Carancini si sente più forte:
“Ora non temiamo nessuno”
Le interviste ai candidati sindaci (Quarta puntata)
di Mauro Montali
“Sotto il profilo personale sono tranquillissimo”. Romano Carancini, in realtà, in queste ore è un vulcano in eruzione. Incontri, comizi, telefonate, riunioni su riunioni con il suo staff. E la sua sede elettorale, in piazza Cesare Battisti, è piena (finalmente) di giovani, di uomini e di donne. Fino a qualche mese fa, in questi locali, c’era una banca: si smerciavano soldi. Ora si tenta di costruire idee e progettare il futuro di Macerata.
Qual è la sensazione generale, Carancini?
“La sensazione è che siamo partiti ad handicap ma che abbiamo recuperato”.
Che vuol dire?
“Fino a qualche giorno fa sembrava che la gara elettorale fosse tra Meschini e Pistarelli. Adesso tutti hanno capito che il contendente del candidato del centrodestra sono io”.
E dalli con questa discontinuità con Meschini. Capisco che si tratti di un’eredità complicata ma Giorgio non si merita tante critiche. Non è così?
“Sicuramente. Il tempo si incaricherà di dare a Giorgio Meschini i suoi meriti. Ma il fatto è un altro”.
Quale?
“E’ Pistarelli che confonde le acque, facendo una battaglia continua contro Meschini, facendolo apparire come il convitato di pietra. Fortunamente questa fase è superata. Ed ora tra la gente è passata la convinzione che con me potrebbe cominciare un’altra storia”.
Quali sono stati e sono i rapporti con Fabio Pistarelli? Il candidato del Pdl mi ha detto che al di là del confronto-scontro politico elettorale, sono buoni. Conferma?
“Certo, ma io tuttavia noto che Pistarelli non ha progetti. Non l’ho sentito mai parlare del futuro”.
E il suo futuro, cioè quello di Macerata, come se lo immagina?
“Una città dell’accoglienza, una città colta e turistica con una fortissima qualità della vita. Questa è la mia determinazione”.
Determinazione? Ci fa un esempio del suo carattere?
“Le dico subito questo. Quando si è trattato di fare il programma preciso, ho proposto immediatamente il parcheggio di Rampa Zara. E quando mi hanno consigliato di prenderla più alla larga, mi sono alzato buttando per terra la sedia. E il parcheggio a nord è diventata la priorità”.
Ne prendiamo atto con soddisfazione, ma altrettanta personalità non l’ha avuta al momento della presentazione delle liste. Certi nomi, caro Carancini, lei non li voleva…
“Guardi, io non dovevo avere un ruolo condizionante nello scegliere i candidati. Ho solamente espresso un’idea logica. E cioè che la nuova storia di Macerata è cominciata con le primarie. Sono stato sconfitto? Può darsi. Può darsi che la mia autorevolezza non sia ancora sufficientemente potente. Ma l’autorevolezza uno se la conquista poco a poco”.
Quindi non è un ostaggio del Pd?
“Figuriamoci. Diciamoci, invece, la verità: combatto con diverse mentalità poco coraggiose. Io, al contrario, sarei sempre per osare l’inosabile”.
Come nel caso di Anna Menghi vicesindaco?
“Le ripeto quanto già le ho detto: astrattamente perchè no? Certo, lei dovrebbe apparentarsi con me, nel caso di ballottaggio, e non so se ne abbia voglia”.
In sostanza, è ottimista?
“Le condizioni per vincere al primo turno ci sono tutte. Basterebbe che il centrosinistra recuperi la disaffezione al voto e che il Pd si attesti al 27-28%”.

Condivido tutto. Quanto dice Romano è provato dalla crescita del “nervosismo” all’interno del clan di Pistarelli. Ogni giorno guadagniamo voti e, lo posso testimoniare direttamente, Carancini cresce di stima presso i cittadini. Forza!
GRANDE ROMANO, condivido e sono con TE!!!
Mi sa che lo vedete solo voi! Lancio una proposta agli amici di cronache maceratesi, fate un incontro faccia a faccia tra Pistarelli e Carancini! Riguardo agli avversari di sinistra, avete governato 10 anni ininterrotamente, avete fatto solo disastri e vi ripresentate con gli stessi, ma che pensate che a Macerata siamo tutti ciechi?
Poi andate a vedere il programma del centrodestra e confrontiamoci sulle idee non sulle chiacchiere, che non servono a macerata. Il mio è un invito, passate le elezioni onore ai vinti e complimenti ai vincitori. In bocca al lupo a tutti.