L’Amministrazione Capponi ai saluti:
“Provincia in coma con le nuove elezioni”

Pettinari per ora esclude un'alleanza dell'Udc col centrosinistra: 'Si stanno comportando male'

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di Matteo Zallocco
Ad un anno dall’elezione alla presidenza della Provincia Franco Capponi è già ai saluti. Lunedì si insidierà il Commissario prefettizio Sandro Calvosa e oggi Capponi ha tenuto l’ultima conferenza stampa nella sala consiliare della Provincia assieme ai suoi assessori. “Il balletto delle sentenze ha portato la Provincia a nuove elezioni ma per evitarle abbiamo ancora una possibilità, seppur flebile, con il ricorso in Cassazione. Questa è una sconfitta per tutta la provincia, è la sconfitta della democrazia, è la sconfitta di un Paese che non riesce ad avere un sistema legislativo che dia certezze. L’orgoglio mio e della maggioranza politica di aver ben rappresentato la Provincia in questo breve lasso di tempo si infrange contro vecchie logiche personalistiche mascherate da ‘politichese’ e dei poteri forti che ancora non si sono arresi nel progetto di demolire la volontà democraticamente espressa dai cittadini”.

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Secondo Capponi c’erano ancora tutte le possibilità legali per trovare un accordo con la Lam che avrebbe potuto scongiurare il ritorno alle urne: “Abbiamo fatto il possibile nella lealtà e nella trasparenza per evitare le elezioni – dice l’ormai ex presidente della Provincia – ma non ci siamo prestati a trattative di basso profilo, con accordi sotto banco. I progetti della Lam potevano essere inseriti nel nostro programma, anzi per la montagna stavamo facendo molto di più rispetto ai loro programmi”.
Cosa compartano nuove elezioni? “A mio avviso significano la morte della Provincia o comunque andare in uno stato comatoso, i costi non potrebbero essere supportati dal bilancio provinciale”.
Non si poteva cercare un accordo con la Lam nei mesi precedenti alla sentenza, quando c’era la certeza giuridica di poterlo fare? C’è stato un errore di sottovalutazione per questa sentenza? “Abbiamo fatto quello che dovevamo fare – risponde Capponi – portando il problema all’attenzione del Tar e del Consiglio di Stato”.

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La Lam dopo l’apertura nei confronti del centro destra per trovare un accordo ha improvvisamente cambiato rotta dicendo che non c’erano più le condizioni. “Probabilmente nel frattempo ci sono stati accordi diversi – sostiene Capponi – visto che subito dopo sono uscite le dichiarazioni del coordinatore provinciale del Pd che auspica un’alleanza con la Lam per le prossime elezioni”.
L’Udc sarà ancora un vostro alleato? “Penso proprio di sì anche se la politica è imprevedibile. Ma con l’Udc abbiamo condiviso un percorso concreto e non penso ci possano essere situazioni diverse”. A questa domanda risponde anche Antonio Pettinari, vice presidente dell’Amministrazione Capponi e segretario regionale dell’Udc: “Esprimo tutta la mia soddisfazione per il lavoro svolto con tutta la coalizione e trovo assurdo che gli stessi esponenti politici del centro sinistra che un anno fa esultavano per l’esclusione della Lam ora dicano ‘giustizia è fatta’  per la riammissione della lista di Gentilucci. Se si rivolgono all’Udc per auspicare un’alleanza non possono al contempo denigrare il lavoro di Capponi perché in questo modo attaccano anche noi. In queste ultime due settimane abbiamo fatto moltissimo per non lasciare niente in sospeso”.

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Ci sono le possibilità di anticipare le elezioni? “Dopo la nostra richiesta il Ministero sta valutando questa ipotesi – conclude Capponi – ma c’è già stato un diniego per Bologna e il Governo  vorrebbe essere lineare nelle decisioni. Tuttavia le condizioni sono diverse visto che in quel caso ci sono state delle dimissioni mentre da noi c’è una sentenza”.
Resta dunque molto più probabile l’ipotesi che si voterà nella prossima primavera, tra aprile e giugno. Prepariamoci a un anno di campagna elettorale. E’ già iniziata.

Foto di Guido Picchio


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