Da Civitanova alla Juventus
L’occasione d’oro di Paolucci

"In bianconero esploderà". Parola di Antonelli, presidente della Civitanovese

- caricamento letture

Paolucci

di Matteo Zallocco

E’ tornato alla Juventus sabato scorso e domenica è subito sceso in campo per giocare l’intera partita. Ai bianconeri, sconfitti sul campo del Chievo, è andata male ma Michele Paolucci ricorderà comunque a lungo quella giornata, con la speranza che sia la prima di una lunga serie. Paolucci è nato nel 1986 all’ospedale di Recanati ma a lui non fa affatto piacere quando alcuni media nazionali lo definiscono recanatese, figlio della città di Leopardi. “Sono civitanovese – preme a sottolineare – la mia famiglia è di Civitanova ed è lì che ho vissuto”. Fino a 14 anni, quando dagli Allievi del Tolentino fu prelevato dalla Juventus. Nel settore giovanile della Vecchia Signora segnò più  di 100 reti in gare ufficiali impressionando tutti ai tempi della Primavera. Compreso mister Capello che lo chiamava “Batistuta” e lo fece debuttare in Coppa Italia. Paolucci poi passò all’Ascoli, in serie A, dove disputò un bel campionato per poi iniziare a girare l’Italia tra Udine, Bergamo, Catania e Siena, dove ha giocato fino alla scorsa settimana.

paolucci-juventus-primavera

Ciro Ferrara, anche per le tante assenze in attacco, gli ha dato subito fiducia: “Sicuramente per me è stata una grande emozione indossare la maglia della Juventus – ha commentato Paolucci domenica sera -, non potevo che essere contento visto che realizzavo il mio sogno, ma ho avuto anche emozioni contrastanti: indossavo la maglia per la prima volta in A ed abbiamo perso. Speravo che il mio esordio potesse coincidere con una partita diversa. Io sono appena arrivato, ma è un momento difficile. La Juventus non è una squadra abituata a perdere e a questa posizione di classifica. L’obiettivo? Ora vivo partita per partita, ciò che voglio è fare sei mesi in maniera silenziosa, per cercare di guadagnarmi spazio sul campo”.
Intanto a Civitanova parlano tutti di lui. Lì c’è la sua famiglia (i genitori hanno un negozio di abbigliamento) e i suoi amici. Uno di questi è Umberto Antonelli, presidente della Civitanovese: “Ero un dirigente dell’Ascoli quando arrivò Michele e da lì ci siamo sempre sentiti. Veniva dalla Primavera della Juventus e fece subito bene in prima squadra segnando diversi gol”. Paolucci è un tifoso della Civitanovese? “Assolutamente, mi chiede sempre informazioni e pensate che una volta, a fine partita, intervistato da Sky chiese a Compagnoni ‘Che ha fatto Citanò’? Ed ora è felice anche lui per come stiamo andando. L’ho visto l’ultima volta a Civitanova un mese fa e ogni tanto mi arrivano suoi sms”.

michelepaoluccicatania
Da Civitanova alla Juventus, non capita tutti i giorni… “Per Michele è un’occasione importante – commenta Anttonelli  – e a mio avviso è un giocatore che può essere da Juventus, ha un grande potenziale, è ancora molto giovane avendo solo 23 anni ma ha già fatto esperienza in serie A  con la Juve che lo ha sempre tenuto in seria considerazione. Sta maturando e prima poi esploderà, ne sono sicuro. Il ruolo dell’attaccante è difficile, ci si ritrova contro grandissimi difensori e bisogna aspettare un po’ di tempo questi giocatori, come sa bene la Juventus. Guardate i vari Borriello, Matri e Pazzini, tutti attaccanti dalle grandi potenzialità come Paolucci che sono esplosi improvvisamente. Lui ora ha un’occasione d’oro perché può fare il salto di qualità in una delle migliori squadre d’Italia. Vedrete, ci riuscirà”.
Per ora va meglio alla Civitanovese che alla Juventus. Oggi i rossoblù, nel recupero di Montecchio, hanno l’occasione di agganciare la vetta nel campionato da serie D. Niente male per una neopromossa. Merito soprattutto di un allenatore, Osvaldo Jaconi, citato l’altra sera agli Oscar del Calcio dal difensore della Juventus e della Nazionale Giorgio Chiellini: “E’ il miglior allenatore che abbia mai avuto”.

Nelle foto: dall’alto Paolucci il giorno dell’arrivo alla Juventus (fonte Corriere dello Sport); quindi ai tempi della Primavera bianconera (fonte Gazzetta dello Sport); con la maglia del Catania;e in basso il presidente della Civitanovese Umberto Antonelli assieme all’allenatore Osvaldo Jaconi.

antonelli-e-jaconi


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X