E’ alle porte la canonizzazione
di Camilla Battista da Varano
La lettera delle Sorelle Povere di S. Chiara del Monastero di Camerino
Gent. mo direttore
ci rivolgiamo a lei come responsabile del giornale “Cronache Maceratesi”, desiderando raggiungere con questa lettera tutti i vostri lettori.
A scrivere sono le Sorelle Povere di S. Chiara del Monastero di Camerino.
Innanzitutto vorremmo ringraziarla per il servizio che con serietà e passione svolge per la nostra Regione, valorizzando e dando risonanza alle differenti situazioni e avvenimenti, affinché la bellezza e l’articolata realtà del nostro territorio possano emergere con evidenza e concretezza, nella verità e trasparenza di un’informazione libera capace di raggiungere tutti.
Conoscendo la sensibilità del vostro giornale rispetto al patrimonio artistico, culturale e religioso che le Marche hanno il privilegio di custodire, desideriamo condividere con lei il dono della preziosa eredità che la nostra Beata Camilla Battista Varano ci ha lasciato, e lo stupore per l’interesse che questa figura desta ancora oggi a distanza di cinque secoli dalla sua morte.
Il nostro Monastero, infatti, gode della presenza del corpo della B. Camilla Battista Varano, principessa di Camerino e grande mistica francescana del XV sec., fondamentale punto di riferimento per la storia e la spiritualità di tutta la Chiesa e in particolare per l’Ordine Francescano che, nella “provincia della Marca”, ha lasciato un così fecondo segno del suo passaggio e una ricca memoria di santi e beati.
In questi anni il nostro obiettivo principale è stato quello di diffondere la figura di questa donna che, pur conosciutissima all’estero, purtroppo è rimasta nell’ombra proprio qui nella sua terra d’origine. Numerose persone e gruppi hanno voluto e potuto ammirarne la storia, il pensiero e la spiritualità, grazie anche agli apporti di importanti studiosi di fama internazionale, ora pubblicati in diversi volumi di grande pregio.
Accanto all’approfondimento spirituale e culturale, la Causa di canonizzazione della Beata Camilla Battista Varano ha fatto ulteriori passi in avanti.
Il Papa Benedetto XVI ha convocato per venerdì 19 febbraio 2010, in Vaticano, il Concistoro Ordinario Pubblico per la canonizzazione di sei beati tra cui anche la nostra Camilla Battista Varano. Il rito, con il quale sei nuovi volti si aggiungono all’elenco dei testimoni della fede, si svolgerà durante la preghiera dell’Ora Sesta nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano alle ore 11.
Assieme alla Beata Camilla Battista Varano, verrà ufficialmente annunciata la canonizzazione anche di Mary MacKillop, la prima australiana a salire agli onori degli altari; Giulia Salzano, fondatrice della Congregazione delle suore catechiste del Sacratissimo Cuore di Gesù; Stanislaw Soltys, sacerdote polacco dei Canonici regolari lateranensi; André Bessette, religioso della Congregazione di Santa Croce; Càndida Marìa de Jesùs Cipitria y Barriola fondatrice della Congregazione delle Figlie di Gesù.
Camilla da Varano, figlia del principe Giulio Cesare da Varano, nasce a Camerino il 9 aprile 1458. All’età di 23 anni, il 14 novembre 1481, abbraccia la Regola delle Clarisse ed entra nel monastero di Urbino, prendendo il nome di suor Battista. Poco dopo fonderà a Camerino il monastero di cui diventerà abbadessa. Famoso i suoi scritti tra i quali i più conosciuti sono «I dolori mentali di Gesù nella sua Passione» e la “Vita spirituale”. Diventa presto un punto di riferimento per tutta la comunità locale, morendo, dopo aver fondato un altro monastero a Fermo e uno a S. Severino Marche, il 31 maggio 1524.
Il miracolo che ha permesso la canonizzazione, è la guarigione della piccola Clelia Ottaviani di Camerino, affetta da rachitismo.
Con la firma del Decreto verrà rivelata anche la data della canonizzazione della Beata, celebrazione che sarà presieduta dal Santo Padre a Roma in S. Pietro.
È questo un evento di straordinaria importanza, che ci vede tutti coinvolti e chiede di essere vissuto con intensità e partecipazione poiché è la prima canonizzazione che riguarda direttamente la Diocesi di Camerino-S. Severino, coinvolgendo una figlia della nostra terra, l’ultima da 60 anni legata al territorio marchigiano. Tutto l’Ordine francescano esulta per il dono di questa nuova santa, che va ad arricchire il prezioso tesoro di memoria di tanti altri grandi santi e beati dei quali è costellata la provincia marchigiana di S. Giacomo della Marca.
