Addio a Mario Garbuglia,
scenografo del Gattopardo
Civitanovese, ha curato gli allestimenti di tanti grandi film
di Laura Boccanera
Era partito da Civitanova, dal quartiere popolare di Fontespina ed era arrivato a Cinecittà. Si è spento lunedì sera a Roma Mario Garbuglia, scenografo italiano tra i più apprezzati, celebre per aver curato l’allestimento del Gattopardo e della Grande Guerra.
Garbuglia era nato a Civitanova 83 anni e negli ultimi tempi era gravemente ammalato. La notizia della sua scomparsa ha fatto rapidamente il giro delle agenzie raggiungendo anche la città natale, dove in molti ancora lo ricordano. Partito giovane per rincorrere la sua carriera e la sua vocazione artistica ha collezionato una serie di riconoscimenti illustri: Vincitore di tre Nastri d’Argento per le “Notti Bianche”, “La grande guerra” e “Il Gattopardo”; un David di Donatello per “La vera storia della signora delle Camelie”; e infine il British Academy of Film and Television Arts Award. Tra i tanti collaboratori, le sue amicizie speciali furono quelle con Luchino Visconti, Nikita Mikhalkovv e Giorgio Rotunno. Sono sue anche le scenografie per di “Le ragazze di Piazza di Spagna”, “Rocco e i suoi fratelli, “ Boccaccio ‘70”, “Gruppo di famiglia in un interno” e “Botte di Natale”, suo ultimo lavoro. Civitanova perde un altro grande artista dopo Stelvio Massi, scomparso nel 2004, regista e direttore della fotografia e Magdalo Mussio, pittore civitanovese d’adozione scomparso nel 2006.

per la precisione, magdalo mussio nacque a Volterra nel 1925. Dopo aver studiato a Firenze, girò il mondo. Quindi si fermò nelle Marche: per una trentina di anni abitò nella campagna di Pollenza, lavorando con l’Accademia di belle arti di Macerata. Quindi, nel 2005, si trasferì a Civitanova Alta, dove morì un anno dopo. Un anno, forse un po’ poco per definirlo “civitanovese d’adozione”.