“Riondino accompagna Vergassola
ad incontrare Flaubert”
sabato a Treia

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Locandina-Riondino-Vergassola

“Due sono le eccellenze treiesi che questo spettacolo basato su un classico letterario ci dà l’occasione di ribadire in primo luogo ad un pubblico giovane grazie a due tra i più apprezzati comici italiani.  – dichiara il sindaco di Treia Luigi Santalucia, orgoglioso delle scelte operate dall’ Amministrazione che hanno dato vita ad una stagione teatrale che sta riscuotendo un successo di critica e di pubblico sempre crescente – Da un lato il profondo legame che lega Treia all’Ottocento attraverso il binomio artistico-politico-sportivo  Giacomo Leopardi-Carlo Didimi sublimato nella Disfida del Bracciale e nel marchio “Treia città del gioco del pallone col bracciale”. Dall’altro la prosa quasi fotografica ed inimitabile con cui la vita quotidiana e l’intimo di un microcosmo di provincia vengono rappresentati in “Giù la piazza non c’è nessuno”, il romanzo che la grandissima Dolores Prato ha dedicato alla “sua” Treia e che siamo riusciti recentemente a rieditare con grande successo”.

Riondino accompagna Vergassola ad incontrare Flaubert” è tra le punte di diamante di una stagione nel cui mix di offerta lo spettacolo comico di qualità risponde all’imperativo del poeta latino Orazio dipinto sul fregio dorato che campeggia sul foyer del teatro treiese: “delectando pariterque monendo” (divertire e, nello stesso tempo,  istruire).

A chi meglio delle “Brigate culturali” il compito di “monere” ed all’incorreggibile comico il compito di “dilectare” ricreando anche e soprattutto per i giovani l’atmosfera di fermento letterario e civile che a Treia ha, nei secoli, trovato terreno fertilissimo?

LO SPETTACOLO

Immaginiamo che, davanti all’analfabetismo di ritorno che a affligge l’Italia, il Ministero della Cultura lanci una campagna nei teatri, affidata ad attivisti organizzati nelle minacciose Brigate Culturali, con l’obbiettivo di alzare il livello medio degli attori di cabaret.

Dario Vergassola, comico particolarmente distintosi, tra molti, per il livello da bar della propria estetica, verrà pubblicamente torturato in scena sotto forma di interrogatorio-lezione su un classico fondamentale dell’800: Madame Bovary di Flaubert.

Trascinato sul pubblico palcoscenico, viene sottoposto da Riondino (che per l’occasione ha studiato abbastanza) a un interrogatorio su cosa egli sappia di Flaubert e dell’Ottocento. Risponderà a suo modo, individuando nella Bovary di Flaubert quei passaggi e quei momenti che ancora ci parlano, tratteggiando la psicologia di una giovane donna di provincia a fronte delle occasioni che la vita di provincia le offre.

Alla fine della seduta, nel migliore dei casi, si conseguiranno tre risultati apprezzabili.

Il primo, aver alzato il livello medio di conoscenza del comico Vergassola; il secondo, quello di aver raccontato a chi non lo conosceva e ricordato a chi lo conoscesse il capolavoro di Flaubert. Il terzo, nel caso migliore, aver esposto in maniera chiara, senza altro strumento che non la voce e le parole, le tecniche, i ritmi, l’humour e la relazione tra attori che sono la sostanza del lavoro del comico.

INFO BIGLIETTERIA E PRENOTAZIONI

0733/205571 o 348/3417306 (anche sms)

oppure teatroservice@virgilio.it

I biglietti si possono ritirare presso il Botteghino del teatro da 2 ore prima di  ogni spettacolo.


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