“Welcome. Indietro non si torna”
Da Macerata ad Ancona
per la Giornata Mondiale del Rifugiato

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Saranno gli spazi della banchina 14 del porto dorico ad ospitare domani, domenica 20 giugno,  l’appuntamento anconetano della giornata di mobilitazione internazionale contro tutti i respingimenti e per la difesa del diritto d´asilo: “Welcome. Indietro non si torna”.

Nella giornata mondiale del rifugiato, in tutti i porti della frontiera adriatica, in Italia come in Grecia si svolgeranno iniziative per rivendicare il diritto universale dell´accoglienza.

Nelle Marche la compagna è  stata promossa dall’Ambasciata dei Diritti Onlus – che ha una sede anche a Macerata – e dalle Comunità Resistenti, suscitando interesse e coinvolgimento, raccogliendo decine di adesioni.

Dalla Provincia di Macerata si organizza la partecipazione all’evento, che vede coinvolte l’ass. Ya Basta!, il Csa Sisma, il Collettivo Spam, il Csoa Jolly Roger di Civitanova Marche e l’ass. Sciarada di Corridonia.

All’appello della campagna hanno risposto positivamente numerosi rappresentanti istituzionali, anche a Macerata, come gli assessori comunali maceratesi Enzo Valentini, Stefania Monteverde, Federica Curzi e Luciano Pantanetti e il consigliere comunale Gabriella Ciarlantini.

La manifestazione di Ancona si terrà ad un anno dalla nascita dell´Osservatorio sul porto che dopo un lungo lavoro d´inchiesta recentemente presentato a Macerata “Il porto sequestrato” dove si denuncia l´espropriazione del porto alla città e il suo drammatico volto come luogo di detenzione e respingimento per chi fugge da guerre e persecuzioni.

Sempre un anno fa lo scalo dorico fu lo scenario dalla grande manifestazione in occasione del G8 dove i movimenti, almeno per una giornata, riuscirono a riconquistare il porto oltre le reti, oltre i divieti imposti.

Anche quest’anno, per un giorno, il porto sarà riaperto alla libertà e ai diritti e restituito alla vita sociale della città. Domenica 20 giugno, dalle 19 in poi sulla banchina 14 saranno allestite videoproiezioni, mostre fotografiche, stand gastronomici, banchetti informativi, zone di espressione di arte urbana e zone autogestite dalle comunità migranti che in maniera creativa racconteranno le loro storie. Ci sarà uno spazio di incontro con le testimonianze dai territori assediati dalle guerre, i collegamenti con Venezia, Bari e la Grecia, e un “colorato” quadrangolare di calcio con rappresentative continentali delle squadre del Mondialito Antirazzista. La serata si concluderà con un concerto e un djset.

Un giornata, quella di domenica 20 giugno, per stare insieme contro le scelte ingiuste che ci hanno strappato una parte della nostra città, una giornata per stare insieme contro le scelte di chi ha interesse a metterci gli uni contro gli altri, contro le scelte di chi oggi investe soldi per organizzare respingimenti ed espulsioni invece di costruire luoghi di vera accoglienza.

Per questo gli organizzatori invitano tutta la cittadinanza “a riprenderci uno dei nostri beni comuni, ovvero il porto che in quella giornata ritornerà ad essere di tutti e in cui troveranno cittadinanza i diritti che ormai sistematicamente vengono negati.”



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