Trovato a Civitanova
un ordigno bellico di tre quintali
E' stato recuperato casualmente da un peschereccio
di Laura Boccanera
E’ un residuo bellico della Seconda Guerra Mondiale quello che è stato trovato questa mattina lungo la banchina del molo sud di Civitanova. L’ordigno, che è stato ritrovato da un peschereccio, si trovava in profondità a 13 miglia dalla costa slava. L’anomalo pescato è stato tirato su dai marinai dell’imbarcazione Vittorio il Grande dell’armatore Angelo Mobili ed è impressionante per peso e dimensioni: circa 300 chilogrammi per un diametro di oltre un metro.
Subito è stata allertata la guardia costiera che ha chiamato i Vigili del Fuoco e gli artificeri del nucleo SDAI (servizi difesa antimezzi insidiosi). L’ordigno probabilmente non è più pericoloso, ma per precauzione il comandante della capitaneria Mario Poli d’accordo con il capitano dei carabinieri Maurizio Funari ha deciso di chiudere l’accesso alla banchina sud e ha dato ordine di far spostare alcune delle imbarcazioni attraccate. Secondo alcuni testimoni che hanno visto e toccato la mina, lo stato di decomposizione è avanzato, con numerose lacerazioni e sabbia all’interno. Se verrà attuato il protocollo usato in queste situazioni la bomba verrà fatta brillare al largo del porto.

