Giocano a carte
con pestaggio per chi perde
Un arresto

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Un gioco a carte la cui penitenza erano botte “soft” per il perdente, che un ragazzo di 17 anni ha trasformato in minacce di morte e una richiesta estorsiva ai danni di un quindicenne.
Il ragazzino, spaventato, si è rivolto alla polizia e gli agenti del commissariato di Fabriano hanno arrestato il macedone.

Teatro di questo episodio di bullismo il Centro di aggregazione giovanile della cittadina. Un paio di giorni fa i due minori si erano ritrovati con altri coetanei per una partita a carte. Il pegno per chi perdeva sarebbe stato di essere picchiato, ma in modo “morbido”, quasi scherzoso: così si era accordato il gruppetto, e già questo è motivo di riflessione.

Ma il diciassettenne che si è ritrovato a dover schiaffeggiare il ragazzo più giovane l’ha subito affrontato con toni pesanti, arrivando a minacciarlo di morte, e pretendendo una somma di denaro in cambio del mancato pestaggio. I due si sono dati appuntamento per il giorno successivo, davanti ad una palestra. Il quindicenne si è presentato con 15 euro in tasca, ma nascosti poco lontano c’erano anche agenti della polizia, che sono entrati in azione arrestando il baby estorsore, portato presso un centro di prima accoglienza in attesa delle decisioni della magistratura minorile.

Il commissariato ha fatto sapere che la giovanissima vittima ha trovato il coraggio di chiedere aiuto perché a scuola aveva partecipato ad un incontro sul bullismo tenuto proprio da personale della Polizia di Stato.



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