Il Pdl abbraccia il Ministro Meloni
Ciccioli: “Grazie a chi ha fatto
un passo indietro”

L'incontro alla Filarmonica
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di Alessandra Pierini

Il Pdl al completo si è ritrovato questo pomeriggio per “abbracciare”Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù e  “mascotte del Governo” come l’ha definita scherzosamente Carlo Ciccioli, vice-coordinatore regionale del Pdl. A poche ore dall’importante tappa della consegna delle liste sembrano essersi appianate tutte le incomprensioni e sono venuti meno tutti i dissapori che nell’ultimo mese hanno creato non poche ansie al candidato Fabio Pistarelli e ai suoi. L’Onorevole Giulio Conti è in prima fila e saluta amichevolmente il giovane ministro e sono pure al loro posto tutti gli altri, candidati e non, che sembrano ormai avere accettato le scelte fatte. Il clima non è ancora disteso, la stanchezza viene sottolineata da molti che prevedono ancora una lunga serata per la stesura finale delle liste o magari per gli ultimi accordi. Il punto interrogativo dell’Udc non traspare dai volti dei partecipanti, l’unico a fare un piccolo accenno è Franco Capponi, Presidente della Provincia che si aggiunge in ritardo al tavolo del Ministro e dichiara “stiamo puntando tutto sull’alleanza con l’Udc.”
Fa gli onori di casa Mario Lattanzi, coordinatore provinciale che passa subito la parola a Carlo Ciccioli il quale, dopo un breve elogio a Pistarelli, passa a ringraziare gli esclusi: “Saluto tutti i candidati ma soprattutto voglio salutare tre persone Giulio Conti, Andrea Blarasin e Alessandra Massari che hanno fatto un passo indietro, rimettendosi alle esigenze del partito, pur avendo la  dignità e il  merito di essere in lista. Per finire ringrazio Giorgia Meloni, ministro che ha avuto il merito di mettere tutti d’accordo, maggioranza e opposizione, sulle sue proposte in merito alle attività giovanili.”

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Pistarelli passa ancora una volta in rassegna i problemi della città e l’inadeguatezza dell’amministrazione degli ultimi dieci anni poi lascia la parola a Giorgia Meloni che, piccola di statura, è un pieno di energia e tenacia: “Conosco Fabio Pistarelli da quando faccio politica – ha detto – e credo che dobbiamo avere gente così. La politica deve accettare la sfida di dare concretezza e perseguire lo spirito che ci ha portato all’inizio ad avvicinarci ad essa, quando siamo stati mossi dall’amore per il nostro quartiere, per il nostro Comune o per la nostra terra.”
Il ministro passa poi a parlare del Governo Berlusconi che ha dato “risposte puntuali e concrete”, che ha risposto al problema del precariato “dando a tutti le stesse possibilità perchè chi ha un contratto a tempo determinato non può essere figlio di un Dio minore”, che ha fatto il possibile per rimuovere privilegi e raccomandazioni, che è intervenuto nelle Università “non per tagliare i fondi come dicono ma per  investire sul diritto allo studio”, che ha messo in ginocchio la mafia. Interviene poi sulla questione del Crocifisso: “Ci hanno accusato di essere razzisti e xenofobi ma è un dato di fatto che la maggioranza degli italiani creda in Dio e si riconosca nel crocifisso, chi non lo accetta vada a vivere altrove.”
Per finire la Meloni saluta Fabio Pistarelli: “Saremo sempre a tua disposizione. Ti voglio regalare una citazione: ‘L’uomo è libero nella misura in cui dipende da ciò che ama, è schiavo nella misura in cui dipende da ciò che non ama’ Noi dipendiamo dalla nostra terra e per questo siamo liberi.”

(Foto di Edo Lini)

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