Ippodromo: il sindaco di Corridonia
si rivolge al ministro Zaia
Il sindaco di Corridonia, Nelia Calvigioni, ritorna sulla questione delle dimissioni del Presidente del Comitato corse ippiche dell’Ippodromo “Martini” di Corridonia Pietro Di Giralamo.
L’Amministrazione comunale rinnova la massima fiducia al Comitato che, nonostante i forti tagli apportati dall’Unire, ha ottimizzato i servizi, richiamato molti appassionati del mondo ippico a Corridonia, assicurato ampia copertura mediatica agli eventi sportivi e apportato tutte le migliorie richieste dallo stesso ente, l’Unire, che però da due anni non eroga gran parte dei contributi dovuti. Le difficoltà del Comitato derivano quindi, solo ed esclusivamente, dal credito vantato nei confronti dell’Unire.
L’Amministrazione comunale considera l’Ippodromo Martini una struttura fondamentale per l’intera città in particolare per l’indotto economico che le corse al galoppo assicurano. Per questo motivo è nostra volontà investire nel mantenimento e nel rilancio dell’intero complesso ippico. In particolare ho intenzione di sottoporre la questione ippodromo al Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Luca Zaia, denunciando la completa latitanza dell’Unire nel perseguimento della propria mission, cioè quella di “promuovere l’incremento e il miglioramento qualitativo e quantitativo delle razze equine da competizione e da sella, con particolare riferimento al purosangue inglese ed al trottatore italiano e di programmare il settore riguardo agli aspetti allevatoriali ed agonistici, nelle varie componenti tecniche, economiche, sociali, culturali e promozionali, per il raggiungimento di avanzati livelli di qualità dell’intero settore dell’ippicoltura” (tratto dall’art.1 Statuto Unire).
L’ippodromo è motivo di orgoglio e di promozione, anche a livello turistico oltre che di svago per tutte le nostre famiglie. Per questi motivi – conclude il Sindaco Calvigioni – vogliamo che sia un impianto di riferimento, moderno e funzionale, rispondente alle esigenze dell’ippica e del pubblico e che venga riconosciuto l’impegno profuso dal Comitato attraverso l’erogazione dei fondi dovuti da parte dell’Unire.
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