Il Monastero S. Chiara, rivolge a ciascuno l’invito ad accendere una candela alle ore 21.00 nella notte di venerdì 19 febbraio e a metterla su una finestra della casa perché sia un’esplosione di luce e di esultanza in questo giorno di festa grande.
Una luce sui davanzali delle finestre per illuminare gli ultimi, decisivi, passi sulla via che, dopo un lungo percorso, ha finalmente portato al riconoscimento della santità della B. Camilla Battista Varano.
Con questa candela vogliamo dire a tutti la nostra gioia per la dichiarazione della santità di Camilla Battista, che la Chiesa riconosce come un’autentica testimone del Vangelo.
A Roma, in Vaticano, a seguire l’atteso Concistoro Pubblico insieme all’arcivescovo, monsignor Francesco Giovanni Brugnaro, ci saranno anche il postulatore generale della causa, padre Giangiuseppe Califano, in qualità di rappresentante dell’Ordine dei Frati Minori e del monastero, e padre Silvano Bracci, vice postulatore, oltre a monsignor Sandro Corradini, promotore della fede presso la congregazione delle cause dei santi. A mezzogiorno le campane di tutte le chiese suoneranno a festa e in serata, mentre al Monastero avrà luogo la veglia di preghiera in ringraziamento per la canonizzazione, dalle finestre delle abitazioni le mille luci accese testimonieranno l’esultanza in questo giorno straordinario per l’intera comunità locale.
Per la ricorrenza della canonizzazione la madre abbadessa, suor Chiara Laura Serboli, unitamente al Ministro Provinciale dei Frati Minori, P. Valentino Natalini, ha già istituito un comitato organizzativo di cui fanno parte padre Ferdinando Campana, che ne è presidente, il vicario generale mons. Mariano Ascenzio Blanchi, suor Laura Cristiana, segretaria del monastero di santa Chiara, il padre guardiano del convento di san Liberato, quello dei frati cappuccini di Renacavata, il rettore del seminario regionale di Ancona mons. Antonello Napolioni, il cappellano del Monastero mons. Ferdinando Cappelletti, il parroco di san Venanzio Mons. Giuseppe Scuppa, suor Gina Masi della fraternità Casa di Nazareth, Gianluca Pasqui assessore ai servizi culturali ed al turismo del comune di Camerino, Giuseppe De Rosa vice direttore del nostro settimanale, Gilberto Mancinelli per il comune, Sandra Gentili per la Confartigianato, Giulio Mancinelli per l’ordine francescano secolare, Rosalia Tacconi Cingolani per l’Unitalsi, Claudia Caprodossi in rappresentanza dei giovani della parrocchia di san Venanzio, Lucia Romaldi e Patrizia Agnello per il Cif e Fabrizia Piccinini imprenditrice.
Scopo di tale comitato, sarà quello di promuovere eventi e iniziative per sensibilizzare parrocchie, scuole, giovani, famiglie, associazioni… Tutti, ma proprio tutti, saranno coinvolti nella grande festa che vedrà, finalmente, dopo tanto attendere, Camilla dichiarata santa.
Successivamente la Madre Abbadessa istituirà anche un comitato d’onore che raccoglierà le autorità religiose e civili del territorio.
Siamo sicure che la canonizzazione avrà un respiro universale, ma in particolar modo raccoglierà l’attenzione e l’interesse delle comunità presenti nel territorio. Infatti l’ultima canonizzazione che la regione Marche ricorda, quella di Santa Maria Goretti risalente a ben 60 anni fa, fu un evento che, pur nella grande diversità dei mezzi mediatici che sono attualmente a nostra disposizione, ebbe comunque una risonanza grandiosa, assegnando alle Marche un posto d’onore sulle prime pagine di tutti i giornali e su tutte le reti televisive. Certamente, e ancor di più, questo avverrà oggi per la canonizzazione di Camilla Battista Varano, nobile figlia di questa terra d’eccellenza.


Venerdi 19 Febbraio alle ore 21 sulla mia finestra, ci sarà una candella accesa per condividere cristianamente l’esultanza al riconoscimento della santità della B.Camilla Battista Varano.Grazie dell’opportunità.
anche noi accenderemo una candela sulle nostre finestre