Il Consiglio approva le linee di mandato
Restano i nodi Idv e Pdci
Pistarelli: "L'avvio di questa amministrazione è pieno di contraddizioni"
di Alessandra Pierini
Un momento di silenzio per commemorare il sergente Massimiliano Ramadù e il caporal maggiore Luigi Pascazio, vittime dell’attentato in Afghanistan dei giorni scorsi. Sono iniziati così i lavori del terzo consiglio comunale della legislatura Carancini. Restano irrisolte le questioni politiche relative al Pdci i cui consiglieri non si sentono rappresentati dall’assessore Pantanetti e alla nomina dell’assessore dell’Idv per il quale il consigliere Guido Garufi nutre seri dubbi sul fatto che possa essere un uomo.
Dopo l’approvazione delle linee di mandato, è stata oggi la volta della votazione degli emendamenti. Il primo, presentato da Michele Lattanzi (Pdci), chiedeva di modificare la delibera relativa alle linee di mandato dove si parla dell’autonomia del Sindaco nella nomina degli assessori. Il Presidente del Consiglio Romano Mari (nella foto) inverte l’ordine della votazione invitando i consiglieri che intendono astenersi ad alzare la mano per primi, poi i contrari e infine i favorevoli. L’opposizione non apprezza il gesto e alla successiva votazione richiama il presidente a seguire l’ordine tradizionale. I contrari sono 17, 11 gli astenuti e 4 i favorevoli e l’emendamento non viene approvato. Il secondo, anche questo presentato da Lattanzi, chiedeva di rivedere il riferimento alle primarie come “metodo partecipativo di selezione del candidato sindaco” in quanto anche nel panorama nazionale, secondo il proponente, stanno creando una forte personalizzazione della politica che conduce ad un sempre maggiore assenteismo. Mari, su richiesta dell’opposizione, corregge il tiro ma neanche questo emendamento viene approvato (15 favorevoli, 17 contrari, 2 astenuti).
L’emendamento integrazione presentato da Guido Garufi (Idv) che chiede il riconoscimento, anche lessicale, dell’apporto determinante del consiglio eletto dal popolo, ottiene quasi l’unanimità (34 favorevoli, 1 astenuto).
Il quarto emendamento, presentato da Alessandro Savi (Pdci) è stato trasformato, in accordo con Narciso Ricotta (capogruppo Pd) in ordine del giorno e riguarda l’acquisto di una sorta di cucina mobile (ce n’è una a Moie Maiolati Spontini), da mettere a disposizione di associazioni e richiedenti. Alla richiesta di Mauro Compagnucci (Pd) di rimandare la votazione “i maceratesi hanno problemi più seri, chiedo al Pdci di non metterci nella situazione imbarazzante di votare su qualcosa che non conosciamo” fanno seguito quella di Pierfrancesco Castiglioni e dello stesso Romano Carancini. Si decide pertanto di rimandare la discussione alla fine della seduta.
Si passa quindi al voto della delibera emendata. Nonostante la dichiarazione di voto di Fabio Pistarelli “l’avvio di questa amministrazione è irto di difficoltà e contraddizioni con una giunta incompleta, assessori nominati e non condivisi, quattro consiglieri senza rappresentante e l’iper rappresentatività del Pd”, le linee di mandato vengono votate favorevolmente da 23 consiglieri, 15 i contrari.Savi ritira l’ordine del giorno.


