Visita in Provincia
dell’ex Ministro Gianni De Michelis
Gianni De Michelis, più volte Ministro ed attualmente presidente dell’Istituto per l’America Latina ed il Medio Oriente, ha compiuto una visita oggi pomeriggio alla Provincia di Macerata, dove è stato ricevuto dal presidente del Consiglio provinciale, Umberto Marcucci. All’incontro, molto cordiale, ha preso parte anche il consigliere provinciale Fabio Corvatta, da lungo tempo amico personale di De Michelis. Marcucci ha illustrato all’ospite alcune caratteristiche del nostro territorio e in particolare le principali peculiarità economico-produttive, facendo omaggio all’on. De Michelis di alcune pubblicazioni tra cui il catalogo delle mostra organizzata lo scorso novembre dalla Provincia per ricordare i venti anni dall’abbattimento del Muro di Berlino. De Michelis, che si è complimentato molto per la mostra e le altre iniziative organizzate dal Consiglio provinciale per celebrare il Giorno della Libertà, ha ricordato che all’epoca della caduta del Muro di Berlino egli ricopriva proprio l’incarico di Ministero degli Esteri e che definì quello storico evento “la pietra angolare sulla quale costruire il nuovo edificio di un’Europa unita”.
Nella foto, un momento dell’incontro dell’on. De Michelis in Provincia, a Macerata

http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_De_Michelis
Mi chiedo perché boicottiate Francesco Gennaro…
Chi boicotta chi?
Spulciare le soffitte non serve e non porta a nulla, la storia senza la storiografia è qualcosa di plastico e monco. De Michelis è un amico di Francesco di vecchia data col quale da sempre ha condiviso i valori del socialismo laico e liberale.
Francesco Gennaro merita, per la sua passione politica, una chance che Macerata spero gli vorrà regalare. Rispettare le amicizie, anche e soprattutto, quando queste non portano facili consensi è un atto di vera e grande umanità e l’amicizia, quando è senza secondi fini, è un valore da proteggere e da preservare contro questo continuo imbarbarimento sociale prima che politico. Il piano inclinato verso l’odio, lasciamolo, noi socialisti, percorrere ad altri.
Allora la spiego… De Michelis è arrivato a Macerata per sostenere la candidatura di Francesco Gennaro, il quale era presente anche all’incontro in provincia. Il fatto che nel cs, probabilmente inviato dagli stessi organizzatori dell’incontro, non venga citato mi fa un po’ pensare. Ma ovviamente era per ironizzare su un buco presente nell’articolo!
Caro Gelsomino.
Fino a prova contraria i Socialisti, in tutto il mondo civile, appartengono a quello che è definito il polo progressista, democratico, riformista, liberista, laico e che qui in Italia prende il nome di centro sinistra…..
Non esiste, se non nella ridicola Italia, un polo socialista di centrodestra.
Quindi possono anche chiamarsi socialisti, socialdemocratici, riformisti o come cavolo gli pare.
Ma con la storia e la tradizione socialista (italiana ed europea) non hanno nulla a che spartire, anche se in passato hanno avuto una tessera del PSI in tasca poichè anche allora (come ora), evidentemente, erano (sono) (pseudo-finti)socialisti di comodo e di poltrona.
Caro Cerasi,
grazie intanto per queste lezioni, c’è sempre bisogno di imparare.
Potresti anche sostenere liberamente che per un socialista a tutto tondo è complicato, per non dire di peggio, appartenere organicamente in una coalizione di centro sinistra come quella odierna molto intrisa di cattocomunismo e assai poco di socialismo ? Matteotti diceva, se non sbaglio, i comunisti con i comunisti e i socialisti con i socialisti. Certo, non diceva nemmeno i socialisti con i fascisti, è vero, ma comprenderai almeno che la situazione è complicata. Il sistema bipolare oltretutto complica ancor più le cose e questo sistema lo ha voluto D’Alema e company, ipotizzando così di vincere le elezioni a mani basse.
Per quanto riguarda le elezioni comunali poi il senso politico del voto scema di molto e di certo non condanno Francesco che ha avuto i suoi buoni motivi.
Oggigiorno per fare politica ci vogliono i contenuti, ma non da meno sono i contenitori, purtroppo per i militanti dei Partiti piccolini, benchè ricchi di storia e tradizioni NON C’E’ assolutamente possibilità per fare nulla. Nulla di nulla, non si hanno soldi manco per stampare i manifesti elettorali ! E di questo ringraziamo Veltrusconi che con lo sbarramento al 4% ha dato un colpo mortale a questi Partiti.
Se poi ci mettiamo la bella trovata del PD di Veltroni e Franceschini di coalizzarsi con Di Pietro (ingrassandolo a dismisura), ma non con il PS chiudiamo il cerchio.
A De Michelis, senza nessun bisogno di suggeritori ho detto ” E’ socialista chi fa cose socialiste… è clericale chi ha sudditanza verso l’alto clero, è liberale chi scrive leggi liberali ! ” Sai che mi ha risposto? Hai ragione, è vero.
Caro compagno Cerasi, grazie e viva i socialisti di tutte le latitudini !
Per dirla alla Guccini i socialisti, in questo misero teatro che è diventata la politica itaiana, sono solo dei “romantici rottami”.
Senza addentrarmi sui motivie sui perchè e percome il PSI tra gli anni ’80 e ’90 del secolo scorso non sia riuscito a sfondare a sinistra ed allargarsi al centro (ne perchè non sia sopravissuto a Tangentopoli) oggi tutto si può dire (e il contrario di tutto) ma su una cosa bisogna essere chiari: NON esiste un sociaismo di destra.
Se poi si guarda invece ai contenitori, visto che oramai di contenuti quasi nessuno parla, anche qui la logica dello schierarsi a desta cade in quanto abiamo molti ex (e sottolineo EX) socialisti (Tremonti, Cicchitto, Sacconi, Brunetta… anche De Michelis) che, passando nelle file della destra, non hanno asslutamente portato il loro bagaglio di esperienza (casomai ne avessero mai avuto uno, il che dubito) ma sono diventati semplici megafoni di chi li ha sul suo libro paga.
Riguardo a Matteotti poi mi sembra un controsenso, di più un’aberrazione mentale, che i “nipoti” politici si siedano sullo stesso tavolo dei nipoti dei suoi carnefici poichè il PdL alleandsi di volta in volta con la peggiore destra (Lega, la Destra, Forza Nuova, Rauti) non è certo un decente compagno di strada.
Tra l’altro mi sembra che, ta i tanti valori dei socialisti, ci fosse anche la Resistenza ma non mi pare di aver mai visto molti del PdL, della Lega o dei neofascisti festeggiare questa ricorrenza.
Poi come ti ho già detto si può asserire tutto e il contrario di tutto, ma un socialista di destra equivale a mettere un delinquente a Ministro dell’Interno… No questo come esempio non calza perchè già è successo…. Diciamo che un socialista di destra equivale a Babbo Natale, cioè non esiste.