Il Consiglio approva la manovra di bilancio
Non valide le dimissioni di Gilda Coacci

Giorni caldi al Comune di Macerata

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L'intervento di Narciso Ricotta (Pd)

di Alessandra Pierini

Sono le variazioni di bilancio proposte dalla Giunta a tenere impegnati i consiglieri per tutto il pomeriggio e fino a tarda sera. La questione chiama in causa una serie di problematiche: dai rifiuti agli istituti per i minori, dal piano casa ai tagli del Governo e gli animi si riscaldano. Il consiglio parte in sordina con un avvio piuttosto intimo. Solo 7 consiglieri sono presenti alle ore 16. Tra questi Michele Lattanzi che interroga l’Amministrazione sull’intenzione di istituire un fondo anticrisi. Risponde l’assessore Monteverde, ribadendo quanto illustrato questa mattina in conferenza stampa riguardo i 120.000 euro messi a disposzione dei soggetti residenti da almeno 3 anni a Macerata e con un reddito Isee rivalutato al 30 Ottobre minore o uguale a 5.000 euro. E’ poi la volta di Ivano Tacconi che con una interrogazione e un’interpellanza informa, più che chiedere, della situazione del verde in zona Vergini e di una casa abbandonata in zona Pace, di fronte allo stabilimento della Cimar auspicando una soluzione.
Il consiglio entra nel vivo con la comunicazione da parte del Presidente del Consiglio Romano Mari, delle dimissioni di Gilda Coacci (Pd) avvenuta tramite telegramma. Giorgio Ballesi sottolinea che in base alla giurisprudenza non sono possibili dimissioni se non tramite presentazione materiale dell’interessato. Il Consiglio viene sospeso per sentire il parere del Segretario Fontanazza, assente alla seduta e per un po’ si paventa la necessità di sospendere i lavori. Intanto Maurizio Romoli attende trepidante la sua ratifica sulle prime sedie tra il pubblico ma è niente di fatto. La Coacci deve presentarsi a ratificare, oggi perciò risulta semplicemente assente.
Risolta la questione formale si inizia dalle  variazioni di bilancio con delibera presentata dall’assessore di competenza Marco Blunno: “La situazione del bilancio è preoccupante. Prevediamo il calo delle entrate relative ai permessi a costruire, l’aumento delle spese a causa della delibera del Cosmari che prevede per Macerata un aggravio di oltre 700.000 euro sui 1.600.000 euro  che lo stesso Cosmari sostiene per portare i rifiuti alla discarica di Fermo, l’aumento delle spese per incarichi legali e per il sostegno dei minori in istituto. Va inoltre ricostituito il Fondo di Riserva ad oggi azzerato. Per far fronte a queste difficoltà, abbiamo previsto una dimissione correttiva del valore di 1.500.000 euro di cui 1.300.000 provengono da parte del finanziamento per l’asse viario Mattei – La Pieve, non per recedere sul progetto ma per poi ricorrere a un prestito flessibile e modulabile e 200.000 euro dalla manutenzione straordinaria dalle aree verdi.”
Molto critica Deborah Pantana (Pdl): “Qui non esiste una nuova storia, oggi paghiamo la politica di 4 o 5 ‘scienziati’ di centrosinistra che pensavano che il mattone fosse l’unico modo di guadagnare non creando alternative. Questo atto dimostra lo stesso modo di fare: si dà la colpa ad altri e non si stabilisce un indirizzo per la città. Sono amareggiata perchè la situazione sta portando Macerata a spegnersi.”
Riguardo al Cosmari Pantana (Pdl),  Castiglioni (Pdl) e Fabrizio Nascimbeni (Macerata è nel cuore) sono d’accordo, “la colpa non è del Cosmari nè della Provincia, è Macerata che non ha fatto la differenziata”. Castiglioni poi insiste sul fatto che il problema è la mancanza di fondi provenienti dai permessi a costruire chiamando in causa il Piano Casa.  Dall’altra parte Ricotta (Pd) sottolinea come l’amministrazione provinciale aveva dichiarato di avere dei siti alternativi a quello di Cingoli proposto dalla precedente amministrazione per poi ripiegare su Fermo. Lattanzi (Pdci), a sorpresa rispetto a quanto ci ha abituato, sostiene la maggioranza sottolineando la situazione nazionale e la protesta dei sindaci di destra e di sinistra, poi difende la passata amministrazione e il piano casa per finire chiedendo rassicurazioni sul fatto che comunque Via Mattei – La Pieve sarà terminata. Anche Compagnucci (Pd) si sente chiamato in causa e si infervora: “Gli oneri di urbanizzazione non hanno nulla a che fare con il Piano Casa che è  stata un’ottima cosa fatta dalla passata amministrazioni.” Garufi (Idv) propone la sua ricetta: “Reperire finanziamenti in Europa, accelerare l’avvio dei primi lotti del Piano Casa, utilizzare le proprietà del Comune come proposto su Cronache Maceratesi da Renato Perticarari.”

La manovra di bilancio è stata votata al termine della seduta: 21 favorevoli della maggioranza, 13 contrari dell’opposizione.

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Incompatibilità col marito, Gilda Coacci si dimette dal Consiglio comunale:

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