La Maceratese non vince piu’
Altro pari interno con la Fortitudo

Contro i cartai finisce 0-0. La classifca preoccupa
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di Eros Mandolesi

La Maceratese non si sblocca e prolunga la striscia negativa, portando ad undici i turni senza vittoria. Finisce 0 a 0 tra Fulgor Maceratese e Fortitudo Fabriano, partita abbottonata sul risultato di parità che si chiude senza troppe emozioni  nell’arco dei novanta minuti. Biancorossi che dopo due trasferte tornano all’Helvia Recina, 4-1-4-1 il modulo scelto da Nocera (ancora a digiuno da vittorie dal suo ritorno in biancorosso) con Stefani davanti la difesa ad impostare il gioco, Landolfi unica punta, con il sostegno degli esterni Settecase e Potacqui. Il Fabriano con il più equilibrato 4-4-2 chiude meglio gli spazi ed ottiene il punticino esterno che gli permette di restare a galla dalle acque torbide dei bassi fondi. Davvero poche le azioni degne di nota. Al 13’ Pandolfi aggancia bene la palla e dalla sinistra lascia partire un cross basso per Trimarco che da buona posizione calcia debolmente tra le mani di Gentili. Al 33’ bella azione della Maceratese con Iuvalè che mette in mezzo un bel traversone all’indirizzo di Potacqui che in area tutto solo calcia a botta sicura, ma la palla si spegne sul fondo sfiorando il palo.

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Nella stessa azione Grcic è costretto a lasciare il campo per un guaio muscolare, al suo posto Ramadori. Si chiude quindi un primo tempo molto tattico che lascia poco spazio alla spettacolo. Seconda frazione di gioco che si apre invece con la Fulgor molto più intraprendente che prova ad impostare il gioco ma che finalizza ben poco dalle parti di Latini. Al 48’ palla goal colossale per i padroni di casa con Ramadori che tutto solo, manca da pochi passi la palla del vantaggio su invito delizioso di Landolfi. Al 55’ lo stesso Ramadori calcia una buona punizione ma il portiere fabrianese ben piazzato, blocca senza problemi. Fortitudo Fabriano che nella ripresa si limita a spezzare il gioco con continui falli tattici non sempre puniti a dovere dall’arbitro pesarese. Al 73’ Gentili salva il risultato su Biagini. Il numero sette ospite entra in area e lascia partire un fendente sul primo palo, dove l’estremo difensore biancorosso si fa trovare pronto deviando sopra la traversa. Partita che scende di ritmo, squadre che a poco a poco perdono il loro mordente in avanti e punteggio che resta inchiodato sul risultato di partenza. Ennesima occasione sciupata per la Maceratese che non riesce a sfruttare il fattore campo per sbloccare l’astinenza da vittoria che perdura ormai da due mesi e mezzo.

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Classifica che con il passare delle giornate si fa sempre più delicata alla luce anche di un gioco poco fluido e di una reazione in mezzo al campo che stenta ad arrivare. Manca quella determinazione e quella cattiveria agonistica che in questi casi è essenziale per gettare il cuore oltre l’ostacolo e tirarsi fuori da una situazione sempre più preoccupante.

Foto di Guido Picchio

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IL TABELLINO

Fulgor Maceratese: Gentili, Borgiani, Romagnoli, Stefani, Benfatto, Grcic (34’ Ramadori), Iuvalè, Trillini, Landolfi, Potacqui, Settecase (89’ Fabbri). All. Nocera

Fortitudo Fabriano: Latini, Ippolito, Ruggeri, Alessandrini, Santinelli, Ercoli, Biagini (89’ Biocco), Lazzoni, Pandolfi (59’ Gaggiotti), Trimarco, Daiz (69’ Cecchetto). All. Tresoldi

Arbitro: Mei di Pesaro  (assistenti Ubaldi  ed Evandri di Fermo).

Note: spettatori 250 circa; ammoniti: Landolfi, Settecase (Fulgor Maceratese); Ippolito, Lazzoni (Fortitudo Fabriano)  Angoli: 6 a 4 per la Fortitudo Fabriano. Recupero 1+3

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