Sinistra e Libertà, per Marconi
la rottura col Pd è inevitabile

Ricotta dopo la riunione notturna: "Faremo di tutto per ricucire il rapporto"
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di Alessandra Pierini

Il centro sinistra a Macerata è in fermento. Non bastava il risultato inatteso delle primarie e l’incertezza dell’esito del ballottaggio, in questi giorni tanti movimenti e prese di posizione rendono azzardata ogni previsione. Questa sera si è riunito il  direttivo del Pd, convocato dal Segretario Comunale Narciso Ricotta, per discutere dei risultati delle primarie e della questione, forse anche più infuocata, delle dimissioni da vicesindaco di Lorenzo Marconi che hanno intaccato il rapporto con Sinistra e Libertà. In realtà la riunione di questa sera si è conclusa senza arrivare a risultati eclatanti: “Abbiamo ribadito il nostro sostegno Carancini- ci dice Ricotta al termine dell’incontro, dopo la mezzanotte – e su Sinistra e Libertà siamo tutti d’accordo, faremo tutto il possibile per trovare una sintesi con questi amici, con loro ci incontreremo per consolidare il nostro rapporto.”
Il dimissionario Lorenzo Marconi (nella foto), ascoltato poco prima, appare deciso sulle decisioni prese: “La mia è stata una decisione maturata in seguito a fatti ed avvenimenti precisi, non ci avevo mai pensato prima. Ora c’è una questione seria con il Pd e credo che qualunque sarà il candidato sindaco si troverà a fare i conti con quanto accaduto.” Marconi non ha nulla da ridire sulla nomina di Compagnucci ma è molto chiaro sulle sue preferenze al prossimo ballottaggio che determinerà il candidato sindaco del centro sinistra: “Penso che la nomina di Compagnucci sia un fatto meramente tecnico, proprio come l’ha presentato il Sindaco e comunque non mi interessava chi sarebbe stato al mio posto. Per quanto riguarda le primarie invece non so dire chi vincerà ma so che Carancini e il suo modo di gestire le delibere sono una delle questioni che mi hanno portato a dimettermi quindi…”. Sarà comunque interessante capire la posizione di Sinistra e Libertà visto che ogni gruppo diventa in questa fase decisivo: “Dal punto di vista politico – ci dice Marconi – dovremo verificare il nostro orientamento sul ballottaggio e in seguito sul candidato effettivo che salvo fratture imprevedibili rappresenterà tutto il centrosinistra.” Quando gli chiediamo di fare previsioni, l’ex assessore non si sbilancia: “Non saprei cosa dire, l’impressione è quella di una situazione fortemente frammentata e lo sarà ancora di più se riusciranno a fare il terzo polo.”  E nel futuro di Marconi c’è ancora l’impegno politico: “Potrò ora dedicarmi più alla politica che all’amministrazione che è una cosa diversa da questo periodo terminale che non immaginavo di concludere così. Sono nell’amministrazione dal 93, ora sento la necessità di riprendere la politica.”



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