Una candela rimasta accesa
rischia di mandare in cenere un locale
A Civitanova, dopo la recita del rosario in onore del mese di Maria
di Laura Boccanera
Forse sono state proprio le preghiere a limitare i danni che avrebbe potuto provocare quella candela rimasta accesa dopo la recita del rosario in onore del mese dedicato a Maria. E’ successo stamattina in Via Indipendenza 110 all’interno di un garage dove la sera prima la proprietaria della palazzina si era riunita con alcune amiche e vicine per le preghiere tradizionali nel mese di Maggio. Poi per una svista una candela è rimasta accesa e durante la notte ha continuato a bruciare l’interno del garage senza sprigionare fiamme ma saturando l’ambiente di fumo e fuliggine. Solo attorno alle 6, un uomo che passava davanti alla palazzina ha visto la densa coltre di fumo nero ed ha avvisato i Vigili del Fuoco. La donna, che abita al secondo piano non si è accorta di nulla e dal momento che sta facendo dei lavori di tinteggiatura delle pareti esterne ha pensato che i rumori che sentiva fossero riconducibili all’arrivo degli operai. Numerosi i danni all’interno del box, anche se poteva andare molto peggio considerando che vicino erano depositati anche alcuni barattoli di vernice e che solitamente la donna parcheggia lì la sua auto. Alcuni fastidi sono stati avvertiti anche dalla vicina parrucchieria dove il fumo è penetrato all’interno dal condizionatore. Attorno alle 2 di notte il ragazzo che abita al primo piano è rientrato a casa, ma non si è accorto di nulla.
Una bombola di gas appartenente ad un tacchificio è invece scoppiata a Santa Maria Apparente, in via Silvio Pellico. Attorno alle 10.30 un forte boato e un odore penetrante hanno avvolto l’aria e impaurito residenti e vicini. Anche qui per fortuna nessun danno grave: lo scoppio infatti non ha prodotto fiamme evitando che la deflagrazione arrivasse allo stoccaggio di mastice poco lontano.
