Macerata: restyling della piazza
e una ristampa anastatica
per il bicentenario di Lauro Rossi
Era già in programma da tempo, ma ora, in occasione del secondo centenario della nascita del musicista maceratese Lauro Rossi – l’artista era nato infatti il 19 febbraio del 1810 – l’Amministrazione comunale dà attuazione ad un intervento finalizzato alla riqualificazione della piccola piazza intitolata al noto compositore che si trova in pieno centro storico, alla fine della via a lui dedicata.
L’intervento, per una spesa totale di 65 mila euro, prevede, oltre al restauro del monumento – realizzato dallo scultore Carlo Panati in occasione del centenario di Lauro Rossi e che si trova al centro della piazzetta – costituito da un basamento in pietra e dal busto in bronzo, la ripresa della pavimentazione in selciato di pietra arenaria, la ricostruzione delle colonnine in mattoni e della ringhiera metallica di coronamento con inserti in pietra e sedute e un nuovo impianto di illuminazione.
Alla riqualificazione della piazza si affiancherà anche un’iniziativa culturale. L’Amministrazione, infatti, sta facendo ristampare copie anastatiche di un fascicolo celebrativo, che fu pubblicato dall’Unione musicale Lauro Rossi di Macerata in occasione del primo centenario rossiano del 1910
Si tratta di un numero unico intitolato “Lauro Rossi – Macerata 1910” che contiene la vita, le opere e il rapporto dell’artista con la sua città natale, osservazioni e pensieri sulla musica tratti da alcuni scritti di Rossi e fotografie.

Ringrazio il comune per aver preso in considerazione il comunicato stampa che inviai il 17/08/2009:
“Un’Amministrazione talmente concentrata sulle prossime elezioni sembra aver dimenticato dai propri programmi celebrativi proprio uno dei figli più significativi: Lauro Rossi.
Infatti il 19 febbraio dell’anno prossimo ricorre il bicentenario della nascita del compositore, che i vecchi maceratesi hanno voluto ricordare intitolandogli una via, innalzandogli un monumentino e intitolandogli il tempio della cultura maceratese: il teatro.
Il musicista era figlio di un sarto ed è stato un grande compositore di opere buffe e sinfonie. Aveva esordito a soli diciannove anni con “Le contesse villane” che venne rappresentata alla Fenice di Venezia e pur non essendo un viaggiatore da commercio estero è stato celebrato in mezzo mondo.
E’ stato considerato fra i più famosi musicisti del XIX secolo anche se la critica contemporanea lo pone tra i minori. Al danno la beffa se ora i concittadini esperti più di spettacolo che di cultura finiscono per dimenticarlo definitivamente.
Walter Bonifazi”