie sono ad Aachen perché portatevi dal Barbarossa nel 1166 ma prima della traslazione il suo corpo si trovava sotto l’arcata d’ingresso dell’attuale San Claudio al Chienti. Il fatto che nel 715 i Franchi si fossero stabiliti nel bacino del Chienti e sotto la guida di Carlo Martello avessero addirittura cambiato la denominazione del Piceno in “Francia”, cioè terra popolata prevalentemente da Franchi, è ormai una certezza storica. Se ne era già accorto il ginesino prof. Febo Allevi quando, da professore di Tradizioni Popolari presso l’università di Macerata, tenne per svariati anni un corso su “I franchi e le tradizioni epico cavalleresche nella Marca” il cui testo è stato pubblicato postumo a cura del Comune di San Ginesio.
Vi era ampiamente dimostrato che nell’alto medioevo la presenza etnica dei Franchi nel Piceno era di grande rilevanza e la più significativa della regione. A quanto già scritto da lui, oltre agli studi in merito effettuati dal prof. Carnevale a partire dal 1992, si sono aggiunti di recente i due volumi “L’Europa di Carlo Magno nacque in Val di Chienti” e “Il rinvenimento delle sepolture di Pipino il Breve e di sua moglie Berta nella collegiata di San Ginesio”E’ doveroso ricordare che quest’ultima pubblicazione è stata sponsorizzata dal dott. Paolo Jommi, titolare della Jommi Trasporti e patrocinata dalla Comunità Montana dei Monti Azzurri.
In questo lavoro si precisa attraverso quali ricerche siano state individuate, nell’attuale collegiata di San Ginesio, le tombe di Pipino il Breve e della regina Berta, anch’essa ivi sepolta alla sua morte avvenuta quindici anni dopo quella del marito. L’impiego del georadar ha reso graficamente visibile l’esatta collocazione delle due tombe regali: al limitare del primitivo ingresso della Saint Denis fatta costruire da Carlo Martello. La scoperta sta già convogliando verso la Collegiata numerosi e crescenti gruppi di turisti e di curiosi non solo locali.
Durante la presentazione di questa ultima fatica editoriale il professor Giovanni Carnevale, il 17 aprile 2010, nello storico teatro di San Ginesio, gremitissimo, invitava i presenti ad incoraggiare ulteriormente le ricerche in corso con le seguenti parole: “Marchigiani, riappropriatevi del vostro passato”. L’esortazione fu accolta dai presenti con una prolungata ovazione ed ora occorre rivedere se non sia il caso di procedere per una riscrittura della storia : intanto si è aperta una querelle con San denise in quanto le tombe ricostruite dopo 400 anni sono vuote ed i resti non sono mai esistiti altrimenti li avrebbero comunque conservati quindi è una sorta di truffa.
Noi sosteniamo che siano qui sotto la collegiata e nessuno avanza ipotesi contrastanti a questi studi.
* Presidente Comunità montana dei Monti Azzurri
****
ALTRI ARTICOLI
– Don Carnevale: “Non sono un visionario, l’Europa di Carlo Magno nacque qui” :
https://www.cronachemaceratesi.it/?p=19637
– Pipino il Breve sepolto a San Ginesio?
https://www.cronachemaceratesi.it/?p=19375
– La nuova ricerca di Don Carnevale: “San Claudio fu la sede dei Papi”:

Anche il prof. Enzo Mancini va dicendo da + di 20 anni che Aquisgrana è l’attuale San Claudio di Corridonia. Le sue teorie sono contenute in un libro dal nome “Aquisgrana Restituta” … Restituta dal nome della santa patrona di San Claudio … Santa Restituta appunto (o almeno così mi sembra di ricordare) …