Conferenza di Giorgio Torresetti
a Matelica sui totalitarismi del XX secolo
“Il germe dei totalitarismi del XX secolo si è nutrito dell’ignoranza, della servitù volontaria dei popoli e del terrore”. Lo ha detto Giorgio Torresetti, docente di filosofia del diritto all’Università di Macerata, nel corso della conferenza che si è tenuta nella biblioteca comunale di Matelica, nell’ambito del ciclo di incontri sul valore della democrazia e della libertà, promosso dalla Provincia di Macerata per ricordare i 20 anni dall’abbattimento del muro di Berlino.
Torresetti, presentato da Serena Sileoni, curatrice degli incontri, ha acutamente spiegato il pensiero di Annah Arendt intorno ai totalitarismi, riuscendo a catturare l’attenzione di tutti i presenti. Va segnalato in particolare l’interesse con cui i giovanissimi componenti del consiglio comunale dei ragazzi di Matelica hanno seguito la relazione del docente. Distinguendo i campi di concentramento nazisti da quelli stalinisti solo per il numero dei morti (6 milioni nel primo caso, 20 milioni nel secondo), Torresetti ha ammonito i ragazzi del consiglio comunale che il male, per dirla con Annah Arendt, non è un evento eccezionale, ma si insinua nella banalità dei fatti quotidiani e si nutre della stoltezza e dell’ignoranza umana.
Con la conferenza di Matelica, preceduta dalle analisi storico-politiche sviluppate da Marcello Flores a San Ginesio e da Antonio Martino a Macerata, si è dato così avvio alle riflessioni filosofiche (la prossima domani, 28 novembre alle 17,30, con Giancristiano Desiderio a Civitanova Marche), volute dalla Provincia per comprendere le categorie di pensiero che hanno accompagnato la nascita e il tramonto dei totalitarismi, di cui quello comunista è stato il più tenace e prolungato.